Prologo

3.4K 76 50
                                    

Gente questo è il prologo di una breve storia che ho intenzione di scrivere, so che dovrei andare avanti con l'altra ma questo arco di dragon ball super mi sta prendendo tantissimo..quindi non sono proprio riuscita a resistere!!!Dato che non ho molto tempo mi limiterò a fare disegni più sempliciotti per codesta storia quindi perdonateme XD ma non ho molto tempo di stare al pc!Premetto che qui si parlerà dello Zamasu del tempo di Goku e Co e non degli altri due del futuro insomma quello ucciso da Lord Beerus. Spero gradirete =)
EDIT: sto ripostando tutta la storia corretta da Moriko3  che ringrazio di cuore per l'immenso lavoro >*<




Vuoto, nient'altro che vuoto e oscurità.
Da quanto tempo mi trovo qui? Da quanto sto sprofondando in questa melma oscura? Come mai non ho avuto neanche il tempo di emetter respiro?
Ho visto il mio corpo sgretolarsi davanti alla figura del Dio della distruzione, neanche il tempo di poter formulare il minimo pensiero logico che man mano la mia vista si offuscava. Ho avuto a malapena il tempo di poter osservare il volto basito del mio maestro Gowasu, come mai ha permesso ciò?

Una lieve risatina.

Certo i miei pensieri forse non erano i più nobili... o, meglio, non lo erano per tutti coloro che mi circondavano. D'altronde desideravo solo un mondo perfetto privo di ingiustizie che potesse risplendere di luce propria senza l'insulsa presenza del genere umano o qualunque altro essere vivente che non fosse superiore, superiore a me. Io solo avrei potuto mantenere viva quella pace perfetta estirpando chiunque l'avesse messa a rischio.
E allora perché mi trovo qui? Perché non ho potuto far sì che ciò accadesse?
Mi consola il pensiero che il futuro me sia riuscito a raggiungere tale obiettivo, ma un altro continua a farsi spazio nella mia mente.

Un volto sfocato.

Quel Saiyan, quel Goku, continuo a pensare che solo lui avrebbe potuto fermarmi assieme a tutta la sua stessa razza. Avrei dovuto cominciare ripulendo quel pianeta chiamato Terra: solo così avrei potuto salvare me stesso e la bellezza che mi circondava.
Ne sono certo, anche il futuro me sarà stata sconfitto da quei Saiyan... da quel Saiyan. E ora sono qui, ricoperto solo dall'oscurità, e in parte forse non mi dispiace non dover più assistere alle guerre e al terrore che soprattutto gli umani riuscivano a far scaturire dalle loro folli menti.
Eppure...

Un ciliegio fiorito.

Mi manca quel luogo, mi manca persino il sapore del thè che riuscivo ad assaporare assieme al mio maestro.
Perché non riusciva a capire quanto in realtà tenessi a tutto ciò? Perché non ha mai condiviso il mio modo di pensare?

"Perché a volte bisogna solo attendere ed essere pazienti."

La voce del maestro Gowasu, sono certo di averla udita più di una volta.
Continua a tormentarmi anche qui? Non voglio continuare ad ascoltarla, desidero avere la pace che merito almeno in questo mondo e non cambierò la mia idea di perfezione.
Non ora.

Una flebile luce.

Cos'è questo bagliore che sta colpendo i miei occhi privi di visibilità alcuna se non di quella oscura? Devo voltarmi, stavolta devo farlo... sì, perché non è la prima volta che essa mi colpisce ma ho sempre preferito ignorarla: so che potrebbe solo nuocermi. So da chi proviene e non voglio vederla ancora, non posso abbassarmi a tale livello se non per soffocarla.
Voglio soffocarla.

"Non puoi condannare tutta l'umanità, tutti gli esseri viventi hanno bisogno di una o forse più chance per redimersi e inoltre non sono tutti come tu li immagini, Zamasu."

"Smettila!"

Non posso dar fiato alla mia voce in questo luogo, farlo significa soffocare in mezzo all'oblio in cui ora sono racchiuso e sto inevitabilmente continuando a sprofondare. Sento il mio corpo sempre più freddo ma a tratti riscaldato da quella luce che continua a colpirmi agli occhi. Nonostante tenti di coprirli essa riesce a sopraffarmi.

"Non lo accetto!"

Non accetterò mai che un essere inferiore possa interferire con la mia idea di perfezione.
Non potrà mai succedere.

"Zamasu?"

Una voce diversa da quella del maestro, più sottile e delicata. L'ho già sentita e non riesco a sopportarla: è peggio di un onda di energia che mi trapassa la pelle.
Taci, dannata mortale: perché dovrei ascoltare ancora la tua voce? Ho tentato di sopprimerla anni prima buttandoti giù da quel dirupo. Già: era proprio da lì che avrei dovuto cominciare la mia opera di "perfezione". Credevi forse di potermi implorare con quel sorriso? Non sono sciocco quanto voi creature inferiori. E allora perché anche in questo posto così lugubre tenti di opprimere i miei sensi? Sei forse in combutta con quei Saiyan? Hai forse deciso di distruggere la mia mente assieme al mio vecchio maestro?
Voglio solo restare solo con i miei pensieri, solo con me stesso, e fare dell'oscurità la mia eterna alleata, colei che sin dall'inizio mi aveva teso una mano che non ho mai potuto evitare di afferrare.

Save my SoulDove le storie prendono vita. Scoprilo ora