Dopo i vari dettagli da parte di mia madre del figlio di Ed, Jackson, mangiucchiai qualcosa e risalii nella mia camera.
La lucina del cellulare lampeggiava, trovai due chiamate perse da parte di Marika. Non feci in tempo a richiamarla che lo fece lei. "Jess dove sei?" disse
"Oh ciao amore sto molto bene e tu?" dissi sarcastica. "ahahaha sono felice che stai bene amore, cmq anche io." disse
"Sono a casa dimmi tutto" dissi.
"Sono con le ragazze, raggiungici al solito bar non fare tardi" disse per poi chiudere la chiamata.
Quando faceva cosi la misteriosa mi faceva preoccupare. Andai nel bagno della mi stanza e mi feci una doccia veloce, mi asciugai i capelli mettendo un po di schiuma per renderli mossi alle punte e andai verso l'armadio.
Optai per un pantaloncino e una maglia a tre quarti, oggi c'era un po di vento e preferivo coprirmi.. e infine misi delle converse nere.
Scesi al piano di sotto e presi la tracolla con le chiavi di casa e avvisai mia madre che sarei uscita.
Il bar era proprio vicino casa mia, si poteva dire che in quel bar ci ero cresciuta. Conoscevo sin da piccola il proprietario, in signor Tom. È una persona fantastica, si è preso cura di me come se fossi sua figlia. Aveva due figli, Stefany,la più piccola, era all'Università mentre Josh il più grande era avvocato. Un bel pezzo di ragazzo direi..
Il Signor Tom era un amico d'infanzia di mio padre ma adesso lui è con la sua nuova amorosa e non sa nemmeno di avere delle persone che sperano in un suo ritorno.
Mentre cammiavo, davanti a me c era una bambina in braccio alla madre con il viso verso me che mi fissava.
Cominciai cosi a fare delle facce buffe che si trasformarono in faccie da film horror.
La bambina mi guardava con occhi spalancati e si rivolse verso la madre dicendo ad alta voce 'mamma quella ragazza mi fa paura".
Nell'attimo in cui la madre cominciò a girarsi le mie gambe partirono per conto proprio girando l'angolo andando a sbattere a qualcosa di duro.
Fini con il culo per terra.
Bene.
In un primo momento pensai che fossi finita addosso a un muro, un cartellone non so... finché alzai lo sguardo per vedere un bellissimo ragazzo da gli occhi color ghiaccio.
Ma a quanto pare la sua bellezza però non ricompensava il suo carattere visto che non mi aveva dato nemmeno un aiuto per alzarmi.
Cafone.
Ero finita contro le sue possenti spalle, che oltre a essere cosi dannatamente arrapanti erano un pericolo pubblico.
Ammazza oh che bonazzo.
"Volevi per caso uccidermi?" disse
Oh dio la sua voce... è cosi sensuale..
adesso sto per avere un orgasmo aiuto!.
Ou coscii riprenditi.
"Emh n-no è che andavo di fr-et-ta, emmh mi stavan-o inse-eguendo è quin-d" dissi con una voce che sembrava tutto tranne che sensuale.
"Okay non mi interessa, la prossima volta guarda dove vai." disse con un ghigno in viso.
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All through the night
RomanceHarry era il mio uragano, pura distruzione e passione. L'amavo fino a consumarmi il cuore.
