13 Marzo 2018

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Le ore passano rapidamente, e io in testa ho solo il 'bacio' di stamattina.

Ma questo è pazzo, vuole uccidermi, non capisce che il mio cuoricino potrebbe implodere?

E poi, cosa significava? Gli piaccio o no? E, anche se gli piacessi, come potrei frequentarlo se ogni giorno mi dimentico della sua esistenza?

Cavolo però se è bello... Come fa uno così ad interessarsi a una polpetta come me?

Mentre rimugino su questi interessanti argomenti, non mi accorgo che la campanella della ricreazione è suonata, tutti gli alunni sono usciti dalla classe, e io sono rimasto da solo.

Che coglione.

Mi affretto ad uscire dall'aula, ma appena apro la porta per uscire un angelo rosa mi spinge dentro l'aula e chiude la porta.

-Questa la prendo io- Dice Hoseok, levandomi la mascherina e mettendosela in tasca.

Poi, mi accarezza una guancia e si avvicina a me lentamente.

Il mio corpo freme di aspettativa, e lui se ne accorge.

-Siamo impazienti qui mh?- Dice schernendomi dolcemente

Con un coraggio tirato fuori da chissà dove, mi sporgo verso di lui e lo bacio dolcemente.

Lui risponde al bacio, mettendo le mani sui miei fianchi e sollevandomi, poggiandomi sulla cattedra, per azzerare la differenza di altezza.

Presto i nostri baci si fanno sempre più affamati e bisognosi, quasi come se l'aria nella stanza fosse nociva e potessimo respirare solo sulle nostre labbra.

Infilo le mani sotto il suo maglione, esplorando curioso il corpo tonico del ballerino.

Lui, in risposta, spezza il bacio, e scende verso il mio collo, dove lascia una scia di baci umidi, seguiti da qualche morso, che marchia il mio collo di segni rossastri e violacei.

In un movimento involontario, muovo il bacino, facendo scontrare le nostre erezioni, facendoci gemere all'unisono.

Lo guardo con uno sguardo lascivo, ma lui si stacca da me controvoglia, cercando di risistemarsi i capelli, nei cui avevo infilato le mani precedentemente.

-Ora non possiamo tesoro, sta per finire la pausa, pensa se il professor Kim ci beccasse qui- Dice, con un sorriso triste.

-Tu, mi hai appena chiamato t-tesoro- Dico, abbassando la testa e arrossendo felice

Lui, in risposta, ridacchia divertito.

E ora cosa ho fatto? Forse non l'ha fatto apposta a chiamarmi così e ora mi sta prendendo in giro...

Abbasso lo sguardo con aria triste. Al mio gesto, lui smette di ridere, e mi si avvicina, accarezzandomi la guancia.

-Ehi... non stavo mica ridendo di te, mi ha fatto semplicemente sorridere il fatto che, dopo quello che abbiamo fatto, tu ti sia impressionato del fatto che io ti abbia chiamato tesoro- Mi consola -Se ti dà fastidio smetto di chiamarti così, ma tu sei il mio tesoro e mi piaci, mi piaci un sacco- Conclude, arrossendo per la prima volta da quando ci siamo conosciuti.

A quella vista, non riesco a resistere, e gli lascio un dolce bacio a fior di labbra.

Usciamo dall'aula mano nella mano.

-Beh, allora..-

-Ci vediamo dopo a pranzo- Concludiamo all'unisono, per poi scoppiare a ridere.

Ci allontaniamo, dirigendoci verso due direzioni diverse.

Immerso nei miei pensieri (alquanto piacevoli, oserei aggiungere) continuo a camminare verso l'aula di scienze, sedendomi nel banco, che di solito condivido con Jimin, da solo.

Sono tutti entrati in classe e la lezione è appena iniziata, quando qualcuno bussa alla porta.

Il professore dà il permesso di entrare, e dalla porta entra...


*Spazio di una che crede di saper scrivere*

Sono una stronza, I know.

Il diario di Min Yoongi - SopeDove le storie prendono vita. Scoprilo ora