I Was Enchanted To Meet You

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“Grazie a Taylor Swift che ha avuto il tempo per essere qui con noi oggi, in bocca al lupo per il nuovo album”

“Grazie”

Scattarono gli applausi e io appena finito di parlare con la presentatrice sgattaiolai fuori dal set televisivo, per dirigermi verso mia mamma, che mi aspettava in religioso silenzio dietro le quinte.

Luke era andato a controllare che la macchina fosse arrivata, così da poter tornare a casa.

Camminavo lentamente, dando di tanto in tanto un’occhiata al mio I-phone, quando

sentii delle urla. Mi irrigidii sul posto sperando di non essere notata, ma evidentemente quella non era la mia giornata fortunata. 

Delle fans scatenate appena mi videro spalancarono la bocca e iniziarono a correre verso di me. Indietreggiai fino ad arrivare con le spalle al muro. Non avevo via d’uscita, e intendiamoci, non che non volessi firmare gli autografi o cose del genere, ma avevo avuto una giornata davvero stressante e i miei nervi non avrebbero retto ad un assalto del genere.

Qualcuno mi prese per un braccio e mi trascinò in uno sgabuzzino buio. Stavo per lanciare l’urlo più acuto della mia vita, ma questo qualcuno mi tappò la bocca con una mano.

“Shh. Non urlare, oppure ti trovano!”una voce maschile mi intimò

Non sapendo cosa  fare gli morsi la mano.

“Ahia!!! Porca…” il ragazzo mi lasciò imprecando per il morso.

“Bel ringraziamento per averti salvata”

“Salvata?ma cosa …?” avevo sbagliato tutto, a quanto pare non era un molestatore.

“Sì, da quelle ragazzine matte…”

“Ah! Scusa! Scusami tanto!! “ dissi andando da lui e prendendogli la mano dolorante tra le mie.

La luce si accese, facendomi vedere per la prima volta il ragazzo bene.

Mi resi conto della troppa vicinanza e feci un passo indietro andando a sbattere la testa contro un mobile.

“Ahi” mi portai le mani sulla parte dolente.

“Ti sei fatta male?”

“No, urlo così, perché mi va”

“Va bene, Miss Acida, scusami tanto!”

Scossi la testa sospirando. Fuori si sentivano ancora le urla delle fan, quindi sarei dovuta rimanere lì dentro ancora per un po’. 

Una domanda mi sorse spontanea:

“Ma tu chi sei?”

“Beh, una ragazza normalmente mi avrebbe detto : Ciao, grazie per avermi aiutata, questo è il mio numero”

“Ah davvero?? Beh, ti svelo un segreto … io non ti darò il mio numero”

“ Ma io infatti ho detto normalmente , questo non vale di certo per te”

“ Certo, perché io sono Taylor swift  e allor…”

“ Frena, frena. Chi saresti tu?”

“Tu… non mi conosci?”

“Certo che no, ti ho incontrata cinque minuti fa!”

“Oh” il mio sguardo si perse nel vuoto, cercavo ancora di digerire quelle parole. Quindi lui non mi conosceva … ma  un attimo!

“Se non mi conosci, che ci fai in uno studio televisivo?” Gli chiesi incrociando le braccia al petto e guardandolo con aria di sfida.

“Butch, il mio migliore amico è un cameraman, dovevo dargli questo” disse cacciando dalla tasca posteriore dei Jeans una scatolina blu.

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