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Non lo sanno che quando sei stanca ti appoggi tra le spalla e la testa? Che ti arrotoli piano piano, che la mattina come ti svegli ti gratti il naso?
Che quando ti stai per innervosire di tocchi le sopracciglia?
Che quando sei nervosa sposti il labbro?
Che ti piace il cornetto alla marmellata?
La luna quando è piena
Il tramonto più dell'alba
Che vorresti essere uno stop
Una strada che porta a Roma
Ma una casa a Firenze
Che vorresti essere la parola "famiglia".
Che quando ti faccio il solletico sulla sinistra lo soffri di più che sulla destra.
Che ti piace quando ti tocco lentamente, nonostante dicevi il contrario.
Che ti mangi sempre le pop corn quando vai al cinema, il menu medio.
Che al mc, prima delle offerte, prendevi sempre il menu con la cotoletta.
Che la coca cola la bevi senza ghiaccio se fa troppo freddo o se ti gira male.
Che ti piacciono i girasoli, ma anche le rose, un po' tutte, ma soprattutto quelle nere.
Che quando al mare ti tuffi stai attenta alle alghe, e quando scansi i capelli li mandi tutti indietro.
Che ti metti a pancia sotto sul'asciugamano e ti urta la sabbia che sale sopra.
Che hai paura a dire "amore" perché tu hai il timore delle parole, di dire cose dolci alle altre persone.
Forse perché non te ne hanno dette abbastanza, o perché hai paura di dover smettere un giorno.
Che dopo che fai l'amore treni, quando stai per venire stringi le gambe.
che il tuo cantante preferito è Ligabue, poi tedua e xxx. 
E la canzone che vorresti essere è pugile.
Ma invece sei "piccola stella senza cielo."
No, loro non lo sanno, che quando ti porto i fiori ti senti in imbarazzo da morire e inizi a darmi tutti bacini.
Non lo sanno che prima di dormire ti appiccichi al mio labbro e poi crolli.
Non lo sanno che ora strusci i piedi e non bevi quasi più.
Che volevi andare a fare l'accademia di trucco ma hai sempre voluto fare la guardia carceraria e ora vuoi provarci.
Che ora magari ci pensi poco, ma che quando ti ci metti tu non molli finché non raggiungi l'obbiettivo.
E non lo sanno che non perdi mai.
Che quando sei incazzata con me, non mi parli, mi scansi e poi fai finta di ridere con gli altri. Non lo fanno quanto ti riesce bene, ma dovrebbero sapere che non ci casco più, che lo so che quel sorriso non è vero, perché riconosco perfettamente la tua risata, quella bella, quella che fai quando faccio la scema e ti esce un "oddio io la amo".
Non lo sanno che al tuo compleanno avevi un vestito bianco e sembravi una principessa.
Che sei stata sempre a casa appena arrivato il cane, che te ne sei presa cura, perché tu sei forte.
Non sanno che ti fa impazzire la carbonara, ma in realtà all'uovo sei intollerante, come al latte e latticini vari.
Ma che te li mangi comunque.
Non lo sanno che uragano di vita che sei. Che non smetti mai di spruzzare felicità tu. Felicità mia, non loro.
E forse loro non sanno che io, io non ti lascerò andar via, io voglio crescere con te.
Perché loro non sanno tante cose di te.
Ma forse io devo scoprirne ancora tante di noi.

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