Mi trovavo di fronte ad un’edicola al centro di Manhattan, mancava poco alle feste di Natale e l’atmosfera che si respirava era semplicemente magica : la città era illuminata da svariate luci di tutti i colori, la gente passeggiava in compagnia abbracciata, salutando qualche Babbo Natale posizionato sul ciglio della strada.
Potevo benissimo sentire il tintinnio delle campanelle e le risate della gente appena uscita dai negozi con tanti regali incartati tra le mani e i bambini che correvano felici nonostante il gelo invernale.
Sospirai profondamente , creando una nuvola di vapore nell’aria e mi girai verso l’edicolante che mi guardava curioso dietro i suoi occhiali da vista.
Comprai una rivista a caso, la presi e mi incamminai verso un parco poco lontano dal centro.
Sentivo la ghiaia del viale scricchiolare sotto i miei stivali neri e mi guardai intorno alla ricerca di una panchina libera, appena avvistata mi ci fiondai , spingendo leggermente il via vai di persone che a quell’ora era diventata inarrestabile.
Mi sistemai meglio il mio berretto e iniziai a sfogliare la rivista.
Solite cose : lei lascia lui, lui si mette con un’altra e lei dice di amarlo ancora. Che pena.
Mi fermai nel momento in cui notai il mio viso stampato su tutta la pagina, avevo paura di continuare a leggere ; tutti ,infatti, mi dicevano : non leggere mai quello che scrivono su di te, né sulle riviste e né sul web. Ma se come nel mio caso ti ritrovi il tuo volto stampato su una delle riviste più importanti d’america… beh allora la tentazione è forte.
Il titolo recitava “Taylor Swift : cose che dice solo alle sue migliori amiche”
Certo, e secondo loro le cose che dico alle mie migliori amiche le avrei sbattute in una pagina di giornale.
Si parlava sempre delle solite vecchie storie : i miei ex e l’influenza che avevano sulle mie canzoni. Stesso copione, giornale diverso.
Ma non potevo certo fargli un colpa , scrivevo sempre e solo la verità nelle mie canzoni e penso sia questo che la gente apprezzava maggiormente di me. Ero diventata un libro aperto per tutti, ma una cosa che non sapeva nessuno era che c’era ancora un parte di me che non avevo svelato ad anima viva, neanche ad Abigal ed era la parte più importante di me : l’amore.
Io non ho mai amato, sì, nelle canzoni scrivevo di essermi innamorata , di aver provato qualcosa di veramente forte per qualcuno, ma l’amore quello vero era un tassello mancante dentro di me e sinceramente, non ero sicura di poterlo trovare, di trovare la persona giusta per me.
Dopo tante relazioni finite nei modi peggiori pensavo che l’amore vero, quello che dura per tutta la vita è una cosa da film, non appartiene alla realtà.
Why we bother with love, if it never lasts?
Eppure , qualcosa mi diceva che forse non era del tutto vero.
Davanti a me, su una panchina sedeva una coppia che si teneva per mano, scambiandosi sguardi dolci e parlando allegramente. Poi il ragazzo si fece pensieroso per qualche minuto, lasciò la mano della ragazza e si tastò nervosamente le tasche del giubbotto fino a trovare qualcosa e a cacciarla.
Spalancai la bocca quando vidi che l’oggetto misterioso era una piccola scatolina rivestita di velluto blu , e la ragazza imitò la mia espressione, solo più sorpresa.
Lui , infine, si inginocchiò rischiando di perdere l’equilibrio e cadere sotto gli sguardi curiosi dei passanti e disse la famosa frase.
La ragazza annuì con la testa e si baciarono.La folla esplose in un misto di applausi e urla, sorridendo ai novelli fidanzati.
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The Lucky One
Fiksi PenggemarIl mio nome è Taylor Swift, sono una normale ragazza americana, a parte il fatto che sono una delle cantanti più famose al mondo. Benvenute nel mio mondo . Tratto dal secondo capitolo : “Ma tu chi sei?” “Beh, una ragazza normalmente mi avrebbe detto...
