9 Dritto al nemico

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Darkmoon era appesa per le braccia con delle catene nella stanza delle torture, con le gambe penzoloni; i Vehicon, per quanto fossero stupidi, erano terribilmente bravi a torturare per bene le vittime designate, per non parlare della tortura mentale che le aveva procurato Airarachnid e per la risistemazione estetica che le aveva regalato Starscream.
La Dinobot era ridotta molto male. L'Energon le fuoriusciva dai lati della bocca da quanti pugni aveva subito e muovere la coda era uno sforzo enorme. La schiena era ricoperta di grafi e ferite superficiali di un azzurro metallico e il petto era
segnato da due tagli che si incrociavano nello sterno, perdendo molto Energon, col corpo segnato da tutti i tagli superficiali che gli aveva procurato Starscream.
Solo lì si rese conto di essere stata un' illusa per aver creduto di convincere Megatron; era un robot senza onore e pietà e solo in quel momento l'aveva capito.
Il portone si aprì, mostrando due figure scure; nonostante Darkmoon avesse la vista offuscata, riconobbe due Vehicon, che in quell'istante caddero in avanti con un tonfo.
Dietro c'erano Bulcked e Arcee, armati di blaster.
"Gli altri stanno bene?", chiese Darkmoon con la poca voce che le era rimasta.
"Risparmia le energie" le disse Arcee avvicinandosi alla Dinobot "comunque sì, stanno bene", la liberò.
Darkmoon sorrise debolmente.
Non riuscendo a reggersi sulle proprie gambe, la moto l'aiutò a camminare mentre Bulcked controllava che il percorso fosse sgombro dalle galline di Megatron.
Una volta fuori, i tre robot poterono assistere allo scontro che avevano sempre aspettato. I due leader delle due fazioni, vecchi amici fino a quando uno non venne corrotto dalla sete di potere. Optimus e Megatron.
Arcee volle intervenire, ma Bulcked la fermò.
"È giusto lasciare che se ne occupi Optimus", gli disse.
Ma non erano soli. In disparte si combatteva uno sciame di Insecticon contro quattro dinosauri; un pterodattilo a due teste, un triceratopo, uno spinosauro con tre vele dorsali e un T-Rex.
Bumblebee stava combattendo da solo, affrontando una schiera di Vehicon comandati da Starscream; fu un attimo quando l'Autobot vide da lontano Darkmoon ferita.
Quell'immagine provocò nella sua mente una serie di reazioni a catena che lo fecero imbestialire, e non solo lui.

Appena Grimlock e gli altri Dinobot videro com'era conciata la compagna ferita, scatenarono tutta la loro furia, mostrando agli Insecticon la loro potenza.
"È tutto qui quello che sapete fare?", provocò Hardshell, il leader degli insetti.
Infuriato, Grimlock gli sputò contro un'immensa fiammata rossa; l'insetto di riparò col braccio destro, facendolo scogliere dal calore del fuoco.
Hardshell guardò con odio Grimlock, mentre questo gli sorrideva con un piacere diabolico.
"Sei uno stupido accendino. Non mi sorprende che una dei tuoi stia morendo. Sbaglio o era compito tuo proteggerla?"
Tutti i Dinobot sentirono la provocazione di Hardshell, infuriandosi più che mai; Slug lo colpì al fianco con la potenza delle tre corna, facendo cadere il nemico per il fianco. L'insetto non fece neanche in tempo a rialzarsi che Scorn lo schiacciò di schiena con la mossa che lui chiamava palla chiodata, ferendo a morte Hardshell. Il nemico si rialzò a fatica, tendendo una mano sulla ferita che gli aveva procurata Slug, perdendo molto Energon.
Poi Strafe gli saltò in volto, graffiandolo e mordendolo su tutto il viso con entrambe le teste, ma quando l'insetto riuscì a liberarsi di lui, venne sorpreso da Grimlock che gli saltò addosso, staccandogli di netto la testa e parte del tronco con le mascelle da predatore.
Lo stupido accendino ti ha appena ucciso, pensò con odio il T-Rex, osservando il cadavere del nemico.

In quel momento Bumblebee riuscì a liberarsi dalla cerchia dei Vehicon e andò diritto da Darkmoon, sorreggendola assieme ad Arcee.
"Stai bene?", le chiese guardandola negli occhi, terribilmente preoccupato.
La Dinobot annui debolmente.
"Rachet, attiva il ponte terrestre", chiamò Bulcked.
In quel momento il medico attivò il portale, aprendosi a loro come un miraggio; mentre Arcee e Bulcked andarono a sistemare i Vehicon, Bumblebee prese Darkmoon di peso e la portò oltre il portale, ritrovandosi nella base.
"Mettila là sopra", disse Rachet, indicando un lettino d'ospedale.
Il robot giallo obbedì, mettendo la Dinobot delicatamente sul freddo metallo.
"Ce la farà?", chiese Bumblebee, speranzoso.
"Spero di sì", fu la risposta incerta di Rachet, preoccupato.
Il giovane diede un ultimo sguardo su Darkmoon; non sembrava passato neanche un giorno da quando l'aveva intravista per la prima volta su Cybertron. Allora lui era un novellino che voleva essere un guerriero e lei invece era la Dinobot più dura e severa; mai si sarebbe aspettato di innamorarsi di una tipa così che, lo sapeva, aveva sciolto quel cuore duro e metallico, sciogliendolo con l'amore che provava per lei.
Darkmoon aveva gli occhi semichiusi e tentava di mormorare qualcosa; Bumblebee ritornò nel mondo reale e avvicinò l'apparecchio uditivo alle labbra della Dinobot.
"Vai", sentì, prima che questa crollasse nel buio più assoluto.

