POV Chris
Guardai l’orologio prima di entrare dentro il club. Era mezzanotte passata, quindi avevo ancora tutta la notte davanti a me. C’era come sempre quel coglione di Mark che mi seguiva come un cagnolino da tutte le parti , e a dire la verità ogni tanto sapeva essere anche utile. Sì, quando mi si attaccava qualcuna bruttina, solitamente la mollavo a lui e continuavo la mia ricerca. Spinsi la porta del locale con troppa forza, e fumo misto all’odore pungente dell’alcool mi invasero le narici. Mi sistemai meglio i capelli passandoci una mano decisa e entrai seguito da Mark.
“Hey amico, guarda quante ragazze sta sera! L’altro giorno era un mortorio, ma oggi sembra essere la giornata giusta… diamoci da fare” disse strofinandosi le mani con occhi luccicanti.
Non mi presi neanche la briga di rispondergli, ma guardai diritto , continuando a camminare.
Una ragazza poco vestita ci chiese di toglierci le giacche, e ne approfittò per lasciarmi un bigliettino con scritto il suo numero. Tipico.
Mi feci largo tra la gente in pista che ballava come impossessata, tra ragazze ubriache marce e ragazzi brilli.
Raggiunsi il bancone del bar e ordinai un vodka doppio, il solito. Il barista era un mio vecchio conoscente e solitamente non mi faceva pagare nulla, a patto che mettessi una buona parola con mia sorella. Sì, era perdutamente innamorato di quella pazza di Maggie. Ma come poteva succedere? Per ben due volte gli aveva tirato delle sberle e l’ultima volta aveva cacciato anche un bastone da baseball. Doveva amarla davvero tanto per sopportare tutto quel dolore, soprattutto fisico.
Mentre sorseggiavo il mio drink Mark si avvicinò.
“Allora? Adocchiato qualcuna?” mi urlò nell’orecchio.
Scossi semplicemente la testa, facendogli capire che non volevo approfondire di più il discorso e che soprattutto volevo essere lasciato in pace.
Mark fece spallucce e si dileguò in direzione di una rossa che lo stava praticamente spogliando con lo sguardo.
Guardai dietro di me e notai una bionda girata di spalle. Alta, capelli ricci, che si strusciava contro un ragazzo, il quale stava molto poco discretamente toccando il corpo della ragazza.
Sentii la rabbia ribollirmi nelle mie vene e strinsi i denti, mentre una sensazione di fastidio si faceva largo in me, provocandomi nausea.
Appoggiai il bicchiere sul bancone così fortemente che per poco non si ruppe e mi diressi verso la ragazza con il cuore a mille. Non mi aveva detto che frequentava posti del genere…
Le poggiai una mano su una spalla.
“Taylor” dissi quasi tremando . Ma quando si girò, quella che avevo di fronte non era Taylor, ma una ragazza che probabilmente si era truccata al buio visto che la matita per le labbra aveva toccato le guance.
Sospirai di sollievo, anche perché non avevo minimamente voglia di iniziare una rissa quel giorno, ma Dio ,se fosse stata davvero lei, non avrei risposto delle mie azioni e quello sarebbe finito davvero in ospedale.
Mi era successa la stessa cosa un paio di anni fa, ma ero giovane, stupido e ubriaco marcio. Non mi ricordavo neanche dell’accaduto fino a quando il giorno dopo non mi ero trovato con un occhio nero. Mi sarei preso a schiaffi da solo per essere stato così idiota quella sera, ma sono cose che succedono e io non ero più lo stesso .
Avevo detto basta, avevo cambiato amicizia e ora stavo bene.
Fino a questa sera.
“Scusami, ti ho scambiato per una mia amica” dissi ansioso di tornare al mio drink, il primo di una lunga serie. Quel giorno ne avevo davvero bisogno.
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The Lucky One
FanfictionIl mio nome è Taylor Swift, sono una normale ragazza americana, a parte il fatto che sono una delle cantanti più famose al mondo. Benvenute nel mio mondo . Tratto dal secondo capitolo : “Ma tu chi sei?” “Beh, una ragazza normalmente mi avrebbe detto...
