La ragazza chiuse gli occhi e provò a concentrarsi sulla morbidezza del divano su cui era seduta.
Provò a pensare ad altro,ma la sua testa era piena di bugie raccontate per salvare Eva. Non andava bene,lo sapeva,ma doveva aiutare la sua amica.
Prese un profondo respiro,sentendo i conati diminuire.
Iniziò a pensare al momento in cui la sua vita era diventata triste. Era successo nel 2017 e non era legato ad Eva.
Eva era solo un ulteriore problema che si era aggiunto alla pila. I suoi genitori avevano divorziato e la madre si era trasferita ad Arendal con il suo nuovo marito,mentre il padre non era mai in casa. Lavorava sempre,pur di non pensare al fallimento della sua famiglia. Sua sorella Catherine era partita in Svezia per l'università e raramente le faceva visita,nonostante avesse un problema.
Questo problema era chiamato leucemia.
Le era stato diagnosticato a gennaio del 2020 e non era ancora riuscita a combatterlo. Aveva perso i capelli,che aveva rimpiazzato con una parrucca,ma non aveva nessuno per cui lottare,quindi non capiva il senso di curarsi. Tuttavia lo faceva,sperava davvero che a qualcuno importasse.
Si alzò dal divano ed entrò in camera sua. Viveva in un appartamento non lontano dal centro della città assieme a Sara Nørstelien. Erano buone amiche e,oltre alla sua famiglia,era l'unica a sapere della sua malattia.
Si sedette sul pavimento e recuperò la valigia accanto all'armadio. Iniziò a riempirla di vestiti necessari alla sua permanenza in ospedale per il nuovo ciclo di chemioterapia.
Le lacrime scendevano copiose sulle sue guance,una volta paffute,ora smunte.
Una volta finito,la richiuse e prese tutte le cose che aveva lasciato in giro. Poi,con molta fatica, portò la valigia in macchina,dopo aver lasciato un biglietto a Sara.
Guidò in direzione di Grimstad,dove era situata clinica in cui avrebbe passato le prossime tre settimane.
Giunta lì,l'infermiera di nome Hanna la scortò verso la sua stanza,dove si cambiò. Prese l'ascensore e attese per un paio di minuti,prima di arrivare alla stanza in cui si svolgeva la chemioterapia.
Si sedette su una poltrona e attese che un'infermiera le preparasse la sacca,poi cominciò.
Pensò ancora,questa volta a Chris e al loro incontro. Pensò alle parole che avrebbe voluto dirgli e al bisogno disperato che aveva di essere abbracciata. Voleva solo un po' d'amore. Tuttavia,l'unica cosa che poteva chiedere al momento,era una bacinella per vomitare tutto il suo dolore.
Hey everybody.
Scusate per la brevità del capitolo,ma per descrivere delle situazioni del genere non ci sono molte parole,spero possiate immaginare il dolore immenso che affligge Iben.
Il prossimo capitolo riguarderà ancora Iben,ma in modo diverso da questo.
Spero di aggiornare presto,ma come vi ho detto,sto lavorando ad altre due storie su Chris.
Comunque,avete visto Skam Italia? Vi è piaciuto? A me tantissimo!
Baci.
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want you back; mohnstad
Teen FictionDa "Want you Back" dei 5 Seconds Of Summer: "...Non importa dove vado, ti rivoglio e sarà sempre così non importa da quanto tempo sei andata via, ti rivoglio e sarà sempre così so che sai che non riuscirò mai a dimenticarti Non importa dove vado, ti...
