37. IL NOSTRO PACIFICO ADDIO

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14 febbraio 1989

Emily POV

Li avevo tenuti d'occhio per tutta la sera: infatti, dopo poco tempo il mio accompagnatore di cui non ricordavo nemmeno il nome si era stufato di una compagna di ballo distratta come me e si era incollato ad un altra ragazza del nostro anno. Finalmente potevo restarmene da sola e riflettere.

Per quanto ci provassi non riuscivo in nessun modo a ignorare l'esistenza di Malachai Parker. E ancora meno riuscivo a ignorare l'impatto che aveva la sua esistenza sulla mia.

Quando poi lo vidi che prendeva per mano Shelby trascinandola via (dopo che non avevano fatto altro che parlottare in modo malizioso per un'eternità) capii che probabilmente non si sarebbero limitati ad assentarsi per parlare. Ovviamente lui non poté fare a meno che lanciare un'occhiata soddisfatta nella mia direzione facendomi impietrire all'istante.

Vorrei disperatamente correrti dietro. Vorrei disperatamente spingere via Shelby. Vorrei dirti che ci vengo io con te. Che questa cosa deve essere tra di noi.

Ma mi resi conto che probabilmente non era questo che Kai voleva. E allora presi la decisione più coraggiosa della mia vita. L'avrei lasciato andare.

Mi appoggiai sconsolata al bancone mentre le note di una canzone lenta invadevano la stanza e le coppiette si avvicinavano per un momento romantico.
Mi lasciai cullare da tutto questo, guardando le occhiate che si lanciavano i miei coetanei mentre si avvicinavano gli uni sgli altri e le luci si abbassavano. Sentivo un dolore sordo nel petto, il desiderio impellente di piangere. Ma non potevo. Dovevo essere forte.

-Balliamo?- una voce mi fece trasalire.

Gerald Gillum in persona.

Colui che mi aveva umiliata, colui che mi aveva tradita davanti ai miei occhi mi stava chiedendo di ballare. In un altro momento l'avrei probabilmente insultato, ma quella sera era il momento giusto per chiudere i conti con il passato.
Annuii e mi prese la mano portandomi sulla pista.

NB: so che le canzoni che inserisco in questo capitolo non c'entrano nulla con quel periodo ma erano troppo belle e troppo adatte per non essere utilizzate!

Risentii il suo profumo dopo tanto tempo. Mi accorsi che i suoi lineamenti erano leggermente cambiati, erano diventati un pò più duri. Ballammo guardandoci negli occhi, un lieve sorriso amaro a incresparci le labbra. Non parlammo, lasciammo che i gesti facessero tutto. Fu un bel ballo.

When the night was full of terrors
And your eyes were filled with tears
When you had not touched me yet
Oh, take me back to the night we met

Quando finì la canzone mi offrì qualcosa da bere e brindammo, non so esattamente a cosa. Probabilmente alla nostra Fine.

 Probabilmente alla nostra Fine

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-Grazie per il ballo Emily. E comunque ho sempre saputo che non avrei mai potuto competere con Parker, nonostante tutto. Ma ci ho provato. Mi dispiace per tutto.- disse lasciandomi un bacio accanto all'orecchio e andandosene.

Lui mi aveva resa felice, cosa che Kai non era in grado di fare. Ma aveva rovinato tutto. E dovetti ammettere che Kai rimaneva sempre la mia sola eccezione, nonostante tutto il dolore.

Quello era stato il nostro pacifico addio.

NEMESI - Le due metàLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora