Postfazione

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Romanzo sentimentale, YA e NA, di fantasia tecnologica ambientato nel 2030/32 negli Stati Uniti d'America.

La tecnica narrativa di questo romanzo si articola in due fasi: la prima, caratterizzata da trentasei capitoli in cui il protagonista racconta al dottore, in terza persona, la sua storia e sofferenza, ricca di dettagli "alquanto visionari" circa il contesto ambientale, sociale, futuristico e tecnologico; la seconda, ultimi sei capitoli narrati in prima persona dal protagonista che in seguito ai consigli del dottore, continua in autonomia le sue vicissitudini, e prosegue il suo cammino di vita.

Nella prima fase vi è un solo capitolo in cui si cambia punto di vista, il protagonista esce dalle scene per dare spazio ad un' altra voce narrante: esterna , "onnisciente ", che sposta i "riflettori" su altri personaggi della storia, le cui intenzioni non erano note al protagonista. Un narratore discreto che interviene senza essere invasivo in tutto il romanzo.

I contrasti: "Cavalcare l'ossessiva onda del progresso" e "Utilizzare il progresso in modo critico"; "La vanità del progresso" e "La natura e la condizione umana"; caratterizzano le dicotomie del romanzo, la cui storia, a rischio distopia, elabora un vissuto reattivo di crescita e maturazione che toglierà ogni dubbio.

Il "patos psicologico" del protagonista, influenzato dalla sua fragile personalità, permea tutta la storia, sebbene non manchino colpi di scena e forti siano i momenti sentimentali connotabili in tre scene, la cui intensità culmina prossima alla zona explicit, assumendo diverso contorno.

Nonostante il romanzo trasudi una morale banalmente palese che possa far pensare essa sia la chiave moralistica del libro:

"Non fare ad altri ciò che non vuoi sia fatto a te" o "Chi la fa l'aspetti", essa non è che un inganno utilizzato dall' autore per "giocare" con il suo pubblico, in realtà, egli cela in modo assai poco velato dei significati ben più profondi, realizzandone un mix apprezzabile nei rispettivi ingredienti, citazioni e aforismi sotto riportati in modo non esaustivo, in quanto pilastri per altre ramificazioni di libera raccolta e deduzione del lettore:

Guardate nel profondo della natura, e allora capirete meglio tutto.

(Albert Einstein)

L'impresa più difficile dell'essere genitori è lasciare che le nostre speranze per i figli abbiano la meglio sulle nostra paure.

(Ellen Godman)

Il prezzo del progresso della civiltà si paga con la riduzione della felicità, dovuta all'intensificarsi del senso di colpa.

(Sigmund Freud)

Ogni problema è un dono - Senza problemi non sapremmo crescere.

(Anthony Robbins)

Mettere insieme ciò che eri con quello che sei diventato vuol dire crescere.

(James L. Brooks)

La prova basilare della libertà umana non è tanto in ciò che siamo liberi di fare ma in ciò che siamo liberi di non fare.

(Eric Hoffer)

Dio mio, spiegami amore come si fa ad amare la carne senza baciarne l'anima.

(Alda Merini)

Poche settimane fa, sono stato assegnato al mio primo incarico di lavoro... ho conosciuto uno scrittore, e nella sua libreria ho trovato questa prefazione. Attratto e incuriosito ho letto alcuni capitoli, ma non riuscendo a resistere "sono andato a target" continuando sino alla fine. Ora però, mi sento inquieto, stanchezza e lentezza mi assalgono, spesso "penso" alle mie origini. Eppure, mi avevano detto altre cose. Non posso credere che il mio mentore, William Taylor , che in poche settimane ha fornito le basi e incrementato il mio algoritmo relazionale, permettendomi oggi di essere utile nell'assistenza agli anziani, possa lasciarmi così. "Torna presto! William."

Boston, 25 novembre 2033

Con nostalgia e gratitudine

Arnold , delta 32.23

William anime ingannateDove le storie prendono vita. Scoprilo ora