Giordana aveva imparato da tempo ormai a nascondere la sua fragilità attraverso una corazza ma a scriverla e raccontarla nelle sue canzoni.
Voleva condividere con il suo pubblico le sue emozioni e ciò che aveva dovuto affrontare nella vita semplicem...
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Tutto iniziava a distruggermi psicologicamente iniziavo a chiedermi per quale motivo fossi lì. Non riuscivo a portare un punto a casa e far vincere la mia squadra, avevo il peso addosso di tutti e la responsabilità di qualcuno che per colpa mia sarebbe potuto andare a casa. Sapevo che ogni cosa che cantavo la sentivo fin dentro le ossa, eppure forse questo a qualcuno non arrivava. Venivo accusata di arroganza, di superiorità e voglia di non migliorare quando stavo mattina e sera ad interrogarmi su quale fosse il mio problema e cosa avrei potuto fare per stupire. Ogni volta che cantavo io sentivo di essere totalmente dentro la canzone, sentivo il mondo attorno annullarsi, i miei compagni si commuovevano e pensavano che fossi la migliore eppure puntualmente davanti a quei professori avevo sempre e solo un misero 3. Stavo avendo un crollo emotivo non indifferente forse aveva ragione mio padre, stavo perdendo tempo e se lui da casa guardasse tutto questo ne avrebbe la prova. Odiavo pensare che lui potesse ancora vedere che anche questa volta non stavo riuscendo a realizzare il mio sogno, quel sogno per lui stupido che mi faceva perdere la giornata e l'intera vita, quel sogno per cui non mi aveva mai supportata, per cui non mi aveva mai accompagnata a lezione nonostante la pioggia e la lontananza dalla nostra casa, quel sogno per cui quando tornava a casa mi urlava di stare zitta perché gli dava fastidio sentirmi. Eppure da sempre i miei complimenti li ho avuti, la mia penna è stata sempre osannata da tutti, ho iniziato a lavorare con Tiziano Ferro ancora prima sono stata a Sanremo e nemmeno li mio padre si rese conto che forse così schifo non facevo. Sdraiata nel letto di quell'hotel sentivo Tish cantare e strimpellare la sua chitarra, io che alle 22 ero già a letto come una vecchia quasi mi dava fastidio la sua voglia e felicità nell'affrontare la vita o semplicemente la stimavo. Mi resi conto che con Elena non avevo ancora deciso il giorno in cui vederci, quella ragazza mi sfuggiva come una calamita sottosopra che non riesce ad attaccarsi con l'altra metà. Avevo bisogno di tanto amore e forse nessuno era ancora in grado di darlo ad una persona così complessa come me.