This Slope is Treacherous

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“Taylor?”

Se fosse stato possibile, il mio mento avrebbe toccato terra per lo stupore.

“C-chris, che ci fai qui?” che domanda idiota, complimenti Taylor.

Chris mi guardò divertito, come se potesse leggermi nel pensiero e alzò la pizza con fare ovvio.

“Consegno le pizze … È il mio lavoro per il week-end” mi informò appoggiandosi allo stipite della porta.

“Ah…” fu l’unico suono emesso dalla mia bocca , e fui costretta ad aggrapparmi alla maniglia della porta per ritrovare un po’ di equilibrio.

“Quindi.. abiti qui…” disse guardando al di sopra delle mie spalle.

“Oh, sì dai entra … oppure devi lavorare?” gli chiesi preoccupata .

“Ehm, No. Tu sei la mia ultima cliente” disse sorridendomi in un modo che se non avessi ancora la mano ben salda sulla maniglia, probabilmente le ginocchia non avrebbero retto.

“A-allora accomodati” gli dissi scansandomi dalla porta per farlo entrare.

Entrò e iniziò a guardarsi intorno, incuriosito dalla stanza. 

Chiusi la porta e dopo aver preso un respiro profondo mi girai verso Chris, che nel frattempo si era piegato per poter accarezzare la mia gatta.

“Impossibile…” sussurrai sconvolta.

Chris girò immediatamente la testa verso di me.

“Cosa? Che è successo?”

“ lei non si fa accarezzare da nessuno, solo da me”

“Beh, si vede che le piaccio” mi rispose facendomi l’occhiolino e dedicando la sua attenzione alla micia.

Mi avvicinai cautamente a lui sedendomi sul divano e presi ad osservarlo attentamente.

I suoi occhi verde cristallino erano incorniciati da dei capelli ricci castani e le sue labbra rosee sorridevano dolcemente alla gattina.

Una voglia improvvisa di toccargli capelli si impadronì di me. Alzai una mano intenta a toccare giusto un ricciolo, quando Chris si girò all’improvviso.

“Ma… che fai?”

Diventai dello stesso colore del mio divano : rosso porpora. Se non avessi avuto i vestiti, probabilmente mi sarei potuta confondere benissimo con il divano, come un camaleonte.

“Scusa… volevo vedere se i tuoi ricci sono morbidi come sembrano” dissi a bassa voce .

Dio, quanto sembravo un’adolescente alle prese con una cotta e in preda agli ormoni.

Chris mi sorrise e si alzò, accomodandosi vicino a me ed avvicinandosi così tanto che potei risentire quel profumo meraviglioso invadermi.

“Prego, sono tutto tuo” disse a bassa voce e senza togliere mai i suoi occhi dai miei.

Con mano tremante avvicinai la mia mano ai suoi capelli e con attenzione la infilai tra i suoi ricci. Sì, erano proprio morbidi come immaginavo. 

Chris prese un grosso respiro e chiuse gli occhi, abbandonandosi alle mie carezze.

Ricapitolando : stavo nel mio appartamento, con un ragazzo di cui sapevo solo il nome e che avevo incontrato una sola volta e al quale stavo massaggiando i capelli. Del tutto normale, no? 

Senza preavviso mi prese la mano e se la mise su uno guancia, con ancora gli occhi chiusi.

“Le tue mani sono così lisce …” 

The Lucky OneWhere stories live. Discover now