Il capitolo è molto breve e per farmi perdonare, prendete pure qualche minuto per guardare il video e riprendervi,tranquille.
La furia dai capelli castani uscì correndo dall'edificio.
Si stropicciò gli occhi, tentando di rimuovere quelle lacrime che gli velavano i due smeraldi così particolarmente belli.
Guardò la macchina di William davanti a sé e,nonostante fosse sicuro che stesse scendendo le scale per raggiungerlo, la superò e continuò a camminare.
L'aria gelida di Oslo gli colpiva la faccia dolorosamente, ma quel fastidio era nulla comparato alla voragine che aveva nella gabbia toracica.
Provava dolore, tanto. Eva non l'aveva considerato per niente, aveva mandato un messaggio a tutti, ma aveva volutamente ignorato Chris e Jonas.
Perché?
Chris non riusciva a spiegarselo.
Camminò per isolati,senza una meta precisa.
O forse conosceva la sua destinazione.
I suoi piedi battevano sull'asfalto e i suoi occhi stanchi scrutavano con amarezza gli alberi e le case di quel quartiere poco abitato della capitale norvegese.
Non era cambiato nulla nella zona circostante il locale in cui aveva visto Eva per la prima volta.
Rise al ricordo.
Lei cercava disperatamente 'Chris', ma Vilde aveva bisogno di Christina Berg. Ricordò, nonostante fosse ubriaco quella sera, del divertimento provato da quel piccolo problema di comunicazione tra Eva e Vilde.
Al tempo era fidanzato con Iben, ma quando vide Eva se ne dimenticò completamente. Esisteva solo lei.
Superato il locale, andò verso casa di Borki, la prima festa a cui l'aveva invitata.
La sua piccola stalker.
Aveva i capelli biondo fragola raccolti in una svolazzante coda bassa, un top rosso da paura e indossava quell'espressione di imbarazzo che la faceva apparire così estremamente tenera.
E poi la festa di Halloween.
E il bacio.
E Iben.
"Se fa piangere una ragazza bella come te,che si fotta."
Prese un profondo respiro e camminò ancora.
Ricordò la reazione di Iben al suo tradimento: era distrutta. Chris voleva bene ad Iben, davvero, ma non l'amava. Non aveva mai amato nessuno, d'altronde.
Poi arrivò presso un grande parcheggio di bus.
Il rumore dei suoi passi era accompagnato dal rompersi del suo cuore.
Qualche anno prima, il Bus dei The Penetrators erano parcheggiato lì e si stava svolgendo una festa.
C'erano le luci neon, l'alcol, i suoi amici e amiche e c'era lei, con i capelli più corti e parzialmente raccolti.
Ballavano, ballavano e ridevano puramente felici.
Non riuscì più a trattenersi e cadde in ginocchio, mentre sgorgavano lacrime salate dai suoi occhi.
Durante quella festa aveva capito di amare Eva Mohn.
Guardandola negli occhi, aveva capito che lei era quella giusta e sarebbe diventata la ragazza della sua vita.
Ma Eva non aveva capito.
E Chris pianse, col cuore distrutto, mentre i ricordi di ogni momento passato con Eva lo investivano senza alcuna pietà.
Piangeva, e ogni lacrima gli solcava il volto scavando nella sua anima completamente nera.
Il suo cellulare squillò più volte, ma lui non aveva la forza di interagire con nessuno.
Minuti dopo, si alzò a fatica e si asciugò il viso con la manica della sua felpa, poi prese il telefono.
Ricordò di avere ancora un messaggio da visualizzare, e così fece.
Il suo cuore perse un battito alla lettura. Non sapeva che altro sarebbe potuto succedere nell'arco della giornata iniziata da poche ore.
Sconosciuto: Ciao,Chris. Sono Iben, la tua ex ragazza, nel caso non dovessi ricordarti di me. Ho bisogno di parlarti, chiamami il prima possibile.
Hey!
Con solo tre capitoli siamo arrivati a 90 visualizzazioni, grazie mille!
Purtroppo,però, non ci sono commenti lmao.
Dunque, perché Iben ha scritto a Chris dopo quasi quattro anni? Ditemi che ne pensate.
Al prossimo capitolo!♥
STAI LEGGENDO
want you back; mohnstad
Teen FictionDa "Want you Back" dei 5 Seconds Of Summer: "...Non importa dove vado, ti rivoglio e sarà sempre così non importa da quanto tempo sei andata via, ti rivoglio e sarà sempre così so che sai che non riuscirò mai a dimenticarti Non importa dove vado, ti...
