Il viaggio in macchina fu brutalmente silenzioso.
Chris continuava a guardare fisso davanti a se' , muovendo nervosamente le mani e toccandosi -talvolta- un elastico biondo fragola, l'unico oggetto che possedeva di Eva. Ricordava di averlo preso il giorno dell'Eid, il giorno in cui la sua vita iniziò lentamente a prendere una brutta piega.
William, dal canto suo, non sapeva come rivolgersi al suo migliore amico: la ragazza che aveva abbandonato tutti tre anni prima si era ripresentata magicamente, da chissà quale posto , e aveva deciso di scrivere a tutti, tralasciando la persona che più aveva sentito la sua mancanza. E William questo proprio non se lo spiegava: come aveva potuto Eva fare le valige in una torrida mattina di Agosto e partire? Come aveva fatto a non pensare a sua madre, alle sue migliori amiche, ad Isak, a Jonas, a lui, a Chris? Come aveva allontanato i loro volti dalla sua mente per compiere tale gesto?
Era semplice, secondo il suo pensiero freddo e piuttosto egoista; ad Eva non era mai importato un granché di tutte le persone che la circondavano, essendo un'amante dei gossip. Eva era,senza dubbio, un tipo egocentrico, a cui piaceva farsi notare, altrimenti non avrebbe baciato il suo migliore amico alla festa di Halloween, non avrebbe poimiciato con lui in ogni occasione e non avrebbe accettato di diventare la sua compagna di letto. Eva era il tipo di persona che finiva con qualunque ragazzo dopo ogni festa per aver alzato troppo il gomito, per non essere riuscita a controllarsi, per non essere stata come Noora, con dei princìpi.
William, in realtà, era piuttosto contrario all'idea di accompagnare Chris a casa della sua ragazza per parlare di Eva Mohn, di colei che non era stata in grado di farsi valere su una mediocre Natalie Portman e che aveva lasciato che il ragazzo con cui aveva passato la notte baciasse un'altra ragazza sotto i suoi occhi. Ma chi era William Magnusson per giudicare? Nessuno, davvero nessuno, e per questo si trattenne da sputare tutta quella cruda verità al suo amico.
Giunsero a casa di Noora e l'espressione di Chris cambiò drasticamente: sembrava così pensieroso e triste e William non aspettò a rivolgergli la parola.
"Possiamo sempre rimetterci in macchina, se vuoi."
Chris lo guardò e prese un profondo respiro.
"Il fatto è che ho paura di sapere che ha combinato in questi tre anni, ho paura di sapere perché mi ha abbandonato, perchè ha deciso di sparire senza dirci più nulla. Io ho paura di sentire tutto ciò che ho provato quando è andata via."
William capì che il ragazzo che era appoggiato al finestrino non era più Penetrator Chris, non era più un ragazzo a cui piaceva usare le persone, era un uomo che stava per ritrovare il suo amore adolescenziale e non aveva idea di come comportarsi. Così gli sorrise e per Chris tutto sembrò più tranquillo; in fondo, aveva suo fratello con se'.
Rabbrividirono a contatto con l'aria gelida del mattino e si affrettarono ad entrare nel grande portone, attraversarono un ampio atrio e percorsero due rampe di scalini per giungere sulla soglia di casa di Noora. Lei era lì che aspettava, con due leggere occhiaie sotto quei due cieli azzurri e un sorriso che si ampliò alla vista dei due ragazzi.
Noora non aveva problemi ad ammetterlo: dopo la partenza della sua migliore amica, si era avvicinata molto a Chris, che era tutto ciò che le rimaneva di lei, dopo i ricordi.
"Hey" disse abbracciando Chris, che chiuse gli occhi e si lasciò cullare dalla calma che emanava sempre Noora "come stai?"
Chris scosse la testa ed entrò nell'appartamento.
"Mi ha rivolto una frase ,più o meno. E' strano vederlo così, speravo che dopo quel periodo si fosse ripreso, ma ecco di nuovo quello sguardo" William si passò una mano sugli occhi stanchi "non posso sopportare di vedere il mio migliore amico così."
Noora annuì e gli prese la mano. Loro non avevano bisogno di parlare di Londra, di malintesi o altro, avevano già chiarito tutto guardandosi nel occhi.
"Ti amo." sussurrò la bionda. "Ti amo anch'io."
E quella sembrò così tanto una promessa: la promessa di risolvere quella situazione insieme.
Entrarono anche loro nella casa e si diressero nel salotto. William non lo negò, camminò più lentamente solo per vedere il fantastico sedere della sua ragazza:wow,era così fortunato ad avere al suo fianco la ragazza più intelligente,bella e carismatica di tutta la Norvegia. Purtroppo per lui,dovette allontanare i suoi pensieri focosi a causa del vociare che proveniva dalle persone attorno al tavolo.
Le amiche di Eva e Noora erano sedute sul divano,mentre i ragazzi erano sparsi tra il tappeto e le sedie circostanti al tavolo.
Chris sedeva accanto a Jonas,il quale provava a calmarlo come un vero amico.
"Silenzio." Sana richiamò tutti e provò a fare il punto della situazione.
"Dunque"iniziò accarezzandosi l'hijab, "sapete tutti cosa è successo tre anni fa: Eva ha deciso di andarsene e di chiudere tutti i rapporti con ognuno di noi". I presenti -Noora,William,Jonas,Isak,Vilde,Chris e Christoffer- si guardarono e ognuno di loro ricordò quel 3 Agosto.
"Ma le cose sono cambiate"continuò la ragazza "Eva ha mandato un messaggio e dopo anni sappiamo qualcosa su di lei."
Qualcuno si schiarì la voce: Chris guardò Sana con gli occhi più tristi del mondo.
"Non ha mandato un messaggio a tutti,evidentemente ha dimenticato qualcuno."
Sana prese un profondo respiro e gli sorrise piano. "Vi leggo il messaggio"
I secondi durante i quali Sana cercava il messaggio furono probabilmente i più lunghi del mondo. Chris non sapeva in cosa sperare,non sapeva se fosse giusto rivederla,non sapeva assolutamente niente.
"Eccolo."
Ed ecco anche la morsa che cingeva lo stomaco di Chris, la sensazione di paura mista a eccitazione.
"Sono passati anni,forse non vi ricordate neanche di me,ma ci tenevo a dire che sono ad Oslo."
Forse non vi ricordate neanche di me.
Ma come è possibile dimenticarsi di una persona?
"No,Eva Mohn." Chris si alzò di scatto con occhi di pianto "Noi ci ricordiamo di te,ma forse tu non ti ricordi di noi."
Poi,presa la sua giacca in pelle,uscì sbattendo la porta.
"Questo non me lo aspettavo." commentò Vilde,ma tutti erano troppo impegnati a guardare ancora la porta.
Hey!
Sono davvero felice che la storia stia piacendo a qualcuno,this makes me so happy!
Anyway,capitolo abbastanza importante:si può evincere che William non vuole rivedere Eva,che Sana è sempre una badass,Noora e Chris hanno legato molto e che Eva è tornata. Cosa succederà?
Vi consiglio di analizzare attentamente il cast,perché alcuni personaggi sono fondamentali(lo capirete dall'ordine in cui sono inseriti).
Che dire,spero che il capitolo vi piaccia e buona serata a tutti!
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want you back; mohnstad
Fiksi RemajaDa "Want you Back" dei 5 Seconds Of Summer: "...Non importa dove vado, ti rivoglio e sarà sempre così non importa da quanto tempo sei andata via, ti rivoglio e sarà sempre così so che sai che non riuscirò mai a dimenticarti Non importa dove vado, ti...
