Prequel di "La sola eccezione".
Vi consiglio di leggere prima quello ☺️
Fanfiction ispirata al personaggio di Vampire Diaries Kai Parker.
Emily White e Malachai Parker hanno un legame forte, passionale e violento, radicato nel tempo.
Sono le due m...
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15 settembre 1988
Kai POV
La trovai seduta sulla riva del laghetto. Fissava l'acqua con uno sguardo di puro terrore negli occhi. -Ems.- dissi andando verso di lei. Ebbe un sussulto e si girò di scatto scontrando i suoi occhi con i miei. Erano rossi e gonfi: aveva pianto. -Vattene!- gridò prima di voltarsi nuovamente.
Mi sedei accanto a lei, in silenzio, per un'eternità. Quando il sole iniziò a scendere dietro gli alberi, parlò per la prima volta, senza guardarmi in faccia. -Perchè non me l'hai detto?- Eccola. La domanda da un milione. Quella a cui non avevo risposta. Aspettai un bel pò prima di risponderle. -Volevo evitare tutto questo. Non volevo che tu ti preoccupassi. Perchè tu ti devi fidare di me. Lo sai benissimo che sarò io a vincere.- -Loro non te lo permetteranno.- obiettò. Presi il suo mento tra le mie dita e le girai la testa verso di me. -Fidati di me. Ti devi fidare hai capito?- dissi guardandola negli occhi e cercando di trovare la sua lucidità tra quelle acque in tempesta. Inspirò profondamente e vidi nel suo sguardo che cercava disperatamente un appiglio per riemergere dal terrore.
Sonoioiltuoappiglio.
Si voltò nuovamente verso il lago e io la guardai. C'era una ciocca di capelli che mi turbava. Era scivolata lungo la sua tempia e le copriva gli occhi, se la guardavo di profilo. Sospirai e gliela spostai, sistemandola dietro al suo orecchio. Lei girò impercettibilmente la testa appoggiando la sua guancia contro la mia mano e chiudendo gli occhi. -Non mi lasciare.- sussurrò ancora con gli occhi chiusi.
La sua pelle scottava a contatto con la mia mano. Sentii una lacrima che dalla sua guancia scivolava sul mio palmo, poi un'altra e un'altra ancora. -Non piangere Emily. Ci sono io con te. E sarà sempre così.- sussurrai. Aprì gli occhi guardandomi con qualcosa in fondo agli occhi che non le avevo mai visto. E capii che mi ero messo nei guai sul serio. Guai sentimentali belli grossi. Richiuse gli occhi e iniziò a baciarmi il palmo della mano che fino a poco prima era appoggiato alla sua guancia.
Mi dava dei baci, piangeva e mi guardava. E io quell'immagine non me la sarei scordata mai.