Sento il mio nome chiamare con dolcezza ma non voglio alzarmi voglio dormire ancora,ieri sera anzi mattina ho dormito provabilmente alle due e non ho intenzione di alzarmi a quest'ora,la persona che mi tortura probabilmente non vuole andarsene finché io non decida di alzarmi da questo letto così morbido e così caldo.Decido di coprirmi la faccia con il cuscino così da non poter sentire ripetutamente il mio nome.
"Andiamo,alzati!"urla mia madre cercando di strapparmi le coperte dal mio corpo mentre cerca di scuotermi leggermente,mi alzo sbuffando per poi andare in bagno e sbattere la porta con violenza,odio svegliarmi presto.
Quando esco dal bagno,dopo essermi fatta una doccia veloce per poter svegliarmi,vedo mia madre che sistema tutte le mie cose sulle quattro valigie messe a terra.
"Svelta,cambiati che fra un'ora si parte."ordina mia madre alzandosi dal pavimento per poi andare verso l'armadio,ha un vestito color crema e con dei contorni disegnati vicino ai lati del seno penso siano fiori o roba del genere,stranamente non porta i tacchi ma oggi è truccata più del solito.Prendo i jins neri attillati,una felpa grigia dal mio armadio e vado verso il comò per prendere l'intimo nero a pizzo e le mie solite vans,vado verso il bagno per cambiarmi visto che mia madre non ha intenzione di lasciare la mia stanza perché prima deve finire di mettere apposto la mia roba.Mi cambio ed esco il più veloce possibile dal bagno ancora con i capelli bagnati per poi dirigermi verso la cucina,non ha importanza quanta roba ci metta dentro le valigie io non resterò a lungo in quella scuola e il punto e che non lo sa,non sa proprio niente.
"Pronta?"mi chiede mio padre appena entro in cucina.Ha una camicia orrenda color arancione,la sua preferita.
"No."le rispondo duramente e prendo una tazza per poi versarmi del caffè dentro.
"Chelsey."mi avverte con un tono piuttosto fastidioso,odio dover seguire le sue regole,ho diciassette anni e manca un'anno per poter fare quello che voglio,per poter vivere finalmente libera.
Dopo aver finito in cucina mi avvio verso la mia stanza sperando che mia madre voglia lasciarmi nella mia privacy prima che io parta,ma appena entro vedo che mi da le spalle e in mano ha un quaderno e non è un quaderno qualsiasi è il mio fottuto diario.
"Cosa stai facendo?"
le chiedo sapendo già la risposta,devo assicurarmi che non abbia letto niente di quello che c'è scritto sul mio segreto diario.
"Perché non me lo hai mai detto,tesoro?"
dice mia madre mentre si siede al bordo del letto e incrocia le gambe.
Dannazione,lo ha letto.
"Non ne avevi il diritto di leggerlo,mamma!"
le dico ignorando la sua risposta semplicemente per il fatto perché non so a che cosa si stiamo riferendo,insomma ci ho scritto tante cose del tipo delle cose su Niall,la band,Kim e la rabbia che porto verso i miei genitori,mi avvicino e le prendo il mio diario dalle sue mani,solo ora decide di informarsi sulla mia vita?
"Ti chiedo scusa,tesoro per tutto intendo."
cerca di avvicinarsi per abbracciarmi ma in quel momento preciso momento arriva mio padre per informarci che dobbiamo andare.
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Rebellion.[Harry Styles]
Fanfiction"Ogni volta mi chiedo perché io abbia questa sfortuna e alla fine, credo di essere destinata a tutto questo. La vita mi odia come io odio lei. Mi sorprende sempre e alcune volte può essere sia generosa che cattiva allo stesso tempo."
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