«la felicità e i piaceri sono soltanto chimere che un’illusione ci mostra in lontananza, mentre la sofferenza e il dolore sono reali e si annunciano immediatamente da sé, senza bisogno dell’illusione e dell’attesa».
Scorpius
Io e Belle usciamo insieme una volta a settimana ormai, dice di divertirsi a stare con me. <Papà -mi chiede- tu mi vuoi bene?>.
E' qui con me ormai da quattro mesi. Quattro mesi che sono la persona piu' felice del mondo, perch ho lei e la mia Rose. Non potrei stare un secondo senza di loro, sono diventate come il mio ossigeno, morirei senza di loro.
<Belle, potrei urlarlo al mondo intero quanto ti voglio bene, non ho mai voluto cosi bene a nessuno come te e la mamma.> dico sorridendo.
<Fallo!> mi dice.
<Fare cosa piccola?> chiedo.
<Urlalo, urla che mi vuoi bene, papà> mi chiede dolcemente lasciandomi con niente da dire.
<Farò di piu'>. Mi alzo sulla sedia della gelateria di Diagon Alley e comincio ad urlare.
<IO, SCORPIUS MALFOY, AMO MIA FIGLIA > tutti si fermano a guardarmi con sorrisi dolci, e poi Belle comincia ad applaudire, seguita da tutti i presenti.
Scendo dalla sedia e prendo Belle in braccio, stringendola a me, e dandole tanti baci sulle guancie sulla cute. Quando tutti gli applausi sono finiti, e tutti ritornano alle loro attivit, nelle mie orecchie rencheggia solo il suono della risata cristallina di mia figlia, cosa che fa allargare il mio sorriso ulteriolmente,
<Papà -dice lei- ti voglio tantissimo bene> dice sciogliendomi in pochi secondi il cuore.
<Dillo ancora Belle>
<dire cosa, pap?>
<che mi vuoi bene>
<ti voglio tanto tanto tanto tanto tanto tanto...->
La sua voce cristallina che dicevano quelle a me tanto dolci parole, venne interrotta dall'arrivo di un Patronus di Albus. La fenice comincia a parlare con la voce di Albus
< Scopius, corri al San Mungo, corri!>.
Il patronus spari, io e Belle ci guardammo.
<Forza papà, andiamo>.
Ci smaterializzamo al San Mungo, trovandoci davanti la famiglia Weasley-Potter in lacrime.
<Ragazzi ma che-> cercai di dire, ma le parole mi morirono in gola quando vidi, attraverso il vetro, dentro la camera alla mia sinistra, steso quasi inerme su un lettino, un corpo snello, con un volto angelico, come stesse in un semplice ststo di sonno, coronato da dei capelli rossi.
<Rose...-> dissi sconvolto, cominiando a piangere, con mia famiglia tra le braccia, che alla vista della madre, si aggrappata ancora di piu a me, cominciando a piangere sulla mia spalla.
Rose
I giorni alla Tana scorrono velocemente, cosi come i mesi.
Io ho fatto ritorno a casa mia da ormai quattro mesi.
Belle ora ha quasi 5 anni, che compirà il 17 di agosto. Oggi è il primo agosto, ieri stato il compleanno di zio Harry, quanto ammiro quell'uomo, sono orgogliosa di essere sua nipote e la sua figlioccia. Zio Harry mi ha sempre voluto bene, mi ricordo che a volte zio si prendeva una giornata libera per stare con me, Lily, James, Hugo e Albus. E' stato lui ad insegnarmi ad andare su una scopa per la prima volta, e ricordo ancora la sensazione di libert provata. Harry Potter, per me, non mai stato il bambino sopravvissuto o il prescelto, non è mai stato neanche un padrino o un semplice zio. Io l'ho sempre considerato come l'uomo piu' modesto del mondo, anche un po strano. Non si mai vantato di quello che ha fatto, non mai stato presumtuoso, si addossa invece colpe di cui non era responsabile. Credeva e crede ancor oggi, di essere lui la causa del male degli altri, quando invece ha solo portato uno spiraglio di luce, quale la salvezza, nella vita delle persone, rendendo il mondo magico libero da quello che sarebbe stato un orribile futuro.
Quando sono partita quasi sei anni fa, ho fatto la stessa cosa, mi sono assunta colpe non mie, nella mia mente mi sono resa artefice delle colpe degli altri, mi sono resa artefice di un futuro che non volevo.