Era sfida aperta. Arcee contro Airarachnid.
La moto aveva lasciato Bulcked a combattere contro i Vehicon; tanto il Demolitore li abbatteva come birilli.
"Finalmente da sole...", mormorò il ragno.
"Su questo siamo d'accordo".
Lo scontro ebbe inizio.
Airarachnid non si era ancora ripresa del tutto dallo scontro con Darkmoon, ma ciò nonostante era in perfetta forma e capace di difendersi a meraviglia, mirando i suoi colpi sulla difensiva che sull'offesa.
Con tutti quei colpi andati a vuoto, Arcee cominciò a stancarsi, dando la possibilità a Airarachnid di sorprenderla. Il ragno la immobilizzò a una parete di roccia con un reticolato di ragnatele, con un ghigno sul volto.
"Finalmente...", mormorò con un piacere diabolico, mentre estraeva una delle zampe da ragno rimaste.
Caricò il colpo, ma non arrivò; soltanto un mugolio di dolore.
Arcee si era voltata chiudendo gli occhi, aspettando che la morte l'accogliesse a braccia aperte.
La moto li riaprì, vedendo Airarachnid immobile, intenta ad urlare di dolore, ma le uscì fuori un urlo muto; dal petto c'era un braccio che l'aveva letteralmente trapassata da a parte. Questo girò su sé stesso e si ritrasse, mostrando un'apertura tonda; il ragno cadde in avanti  tessendo, mostrando a Arcee il suo salvatore: era Strafe, il migliore amico di Darkmoon. Era entrato in modalità robot, mentre osservava con odio e disprezzo la lenta agonia della nemica.
"Finiscila", disse Strafe a Arcee, una volta libera.
"Non uccido i nemici indifesi".
"Airarachnid ha torturato psicologicamente Darkmoon. Se non lo fai tu, lo faccio io".
La moto annuì, quindi s'inginocchiò di fianco al ragno, mettendole sotto al mento il blaster. Fece per sparare quando Airarachnid le disse:
"Ti avevo detto che volevo sentire molto male quando mi uccidevi".
Quelle parole le uscirono fuori come un rantolo, mentre Arcee osservava i suoi occhi, due pozzi profondi di un viola acceso.
"Io non sono come te", le rispose con odio.
La moto sparò.
La testa volteggio' in aria, compiendo due giri della morte, per poi cadere a terra con un sibilo metallico. Quel che rimaneva della testa era la parte superiore mentre la mascella era in frantumi.
L'ultimo demone di Arcee si spense quel giorno.

Bumblebee ritornò sul campo di battaglia, assistendo le varie squadre che in quel momento stavano combattendo; Bulcked contro i Vehicon, Arcee contro Starscream reclamando vendetta nei confronti di Cliffjumper, Optimus contro Megatron e gli Insecticon rimasti contro i Dinobot.
Fece per aiutare Bulcked quando gli si presentò davanti Knockout, armato di bastone elettrico, con un ghigno.
"Fatti avanti eroe", lo intimò l'auto scarlatta.
Bumblebee non se lo fece ripetere due volte; estrasse i blaster e cominciò a combattere.
Knockout era un guerriero veloce e estremamente agile, ruotando il bastone su se stesso quasi con eleganza per colpire il nemico, ma conoscendolo bene, Bumblebee poté prevedere molte delle sue mosse, evitando la maggior parte dei colpi e riuscendo delle volte a colpire l'avversario.
Con un cazzotto ben assestato, l' Autobot riuscì a mandare al tappeto il nemico, con Knockout che lo guardava con un misto tra il terrore e un desiderio folle di ucciderlo.
"Sparami se hai il coraggio. Facciamola finita una volta per tutte", lo incitò.
Bumblebee ebbe la tentazione di sparare e farla finita, ma vide Megatron, vivo e vegeto, gridare la ritirata, imitato dai Vehicon e qualche Insecticon, i soli sopravvissuti alla battaglia.
Starscream e Airarachnid non erano in grado di camminare, visto che non erano vivi, entrambi uccisi da Arcee, reclamando vendetta per Tailgate e per Cliffjumper.
Dreadwing era stato assassinato da Slug, tentando inutilmente di dare man forte agli Insepticon, rimasti senza leader; il triceratopo infatti, l'aveva prima ucciso, decapitandolo, poi lo aveva percosso come una bambola di pezza, divertendosi come non aveva mai fatto in vita sua.
La Nemesis volò via con i motori al massimo, abbandonando una terra macchiata di Energon.

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