Steen?

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Suonò la sveglia, l'allarme cena.

Si era fatta sera ma ancora del cane neanche l'ombra, stavo cenando da solo; La bistecca che avevo preparato non era delle migliori in effetti, ma d'altronde non sono mai stato un cuoco eccellente. Per un attimo mi soffermai a riflettere, no non riguardo a quanto fosse tremenda quella bistecca, ma riguardo a quell'animale veterano, sbucato all'improvviso e scomparso nella stessa maniera.

Pensai alla strana aura blu (con sfumature che variavano dal celeste al bianco mescolandosi in modo eterogeneo ma uniforme al contempo) che avevo visto solo il giorno prima.  Poi cercai di capire, riflettei su come fosse possibile vederla solo da uno specchio. Tornai indietro con la mente, grazie alla displasia temporale sarebbe stato possibile ricordare i fatti come se fossero appena accaduti. Avevo messo in moto l'auto, sistemato lo specchietto retrovisore e lì l'avevo visto; L'animale era contornato da una luce, potrei dire "luce divina" se solo non fossi agnostico; Il pelo nero pece era intatto, luminoso e folto, non più chiazzato a intervalli non regolari, e contornava i suoi occhi blu elettrici e imperscrutabili, che trattenevano una lacrima di mistero. Quello stesso cane che mi salvò la vita aveva assunto un aspetto quasi mistico. Chissà se si sarebbe mai ripresentato. Guardai la ciotola del cibo che avevo posto per lui, e poi mi misi in bocca un altro pezzo di bistecca, pensai che il sapore del cibo per cani e la mia bistecca non dovessero essere tanto diverso infine.

Poi continuai a pensare, questa volta a me stesso. Al fatto che non riconoscevo il mio volto, a quelle misteriose cicatrici che mi impedivano movimenti anche semplici, agli incubi ricorrenti e a quanto fosse familiare l'antagonista del "sogno" che mi tormentava da quando ne ho memoria. Poi, perchè non ricordavo nulla del mio passato? Non avevo memoria di nulla precedente al mio diciottesimo compleanno, eppure Steen diceva di avermi in cura da ben 5 anni, ciò non è matematicamente possibile! Steen mi conosce meglio di quanto io conosca me stesso? Domani chiederò spiegazione al riguardo. Mi misi a letto e l'incubo si ripresentò maligno come era suo solito fare, un'unica volta ciò non era accaduto, e quel cane mistico era con me, beh fatto sta che l'incubo si ripresentò e come sempre la sveglia mi salvò, stavolta alle 6:00 di mattina, decisi di anticiparla per un giorno.

Il mattino, appena alzato andai a fare colazione, la ciotola del cane era ancora intatta, non importa, mi vestii e in ,da quanto dice l'orologio, 10 minuti uscii di casa. Andai a casa di Steen e Margaret in prima mattinata per poi andare con Steen nel suo studio, distante giusto qualche kilometro dalla casa. Avevo appena parcheggiato l'auto all'incrocio accanto all'abitazione e mentre mi accingevo ad andare mi sentii strattonare all'indietro, si era ripresentato il mio salvatore; Che, strattonandomi dalla maglietta arancione tenue che avevo indosso, mi tirava sempre più a sé. 

-"Fermati subito! Mi bucherai la maglietta di questo passo!"- E mi diede ascolto in effetti. Si sedette smettendo di tirarmi ma non pensò neanche a lasciarmi andare. Teneva la maglia stretta nelle fauci e, benché non mostrasse il minimo sforzo, mi impediva di andare avanti. Quel cane aveva una forza sovrumana  o.... sovracanina. Cercai di liberarmi ma lui rimaneva lì, seduto e con sguardo assente, tenendomi lontano dall'abitazione.

-"Insomma ma che ti prende!"- ovviamente non rispose.

-"OH DAI SMETTILA"- mi misi quasi ad implorarlo ma lui non mi lasciava.

Avevo capito che quel cane ne aveva viste di cotte e di crude e certamente non si sarebbe fatto abbindolare da me, che non avevo alcun potere su di lui. Le gambe iniziavano a farmi male poichè cercavo di correre via, anche se inutilmente. Guardai l'orologio, *9:00*.

 -"Sono passate tre ore? Beh suppongo siano molte, no? Beh lo sto chiedendo ad un cane..."- poi mi tornò in mente

 -"L'appuntamento! Farò tardi! Lasciami subito!"-  e misteriosamente mi diede retta, andando per la sua strada. Mi misi di corsa in macchina e mi precipitai allo studio di Steen, arrivai giusto in tempo. Stavo per bussare all'ingresso della stanza ma udii delle voci provenire dall'interno. So che è sbagliato ma mi misi ad origliare. La voce era quella di Steen, ma sembrava molto più tremolante e quasi esausta di parlare 

-"Ti prego ho fatto tutto ciò che volevi, non farmi questo. Lasciami andare ora è tutto a posto, non commetterò altri sbagli te lo giuro!"- con chi stava parlando? Mi guardai intorno, non c'era neanche la sua segretaria così mi misi a sbirciare dall'occhiello della porta in legno massiccio.

La scena che mi si presentò dinnanzi era bizzarra, lo sfondo era un caos, non riconoscevo quasi quel posto, i libri erano sparsi per la stanza che aveva Steen come protagonista centrale. Reggeva la testa tra le mani quasi la stesse sorreggendo per non farla cadere, i gomiti posati pesantemente sulle ginocchia e chinato in avanti quasi si sentisse sottomesso da qualcosa che solo lui poteva vedere, la sedia su cui si sedeva per eseguire le nostre sedute era diventato un trono dell'orrore, poiché era seduto proprio lì sopra. Ora stava urlando -"NO! SMETTILA! TI PREGO ! NON ME LO MERITO!" scosse la testa e allungo le braccia, su cui due grandi tagli si stavano espandendo senza essere toccati, lui guardava gli arti impaurito, si alzò in piedi tremante e guardò fisso dinnanzi a lui, terrorizzato da ciò che poteva secondo lui accadere, e poi cadde violentemente a terra, stringendosi le ferite appena inflitte e ranicchiandosi a terra. Stavo per entrare ad aiutarlo quando due guardie di polizia armate entrarono in stanza, quasi lanciandomi alle loro spalle, mi fecero allontanare e poi trascinarono Steen fuori, ammanettato e dolorante. Lui non la smetteva di ripetere le seguenti parole, a voce bassa e piangente.

-"Non commetterò lo stesso errore, non commetterò lo stesso errore, non commenterò lo stesso errore. Non lo commetterò"-.

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Salve gente! Ditemi nei commenti se volete il continuo! p.s provate ad indovinare con chi stava parlando il medico, potrebbe non essere ovvio come pensate.

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