0.8

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Taehyung si svegliò al suono della sua sveglia. Erano le sei di mattina e voleva dormire di più. Avevano fatto più di un round la sera scorsa e sarebbe stato un bugiardo se avesse detto che non gli era piaciuto.

Taehyung abbassò lo sguardo e vide la bambola addormentata sul suo stomaco. Ridacchiando, si piegò e iniziò a giocare con i capelli rosa della bambola.

La bambola era un punto debole di Taehyung ma non poteva dire di amarlo considerando che si erano visti solo due volte. Come poteva innamorarsi di qualcuno che non conosceva?

Mentre continuava a fissare la bambola, la realizzazione lo colpì. Si era dimenticato che Jimin lo aveva scambiato per il suo padrone e Jungkook sarebbe venuto a prenderlo da lui.

Non lo voleva anche se non amava ancora Jimin non poteva accettare il fatto che Jimin sarebbe stato portato via da lui.

Taehyung si morse il labbro mentre pensava. E proprio in quel momento, gli occhi della bambola si aprirono.

"Padrone?" chiamò la bambola e Taehyung scosse la testa.

"Sì Jimin?" rispose Taehyung.

"Il padrone è caldo." disse la bambola mentre sprofondava di più contro Taehyung. Taehyung arrossì perché trovava l'altro così adorabile.

"Uhm Jimin..." lo chiamò Taehyung e la bambola alzò lo sguardo verso di lui con la curiosità dipinta sul volto.

"Sì padrone?" rispose la bambola.

"Te ne andrai se Jungkook ti verrà a prendere oggi?" chiese Taehyung e Jimin aggrottò le sopracciglia.

"Il padrone vuole lasciare di nuovo Jimin?" esclamò la bambola, con gli occhi sempre più lucidi.

"Cosa? No no, il padrone non ti abbandonerà, piccolo." mentì Taehyung e la bambola si convinse mentre continuò a sprofondare nel ragazzo dai capelli grigi.

Taehyung sorrise guardando la bambola con i capelli rosa.

"Arrivo!" urlò mentre usciva dal letto, e la bambola mise il broncio.

Insultando la persona che suonò il campanello, aprì la porta e proprio come di aspettava, fu non altro che Jeon Jungkook. Il minore sembrava preoccupato.

"Sta bene, lo sai." disse Taehyung e il minore socchiuse gli occhi.

"Dov'è? Ci hai parlato? Si è arrabbiato?" il minore lo bombardò e il maggiore serrò gli occhi.

"Rilassati Kook, l'ho fatto." mentì Taehyung ma l'altro gli credette lo stesso.

"E?" esclamò in minore.

"Ha detto che vuole vivere ancora con me." le bugie continuarono ad uscire dalle sue labbra.

Però questa volta il minore non sembrava convinto.

"Stai mentendo..." borbottò Jungkook e Taehyung scosse le spalle.

"Puoi chiederlo tu a Jimin." disse Taehyung e Jungkook non perse tempo e sorpassò il minore e chiamò un ragazzo in particolare.

"Jimin!" urlò il moro e in poco meno di un minuto, una chioma rosa uscì dalla stanza di Taehyung.

Perché era avvolto in una coperta bianca?

E quando la bambola si avvicinò a lui, fu lì che capì tutto.

La coperta bianca che prima copriva la bambola, scivolò oltre le spalle di Jimin, rivelando delle ferite viola e rosse che erano senza dubbio succhiotti.

Un secondo dopo il suo migliore amico era contro il pavimento, strattonato da lui e le sue labbra già gonfie, con il sangue che usciva da esse sotto il pugno potente di Jungkook.

"Che cazzo amico?" urlò Jungkook e il maggiore mise entrambe ke mani sul petto di Jungkook, cercando di fermarlo.

"Senti, mi ha sedotto la scorsa notte e non è che sia il tuo fidanzato o altro, giusto?" disse Taehyung e Jungkook spalancò la bocca.

"Pezzo di-" le parole di Jungkook furono interrotte da una piccola figura che afferrò il suo braccio.

"Non colpire il padrone, padrone Kook." disse la bambola in lacrime e il cuore di Jungkook cadde in un istante. Vedere l'altro piangere aveva un grande effetto su di lui.

Le labbra di Jungkook si chiusero per un momento prima di decidere di parlare di nuovo. Non poteva lasciare che Taehyung mentisse a Jimin, la bambola era troppo pura e aveva bisogno di essere protetta da tutte le cose brutte nel mondo.

"Ma Min, ti ha mentito. Non è il tuo padrone." disse Jungkook e la bambola spalancò gli occhi.

"N-no... Lui è il padrone..." disse la bambola soffocando un singhiozzo e questo ferì Jungkook, ma cosa poteva fare, meglio essere onesti.

"No Jimin... Non lo è. Taehyung, digli la verità." disse Jungkook mentre tirava un forte schiaffo contro la guancia del ragazzo dai capelli grigi. Quest'ultimo annuì.

Gli occhi della bambola erano già lucidi, e diventarono più lucidi quando capì.

Lo aveva preso in giro.

La pelle di Jimin stava diventando irreale. Anche il suo viso stava cambiando, una piccola crepa era visibile sulla sua guancia destra e fece entrambi spalancare la bocca in shock.

Più crepe furono visibili sul corpo della bambola e quello che vide Jungkook dopo fu il corpo della bambola esplodere con un suono di vetro rotto e pezzi di porcellana furono ovunque.

crying doll + kookmin (ita) ✓Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora