JESSICA'S POV:
Come avevo fatto a non riconoscerlo prima?!
Era Dylan. Il mio fratellastro.
Pensavo che fosse andato a casa quando ero scappata via da lui. Ed invece...NO.
Era lì ed mi ha salvato da quel maniaco.
Lo devo aiutare non lo posso lasciare lì con quel coglione. E poi le nostre vite ritorneranno come prima : io sempre acida , stronza e senza emozioni e lui... e lui sempre così.
Dylan era in difficoltà anche se il maniaco era ancora leggermente confuso per colpa della bastonata in testa.
Mi guardai intorno , non c' era nulla da poter usare contro quel rincoglionito e no non sto parlando di mio fratello sta volta.
<< PORCA TROIA JESS SCAPPA! >> disse Dylan mentre cercava di respingere il tizio.
<< STO CERCANDO DI AIUTARTI COGLIONE!>>
<< NO , VAI SCAPPA! >>
<< NON CREDO CHE TU SIA NELLE CONDIZIONI DI DECIDERE COSA DEVO FARE! >>
<< OKAY OKAY , MA SBRIGATI O QUESTO UBRIACO MI FA A PEZZI! >>
Credo che quel ubriaco non ci senta bene magari sarà anche drogato... ma non è questo il punto.
Mi guardai ancora in giro e finalmente riuscii a trovare qualcosa da usare...
DYLAN'S POV:
Ormai il maniaco stava avendo la meglio su di me. SCHERZIAMO?! era un rincoglionito . ubriaco e drogato .
Mentre cercavo di togliermi quel tizio là sentii Jessica urlare qualcosa:
<< DYLAN SCANSATI PORCA MISERIA! >>
Appena capii quello che stava dicendo mi abbassaii e per poco non mi colpiva.
Aveva lanciato un mattone e l'aveva colpito in testa!
<< Ma sei fuori?! potevi colpirmi! >>
<< Grazie Jessica per avermi salvato la vita! Non c'è di che! >> scherzò lei.
<< è così che vorrei che tu fossi. >>
<< Così come? >> chiese.
<< Sorridente. >>
Lei era diventata rossa in viso . Quindi lei delle emozioni ci sono in lei...
<< comunque... è ancora vivo?>> chiese cambiando discorso.
Controllai il battito cardiaco all' uomo:
<<Sì ma sta perdendo molto sangue dovremmo chiamare l' ospedale... >>
<< okay... a patto che nessuno dei due non parlerà a nessuno di questa storia. >>
<< Tranquilla , nessuno saprà di questa storia... >>
Lei prese il telefono e chiamò l' ospedale dicendo di venire davanti al cinema per un incidente.
<< Non avrai chiamato con il tuo numero? >>
<< Stai scherzando ? ho usato il privato! >>
<< Sì okay , ma ora che diciamo ai nostri geni... ehm.. scusa... >>
<< Fa niente mi dovrò abituare a questa nuova vita... Comunque gli diremo che siamo andati a fare un giro e poi abbiamo fatto un salto ad un ristorante , okay? >>
<< Okay. >>
<< Ora andiamo. >> Disse lei.
Era molto bella quando sorrideva... MA CHE STO DICENDO? è MIA SORELLA!
<<Comunque...come fai ad essere così forte? Nel senso... sei molto veloce e hai lanciato quel mattone da lontano ed ha colpito in pieno il tizio...>> gli chiesi.
<< beh...io prima abitavo in una casa famiglia.... Ed io continuavo a scappare e quindi ho imparato a vedermela da sola...>>
Era calma. Ma non gli piaceva parlare del passato.
<<Mi spiace. >> erano le uniche parole che potevano uscirmi di bocca.
<<E di cosa? Tu non centri nulla. >>
Ci fu un silenzio tra noi due.
Ormai eravamo arrivati davanti casa ; nostra madre ci aspettava lì davanti alla porta.
Aveva uno sguardo.... Non si capiva molto bene che emozioni provava.... Un misto tra rabbia e preoccupazione...<< DOVE SIETE STATI È ORMAI MEZZA NOTTE! >>
<<Abbiamo fatto un giro... >>gli dissi dispiaciuto.
<<È colpa mia. >> disse Jessica.
Io la guardai stranito... Pensavo che non ne dovevamo parlare con nessuno di quello che era successo.
<<Volevo visitare Londra e Dylan mi ha portato a fare un giro... E poi siamo andati in un ristorante... SCUSA , ti dovevamo avvertire... >>
Era troppo brava a raccontare bugie... Più di Matt e ce ne vuole...
<< Va beh dai ormai siete grandi . Andate a letto che domani andiamo al centro commerciale per fare compere >>
Rimanemmo entrambi zitti e andammo in camera mia per parlare un attimo;
<<Come diavolo fai?! >> gli chiesi stupefatto.
<<A fare cosa? >> disse lei sempre con il suo fare calmo.
<< A rimanere impassibile e senza un briciolo d'ansia!>>
Non mi ero accorto di urlare...
<<In tanto evita di urlare. >>
<<okay >>
<< Perché per me le emozioni sono inutili. Ti fanno solo stare male , ed io non voglio stare male. Me ne frego di quello che mi dicono gli altri.
Lo so che tutti dicono che sono una stronza , acida e senza cuore ... Ma questo è il mio modo di vivere. >>Rimasi senza parole per quello che aveva detto.
Le emozioni servono a tutti!<<Ma tu ora... >>Non riuscii a finire la frase.
<<Solo perché eravamo in pericolo e non potevo scappare lasciandoti lì da solo con quel tizio.
Domani sarò come sempre , senza emozioni. >><< Ma io preferisco questa Jessica. >>
<< Beh io no. >>
E se ne andò in camera sua chiudendo la porta a chiave.
CIAO A TUTTI!
VI PIACE LA STORIA?
OGGI IL CAPITOLO È UN PO' PIÙ LUNGO... ;)
NON PUBBLICHERÒ PIÙ OGNI GIORNO MA UNA O DUE VOLTE ALLA SETTIMANA
<3 <3
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La ragazza apatica
RomancePER CHI NON SA COSA SIGNIFICA APATICO : è UNA PERSONA SENZA EMOZIONI Jessica è una ragazza del liceo di 16 anni. lei non ha emozioni , per colpa della morte del padre e della madre. la storia comincia a Londra con la sua nuova famiglia : i Williams ...