eres mi otra mitad

3K 80 0
                                        

Camila quella sera aveva voglia di starsene da sola a letto a cercare di dare un senso a tutti i pensieri confusi che in quel momento le passavano per la testa, aveva sempre amato gli uomini, uno in particolare, Shawn, alto, capelli castani,occhi scuri e carattere da tipico ragazzino sicuro di se, che prima ti seduce, ti fa innamorare e poi ti abbandona. Aveva dato tutta se stessa in quella storia finita male, ma era andata avanti, aveva conosciuto altri ragazzi che a loro volta l'avevano delusa. Ma quella sera forse era lei che stava deludendo qualcuno, con la sua confusione e con i suoi continui cambi d'umore.
Ed era a Lauren che pensava, quella fantastica e perfetta ragazza dagli occhi verdi e i capelli ondulati, che aveva desiderato dalla prima volta che l'aveva vista, quel mese Camila era da poco arrivata a Miami per completare i suoi studi, aveva deciso di cominciare a vivere, cominciare a scoprire il mondo, in fondo aveva appena 19 anni, si ambientò subito alla nuova casa, all'università, ai ragazzi con i quali ogni tanto prendeva qualche sbronza per poi finirci a letto.
Tra il suo nuovo gruppo di amici c'era lei, Lauren, bella, simpatica, gioiosa, esaltata, brillante studentessa e apertamente lesbica, Camila amava i ragazzi, ma c'era qualcosa in Lauren che attirava la sua l'attenzione, che forse era solo curiosa di scoprire, cosa si provava ad essere desiderata anche da una donna, ma non sapeva a cosa andava incontro. Strinse con Lauren una profonda amicizia, si aiutavano con lo studio, uscivano ad ubriacarsi, si raccontavano le proprie speranze e i propri sogni, si raccontavano i loro amori, fin quando un giorno non si accorsero che la situazione stava precipitando. La bella e attraente cubana giocava ingenuamente a provocare Lauren con scollature vertiginose che mettevano in evidenza il suo seno piccolo ma sodo, con movenze sensuali quando usciva dalla doccia con i capelli bagnati e il corpo che grondava goccioloni d'acqua, o sguardi maliziosi, lo faceva per scherzo, per sentirsi bella, per sentire cosa si provava ad essere desiderata da una donna e Lauren stava al gioco, aveva 20 anni e le bastavano un paio di tette per essere felice, eppure qualcosa stava cambiando, Lauren cominciava a provare fastidio, gelosia, quando Camila passava la notte con qualche idiota, provava rabbia e nei confronti di chi si avvicinava a lei, nei confronti di chi la toccava e la baciava. Lauren si stava innamorando di Camila e non poteva più farne a meno, ne aveva bisogno ogni giorno, aveva bisogno di guardarla negli occhi, di vederla, di parlarle, di raccontarle la sua giornata, di vedere le sue labbra e sentire il suono perfetto della sua risata, che scopriva quella perfetta riga di denti sotto una morbida bocca rossa, voleva addosso il suo profumo, dolce forte e misterioso che le mandava in confusione i sensi, come la confusione di Camila che ormai aveva capito tutto e voleva troncare ogni contatto con Lauren, per paura di potersi innamorare. Distesa sul letto la cubana continuava a pensarci, a come quel gioco si fosse trasformato in amore, a come avrebbe potuto allontanare Lauren senza ferirla, senza deluderla e proprio in quel momento la maggiore piombò in camera con uno dei suoi sorrisi e si stese al suo fianco, per consolarla come sempre, come quando tornava sconfitta da un appuntamento con uno dei tanti ragazzi idioti che frequentava, ma quella sera Camila non era triste per un ragazzo e Lauren lo capì subito guardandola negli occhi, e proprio in quel momento la cubana per la prima volta sentì il bisogno di stringerle la mano, di creare un contatto fisico con lei, capì che non era più un gioco, Lauren la strinse a se, senza dire una parola, per consolarla, per prendersi tutta la confusione e la tristezza di Camila che sapeva dipendeva da se, la guardò fissando i suoi occhi, grandi, scuri, profondi e impenetrabili, come a cercare un dialogo fatto di sguardi, senza parole, perché con lei non ne trovava mai. Camila la guardò diritta negli occhi con il suo sguardo confuso e pesante che la metteva sempre in imbarazzo, costringendola ad abbassare la testa, ma quella sera no, Lauren non abbasso la testa, rimase con i suoi occhi incollati a quelli dell'altra, i suoi occhi verdi parlavano e imploravano un bacio come richiesta di perdono per tutta la confusione che aveva creato in Camila, chiedeva un bacio di quelli dolci, profondi, umidi e con le mani tra i capelli, di quelli che vorresti non finissero mai, di quelli che ti portano lontano dal mondo per dimenticare tutto il male da lei stessa causato.
Nella frazione di un secondo il viso di Lauren scomparse tra le mani di Camila, le cui labbra erano già su quelle morbide e carnose della maggiore che si schiusero non appena percepirono il tocco timido e impaurito, ma dolce e deciso della lingua della cubana ,che andava a farsi spazio tra la sua bocca senza più paure e inibizioni, sentiva il suo sapore, l'odore dolce della sua bocca, sentiva che era sua, le apparteneva e non voleva perderla, voleva stare li, mano nella mano, con la sua bocca incollata a quella di Lauren, voleva farci l'amore tutta la notte e stringerla, sentire il battito del suo cuore accelerare ad ogni suo tocco, voleva respirare il suo profumo e dormire attaccata al suo corpo caldo e rassicurante, senza paure, senza timori, senza confusione, voleva sentirla sua, era la cosa giusta da fare, era la cosa più importante, era la donna della sua vita. Dopo quel bacio, dopo una notte d'amore Camila non aveva più dubbi, erano nate per stare insieme.

BETTER TOGETHER-(Camren One shot)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora