Dormire e controllarsi

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La prima settimana di semi convivenza era già passata. Non si poteva dire che era andato tutto rose e fiori; ma di certo era sempre meglio di quello che li aspettava quella sera.

Stiles si stava chiedendo per quale strana anticamera del cervello gli fosse passata l'idea di accettare.

Già le serate non erano state del tutto tranquille: se si contava che una era finita con Cora che non aveva trovato una risposta al perché Stiles avesse i piedi sulla faccia di Derek e che quest'ultimo lo stesse tirando per il collo della maglia.

Quindi figuriamoci l'intera notte.

C'era qualcuno di così gentile che poteva spiegargli perché lo stavano facendo? No, perché lui era più che sicuro di non volerlo fare.

Bene, perché Derek non se ne stava preoccupando più di tanto. O meglio non lo dava a vedere, stava tranquillamente seduto sul letto a leggere un libro. Almeno fino a quando non aveva ricevuto una chiamata da Stiles.

"Tu sei proprio sicuro di questa cosa? No, perché non vorrei dire, ma non mi pare che ieri e l'altro ieri sia andata bene."

"Sicuro." aveva risposto il più grande.

"Ecco, io no."

"Devi solo dormire. Ammesso che sei capace di farlo. Se parli tutto il tempo puoi rimanere dove sei."

"Sempre gentile eh, sour?"

"Sour?"

"Si, il lupo della situazione sono io."

"Me lo hai già detto."

La chiamata era stata interrotta lì. Ormai Derek si aspettava ogni tipo di chiamata. Un giorno lo aveva persino chiamato per chiedergli per quale assurdo motivo non avesse un mattarello in casa. Dicendogli che in cucina era fondamentale e che non poteva non avercelo. Derek non sapeva nemmeno cosa fosse, fino a quel momento, e nemmeno se ne era preoccupato più di tanto.

Alla fine, un po' se ne era preoccupato; infatti, solamente dopo che Stiles gli aveva chiesto dieci volte come facesse a stendere la pizza se non aveva un mattarello, lui era andato a portarglielo.

Non per qualcosa, giusto per far riposare i timpani che nemmeno erano suoi.

La notte sarebbero stati a casa di Stiles. Lo sceriffo aveva il turno di notte e Stiles si sarebbe fatto prendere meno dall'ansia se fosse stato a casa sua. Forse.

Cora aveva detto che per lei non c'erano problemi nel restare da sola al loft, anzi avrebbe avuto un po' di pace finalmente.

Stiles era arrivato decisamente presto, era entrato in casa ed era andato dritto verso la cucina dicendo che non voleva morire di fame solamente perché lui non sapeva cucinare. Derek, come al suo solito, lo aveva guardato male e gli aveva risposto a tono.

Stiles non ci faceva nemmeno più caso.

Si erano seduti a tavola e nessuno dei due aveva parlato, finché Stiles non aveva iniziato a fissare Derek.

"Che c'è?" aveva chiesto Derek

"Hai detto che l'ancora la devo avere sempre, giusto?"

"Sì, perché? Credevo lo sapessi."

"Niente, chiedevo."

"Hai trovato qualcosa?"

"Io sì, credo di sì."

Detto ciò, avevano ripreso a mangiare.

La serata era continuata nel silenzio fino a che Derek non aveva deciso di tirare fuori un argomento.

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