"Con quello ci potresti provare." Nico fece un cenno con il mento verso qualcuno alle sue spalle.
Jason, con i gomiti sul bancone, girò con naturalezza la testa dietro, cercando con lo sguardo il tipo biondo descritto dal cugino.Ma quello gli tirò uno scalpellotto dietro la nuca, facendolo voltare.
"Ahi!"
"Non lo puoi fissare!"
"Ma non ci posso provare se non lo guardo!"
Il moro rpteò gli occhi, manon replicò.
Piuttosto, raddrizzò la schiena, cercando tra la folla il suo ragazzo, che stava ballando -ancora solo, perfetto.
Aveva rinunciato poco prima a trascinar Nico in pista."E... quello lì?" Indicò Jason, piano, per paura di un'altra manata.
"Quello... non mi piace." Storse la bocca Nico, fissandolo a sua volta, poggiando un gomito sul bancone.
"Deve piacere a me, non a te."
"Mh, errato." Bonficchiò quello. "Io devo darvi la mia benedizione."
"Capito."
"Ma buonasera!" Una figura si presentò davanti a loro, anche se dall'altra parte del lungo tavolo, accennando un sorriso. Si girò solo un attimo per seguire il loro sguardo, poi corrugò la fronte.
Jason ebbe un sussulto, raddrizzandosi, cercando di approfittare quell'attimo per non andare nel panico.
Tutto in lui gridava 'Percy, Percy, Percy!'."Nulla, Perce," fece Nico, lanciando l'ennesima occhiata a Will nella folla.
Poi sbarrò gli occhi, notando che una tipa praticamente nuda era decisamente troppo incollata al suo ragazzo.
Si alzò, mormorando qualche scusa, probrabilmente andando a dirne due a quella tipa.Percy rise, e Jason si rigirò il bicchiere tra le mani, totalmente affascinato dalla risata dell'altro.
"Credi che le farà male?" Chiese al biondo, puntando gli occhi chiari nei suoi.Jason scosse la testa.
"Fisicamente no. Magari psicologicamente.""Touchè."
"Fa paura a volte," commentò allora Jason, lasciando che Percy si poggiasse al bancone accanto a lui.
Poteva allungare un po' il gomito, avrebbe sfiorato il suo."Oh sì."
"Però non sembri averne paura. Cioè, se non ci fossi statoio nel letto, probabilmente ti avrebbe ucciso, ieri mattina."
Il moro scosse la testa, con un gesto vago della mano.
"Nah. Mi avrebbe solo tirato qualcosa addosso. Mi ama troppo." Poi, inarcando un sopracciglio verso Jason, aggiunse, "sono il suo cugino preferito."
"Ah, non è vero!" Sbarrò gli occhi il biondo, indignato.
"Oh sì inve- ehi!" Percy sbarrò gli occhi, quando ri ritrovò il contenuto del bicchiere di Jason addosso.
"Era vodka? Birra?" Chiese, corrugando la fronte."Nah. Acqua." Jason gli sorrise, con dolcezza quasi, e si sentì morire dentro quando Percy gli restituì il sorriso.
"Acqua? E dove l'hai trovata?"
"Il barista credeva che Nico fosse troppo piccolo. E gli ha dato solo acqua. E lui me l'ha rifilata."
"Che sfiga." Percy scosse la testa, rilassando le spalle.
"Ti va di ballare?"
"Io? Oh no, sono una frana." Scosse energicamente la testa, gli occhi sbarrati.
"Non ci credo."
"Credici invece, sono una frana totale." Percy gli tendeva ancora una mano.
"Fammi vedere."
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The One //Jercy
FanfictionNon spoiler, può esser letto da chi non conosce l'opera originale. Soulmate-Slash (boyxboy, se non piace il tema non leggete) 《Jason Grace si svegliò tardi quel giorno. Eppure, nonostante fosse estate e la sua testa gli dolesse per i diversi alcolic...