"Voi eravate cosa?!", urlò esterrefatto Rachet.
"Io e Bumblebee eravamo fidanzati", ripeté Darkmoon, esausta.
"Ma i Dinobot non potevano stare insieme con gli Autobot?", chiese Bulcked.
"Neanche con i Decepticon in realtà", rispose Darkmoon.
"Ma perché?", chiese Arcee.
"Per essere un Dinobot, ci hanno insegnato a non avere nessun tipo di contatto con gli Autobot o con i Decepticon per mantenere integra la nostra neutralità. Era la nostra neutralità a renderci Dinobot".
Sospirò, esausta.
"Perché non ce l'hai mai detto?", chiese confusa Arcee a Bumblebee.
"Se i Dinobot o gli Autobot avessero saputo del nostro fidanzamento ci avrebbero costretto a scegliere se rimanere quel che eravamo o entrare nella squadra dell'altro. Io non mi sentivo di diventare un Autobot e non volevo che Bumblebee si sottoponesse all'operazione per essere un Dinobot, quindi il fidanzamento lo mantenemmo segreto, fino a quando Grimlock non scoprì tutto".
"Ti ha costretto a scegliere?", chiese Raph.
"Il contrario. Anche lui in passato aveva amato un Autobot, quindi mi capiva, e mi lasciò stare insieme con Bumblebee e allo stesso tempo con i Dinobot, a patto che il fidanzamento non avesse ostacolato il mio lavoro. Soltanto lui lo sapeva".
"E adesso dove sono gli altri Dinobot?", chiese Jack.
Ecco, un'altra domanda che Darkmoon avrebbe preferito non sentire.
"L'ultima volta che li ho sentiti mi dissero di essere sulla Terra, ma non ho fatto in tempo a ricevere le loro coordinate. Sono sola ormai".
"Non lo sei" le si inginocchiò accanto Bumblebee, con uno sguardo rassicurante e confortante "puoi stare con noi".
Darkmoon sorrise, ma quel sorriso era misto col dolore.
"Apprezzo la cortesia, ma sono nata e cresciuta con la filosofia di vita dei Dinobot e stare con voi Autobot mi sembra quasi come tradirli. Mi dispiace".
"Puoi stare con noi ma non essere un Autobot", disse Bulcked.
Darkmoon annuì, sorridendo.
"Come sarebbe a dire che è scomparsa?!", urlò Megatron respirando affannosamente, sul ponte della Nemesis.
Era infuriato. Starscream gli era davanti con un'altra delusione; il leader ne era stufo.
"Mio signore, Soundwave non ha rilevato nessun radio faro da nessuna parte sulla Terra, come se fosse scomparsa nel nulla", si giustificò terrorizzato Starscream.
Megatron tranquillizzò il respiro, calmandosi.
"Non è scomparsa, è dagli Autobot", disse con disprezzo.
"Allora che facciamo signore?".
"Dì a Soundwave...".
La frase rimase a metà, interrotta da Soundwave mentre faceva il suo silenzioso ingresso sul ponte della Nemesis.
"Cos'hai da dirmi?", chiese Megatron, sperando in una buona notizia.
Il robot mostrò sullo schermo del viso quattro segnali provenienti da un punto sconosciuto sulla Terra.
Né Autobot né Decepticon.
Megatron rise con gusto.
"Ottimo lavoro Soundwave. Solo tu riesci a portarmi soddisfazione".
"Perdonatemi, ma temo di non capire", s'intromise Starscream, ancora terrorizzato.
"Soundwave ha appena trovato la posizione di altri quattro Dinobot".
Una chiamata attirò l'attenzione degli Autobot; Rachet si avviò al computer per controllare il mittente.
"Chi è Rachet?", chiese Optimus.
Il medico controllò chi fosse. Appena lo scoprì rimase a bocca aperta.
"Allora?", chiese Arcee, impaziente.
"Ragazzi, non indovinerete mai chi è".
Rachet avviò la chiamata.
"Parla Strafe della squadra 2 4 7 6. Chi è al comando?".
Darkmoon perse un battito. Quella era la voce di Strafe, la sentinella della squadra, il suo migliore amico.
"Qui parla Optimus Prime, leader degli Autobot".
"Salve Prime. C'è Darkmoon con lei?".
"Sì, sono qui", s'intromise la Dinobot.
"Grazie all'Allspark sei viva. Stai bene?".
"Sì sto bene".
"Bene, perché c'è una persona che vuole parlarti".
Si udì uno spostamento.
"Ciao Darkmoon".
Alla Dinobot gli si strinse la scintilla al sentire quella voce. Era Grimlock, il suo leader, suo padre.
"Ciao, tu e gli altri state bene?", chiese la robot.
"Sì, ma abbiamo un problema. I Decepticon hanno rilevato la posizione della nostra base. Saranno qui tra momenti".
"Dacci le coordinate e saremmo lì".
"Ve le mando, ma ti proibisco assolutamente di venire qui".
Darkmoon fu sbigottita dall'ordine.
"Perché signore?".
"Devo essere io a pagare. Non te".
La Dinobot, assieme agli altri robot, non capì.
"Spiegati meglio".
"Sono stato egoista e disumano quando ho fatto di te un Dinobot, facendoti sottoporre a quell'orribile operazione, quando avrei dovuto aspettare che tu crescessi per poter scegliere. Tu devi rimanere lì al sicuro e lasciare a noi il dovere di risolvere la questione.
Megatron vuole te e noi non glielo permetteremo. Adottarti è stata l'unica cosa buona che io abbia mai fatto nella mia vita e non permetterò che ti succeda qualcosa".
"Non dire così...", mormorò Darkmoon.
In quel momento le lacrime trovarono sfogo, cominciando a scendere lungo i contorni del viso affilato.
"Ti prego, non piangere", disse Grimlock quasi come se le stesse supplicando " voglio che tu dimentichi la tua vita da Dinobot e che ne cominci una nuova da Autobot, assieme a Bumblebee.
A proposito, è in ascolto?".
Il robot giallo si espose.
"Sì".
"Puoi farmi un favore?"
"Certamente".
"Proteggi Darkmoon come non ho fatto io. Tene prego", disse, quasi supplicando.
La chiamata terminò con un bip.
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Dinobot Charge
Fiksi PenggemarQuando guardò la Dinobot, parve vedere in lei un lampo di tristezza immensa mescolata col dolore, stringendosi nelle spalle. "Che cos'hai?", chiese l'Autobot, preoccupato. In quel momento Darkmoon saltò al collo Bumblebee, con le lacrime che avevano...