Perché io non volevo andare via, non volevo passare cinque anni lontano da quella che stata l'unica casa dove io mi sia sentita sicura. Non volevo allontanarmi dalle persone a me care, che mi facevano sorridere quando ero giu di morale, e lo facevano come fosse stato nella loro natura, come se dalla mia felicità ne dipendesse la loro. Solo lontano da tutto e da tutti mi resi davvero conto di quanto mi sentissi vuota a non avere piu' quel calore umano, comunemente noto come famiglia.
Mi resi conto di quanto io non potessi vivere senza la voce di mia mamma che con amore e rabbia, sgridava sempre mio padre.
Di quanto mi mancasse quella chioma rossa e quel sorriso sgembo che io identificavo, ed identifico tutt'ora come mio padre, non il suo modo di prendere la vita con leggerezza e godersi attimo dopo attimo, dato che aveva capito quanto le persone che ci amano, ci lasciano prima di quanto noi vogliamo.
Di quanto mi mancasse lo stesso sorriso dipinto sul volto di mio fratello, ancora nella spensieratezza dei suoi anni, alle prese con quelli che, in quel arco di età , erano problemi gravi, e ti accorgi troppo tardi siano frivolezze.
Di quanto mi mancasse l'ironia di mio cugino James, ereditata dalle persone di cui porta il nome, di quanto sapesse diventare serio in un secondo quando capiva che l'iralità non era adatta in quel momento.
Di quanto mi mancasse il mio migliore amico Albus, di quanto non si fosse fregato dei commenti degli altri su di lui, sulla sua famiglia, sulla sua casata, di quanto in realtà avesse coraggio da vendere, di quanto fosse iperprotettivo su di me, come fossi il suo tesoro.
Di quanto mi mancassero i miei nonni, Arthur e Molly, di come avessero paura minuto per minuto di andarsene, senza essersi goduti a pieno la loro famiglia, di quanto si impegnassero a non farci mancare niente, e di quanto mi aiutassero in quelli che erano gli 'errori di rito' che fanno parte delle piccole miriadi di cose che ti formano, che formano il tuo carattere.
Di quanto mi mancasse ognuno dei miei cugini, uniti da legami unici, che li tengono tutt'ora insieme, nonostante i loro caratteri completamente di versi, le casate diverse, le incomprensioni, ci vogliamo bene; nonostante tutto, nonostante siamo tanti, resteremo sempre uniti come se fossimo un unica persona.
Di quanto mi mancasse mia zia Ginny, per la sua testardaggine, il suo coraggio da vendere e la sua testa dura, seguendo quello che è stato l'amore della sua vita dalla prima volta in cui lo ha visto, seppur cercasse di dimenticarlo era sempre nella sua testa; di quanto mi mancasse di lei il fatto che riusciva a non imbarazzarmi, anche quando parlavamo delle cose piu intime, e di quando affrontai per la prima volta i problemi femminili.
Di quanto mi mancasse lo zio George che, anche dopo aver perso la sua metà , ha continuato a mostrare il suo sorriso, come il fratello avrebbe voluto, completandosi con la sua dolce metà e con i suoi figli, anche se non sarebbe stato piu' completo come una volta.
Di quanto in quei 5 anni mi fosse mancata la mia migliore amica Alice, con la sua dolcezza, sempre pronta ad accoglierti nelle sue calde braccia, a farti sfogare senza giudicarti.
Di quanto mi fose mancata la preside McGranitt, una donna come nessun'altra; ha passato di tutto quella donna, eppure si è sempre rialzata, si è sempre mostrata forte, intraprendente, sicura, di buon cuore, compassionevole e senza scrupoli al contempo. La donna che vorrei essere io.
Di quanto mi fosse mancato Scorpius, che mi fa staccare la spina letteralmente, perché quando sto con lui non posso che pensare alla nostra felicità.
Mi sono resa conto che la mia felicità è nelle persone che ho al mio fianco, come Belle.
Belle, la piccola peste che mi ha reso felice in quella che era la mia tristezza per la nostalgia di casa, perché è casa con le persone che ami, e Belle è casa mia.
E ora rivivo tutta quella nostalgia, tutta quella tristezza, nel pensare che c'è il novantapercento delle possibilità che non li riveda piu', tutti i loro sorrisi, perché ora sono nel buio. Qui, su questo letto di ospedale,
a morire lentamente.
To be continued....
STAI LEGGENDO
L'ultima lite~ Scorose
FanfictionDue nemici giurati si trovano a fare i conti con i propri sentimenti. Qualche ostacolo? Il loro Orgoglio 1/4/18- #918 in fanfiction 3/4/18- #831 in fanfiction 4/4/18- #185 in fanfiction 10/5/18-#3 Scorpius
