I PRANZI, QUELLI BELLI

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Io e Claudio siamo seduti a un tavolino abbastanza isolato rispetto agli altri. Io gli tengo il broncio. Ma chi si crede di essere? Non può caricarmi come un sacco sulla sua spalla davanti a tutti.

"Allevi perché così silenziosa?"

"Secondo te?"

"Se ti comporti come una bambina cosa ci posso fare?" dice accennando un sorriso

"Claudio sei insopportabile"

"Darti fastidio è il mio pane quotidiano"

Anche se sono infastidita, come faccio a non ridere a queste frasi

"Sacrofano per quanto ti sforzi non riesci a resistermi. Lo so io e lo sai anche tu"

"Come fai ad essere così sicuro?" Dico in tono malizioso.

"Io ho le mie certezze"

"Analizziamo un attimo la nostra situazione"

"No Claudio l'ultima volta che hai detto una frase del genere alla fine è finita, bhe come è finita"

"Comunque, la cosa è molto semplice. Una certa ragazza si è scritta a medicina legale e la causa scatenante di sicuro è stata l'attrazione per un certo professore"

"Claudio smettila dai" Stranamente stiamo entrambi ridendo mentre lui mi fa il riassunto della nostra storia. Perché voi due avete una storia?

"Alice fammi continuare. Il professore prova a baciare la sua allieva in un momento di tenerezza come lo chiama lui, ma vengono interrotti da una terza persona non importante al momento. L'allieva in questione è maldestra e non riesce a non intromettersi nelle indagini di polizia. Un giorno a causa di un errore di questa allieva il professore si arrabbia moltissimo ma in quel omento lui perde il controllo e i due si baciano. Naturalmente i due non parlano di questa cosa anche perché lei è fidanzata. Tutti cambia un weekend durante un congresso e i due dopo una cena accompagnata da un po' troppo vino finiscono a letto insieme. Al risveglio la ragazza si sente in colpa per il fidanzato e dà tutta la colpa al vino. Lui ESSENDO MATURO vuole parlare dell'accaduto, lei no e lo evita per una settimana fingendosi ammalata. I due poi si riappacificano anche se dopo alcune litigate e ora sono seduti in un ristorante"

"E stanno facendo un riassunto della loro storia" aggiungo io

Lui si fa più serio

"Alice lo so di non essere un principe azzurro, di essere cinico, alcune volte cattivo e vendicativo ma sono sincero e come ti ho detto quella mattina quando ti dirò cose dolci e carine non sarò più io"

"E con questo cosa mi vorresti dire?"

"Sinceramente non lo so neanche io"

"Il Dr. Conforti che non sa qualcosa?" cerco di sdrammatizzare la situazione

"Alice te lo ho detto, tu mi sconvolgi la vita"

Il mio volto si è fatto più serio, non sorrido più. Io Alice Allevi sono in grado di sconvolgere la vita dello stronzo ma bellissimo dottor Conforti. Credo che se mi facessero una foto in questo momento avrei gli occhi a cuoricino. Claudio per fortuna non mi sta guardando perché sta consultando il menù. Forse è veramente arrivato il momento di parlare di quella notte, forse veramente mi sto comportando da bambina, forse devo ammettere a me stessa che amo Claudio.

"Sono pronta" esordisco io dal nulla. Claudio alza la testa dal menù un po' sconcertato.

"Alice è vero che ho molti poteri ma quello di leggere nella mente non lo ho ancora sviluppato"

"Claudio sono seria, sono pronta per parlare"

"Finalmente, la dottoressa Allevi si è decisa ad ammettere la realtà delle cose" gli compare il solito sorriso malizioso sulla faccia

"Claudio per una volta puoi per favore non prendermi in giro"

"Come vuole dottoressa" Lo fulmino con un'occhiata

"Va bene Alice la smetto, sentiamo cosa hai da dirmi"

E adesso cosa gli dico, non so da dove iniziare, perché devo iniziare io a parlare.

"Sinceramente non lo so, ti ho detto che ero pronta a parlare non che ero io a dover parlare"

"Ecco perché dico che sei tenera come una bambina. Comunque solo una cosa io voglio che tu ammetta, che è stata una notte fantastica e che non te ne sei pentita"

Alice rispondi, ma cosa rispondi? Sì o no, Sì o no

"Ehm, diciamo che."

"Claudio" La mia risposta viene interrotta da una voce femminile proveniente dalle mie spalle, e per fortuna che la mia risposta è stata interrotta

Istintivamente mi giro., intanto Claudio si alza dalla sedia mentre la ragazza viene verso il nostro tavolo. La ragazza non è molto alta ma hai dei tacchi a spillo altissimi, ha i capelli castani con qualche colpo di sole, gli occhi sono coperti da occhiali da sole molto eleganti, indossa un abito bianco molto ma molto corto. Credo che abbia la mia stessa età o poco più. Non ho difficoltà a capire il perché Claudio la conosca.

"Lucia che piacere vederti, come mai nei paraggi?" Dice Claudio mentre lei si toglie gli occhiali da sole.

"Come è sempre è colpa di mio marito, lo sai che ha una passione per la medicina legale"

"Lo so, lo so, quindi stai qui per tutto il weekend?" Lei lo sa praticamente mangiando con gli occhi, come se non avesse visto che ci sono anche io seduta al tavolo

"Esatto, vedo che anche tu sei qui in compagnia" La ragazza si rivolge verso di me

"Piacere sono Lucia Montulivo" Intanto protende verso di me la mano

"Alice Allevi" Rispondo io porgendole a mia volta la mano

"Colleghi o qualcosa di più?" dice rivolgendosi ad entrambi

Rimango un attimo spiazzata, un po' troppo diretta la ragazza

"Qualcosa di più" risponde Claudio lasciandomi totalmente spiazzata e anche la ragazza rimane abbastanza stupita

"Intendo che lei è la mia allieva" continua Claudio facendo riiniziare a respirare tutte e due.

"Mi sembrava strano che una ragazza fosse riuscita a mettere al guinzaglio Claudio" Questa Lucia mi sta già antipatica. Non è che sei gelosa Alice? Ma gelosa di che cosa, lei è sposata.

"Allora Claudio io ora vado, mio marito si starà chiedendo dove sono, però una di queste sere potremmo mangiare qualcosa insieme. Il mio numero ce lo hai, fatti sentire. Buon Pranzo"

Claudio non dice niente si limita a sorridere mentre io rispondo grazie. Ritorniamo ad essere da soli io e Claudio

"Allora tu hai proprio una fissazione per le donne impegnate"

"Non sono io che ho una fissazione per loro, sono loro che ce l'hanno per me"

"Quindi ammetti che hai una storia con lei"

"Sacrofano sei gelosa?"

"No" rispondo secca.

Restiamo almeno per 10 secondi in silenzio

"Anzi, Sì sono gelosa. Perchè è vero è stata una notte fantastica ma non ha senso stare qui a parlare con qualcuno che non prende mai seriamente niente. Quindi sì mi sono pentita di quella notte. Ed è inutile che mi dici che Arthur non è adatto a me, lui mi ama e io voglio stare con lui e non di sicuro con uno egocentrico e stronzo come te. E se ti senti solo questa volta chiama Lucia che non mi sembra molto difficile da convincere"

Detto questo prendo la mia borsa e me ne vado. Sento solo Claudio che mi chiama ma io continuo a camminare senza voltarmi.

L'allieva - Alice e ClaudioDove le storie prendono vita. Scoprilo ora