James quel giorno si sentiva così stanco che, appena venne svegliato dal trambusto dei suoi compagni, non si alzò neppure dal letto. Rimase lì disteso, in stato vegetativo, fino a quando non li sentì affrettarsi per scendere in Sala Grande.
"Non vieni?" gli domandò Fred mentre si infilava il maglione sopra la camicia.
James scosse la testa.
"Non hai fame, immagino"
Un altro no.
"Almeno tirati su a sedere, Jamie. Sembri un malato grave"
Fred si avvicinò maggiormente a lui e lo guardò dall'alto.
"Non mi muovo da qui fino a quando non ti vedo seduto"
"Che cosa ti cambia a te?"
"Cugino, non sembri neppure un essere umano in questo momento. Sei solo un cumolo sotto le coperte"
Come in risposta, James si rintanò ancora più sotto, quasi cercando di scomparire alla vista dell'altro. Lo sguardo di Fred era duro.
"James, non fare il bambino"
"Davvero non capisco cosa ti cambi a te" mugugnò con le coperte tirate quasi sopra la faccia.
"Jamie, Jamie, Jamie" cantilenò Fred, iniziando a giocherellare con i ricci del cugino per dargli ulteriore fastidio "Personalmente nulla, a parte il fatto che preferirei non vedere un mezzo morto che cammina per il dormitorio"
"Smettila Fred, sono solo stanco per la fine del quadrimestre"
"Già" Fred scosse la testa e si sedette sul letto "Sei solo stanco per quello"
"Anche gli altri sono stanchi"
"Non come te" disse Fred e cercò di strattonargli le coperte.
"Smettila" sbottò James "Lascia le coperte. Ho freddo"
Fred scosse la testa ma fece come l'altro voleva. Si alzò dal letto continuandolo a guardare.
"Mettiti a sedere"
"No"
"Giuro che se non ti metti a sedere ti trascino sotto la doccia fredda. Peso almeno venti chili più di te, non mi ci vuole nulla a sollevarti e buttarti sotto l'acqua" lo minacciò.
"Fred ci sei?" urlò Rufus dalle scale.
"Scendete io arrivo" rispose di rimando, continuando sempre a guardare James.
"Okay, ma fai in fretta. Oggi c'è la colazione speciale" Rufus fece una pausa "Teniamo un posto anche per te James?"
Fred inclinò la testa di lato.
"Già, teniamo un posto anche per te cugino?" chiese con voce canzonatoria.
James guardò prima lui e poi la porta del dormitorio. Poi scosse lentamente la testa.
"No grazie" rispose, sperando che Rufus lo sentisse anche se non urlava "Sono a posto così"
"Sbrigati Fred"
Dei passi veloci scesero le scale e in pochi istanti nel dormitorio regnava nuovamente la pace.
"Guardati James" ripartì all'attacco Fred "Non ti alzi, non mangi" scosse la testa in segno di disapprovazione "Tra poco..."
"Smettila!" lo interruppe James quasi urlando "Smettila!"
"No James" Fred lo guardò duramente e gli strappò le coperte di dosso, lasciandolo scoperto "Tu devi ascoltare, anche se non vuoi"
"Non..." tentò di interromperlo, ma l'altro continuava imperterrito.
"Cosa pensi dirà la nonna quando ti vedrà così? Eh? E zia Ginny invece sarà felice di vedere il suo primogenito ridotto in questo stato, invece"
James si era messo seduto sul letto e abbracciava strette le ginocchia. Sembrava si volesse difendere dalle parole di Fred.
"Tu non capisci..."
"No James" urlò quasi Fred "Sei tu che non capisci"
"Lasciami solo" disse James tremando.
"Guardati" sputò Fred rabbioso "Non hai nemmeno il coraggio di affrontare la realtà"
James scosse ripetutamente la testa e serrò gli occhi. Fred fece un passo verso la porta del dormitorio. Sembrava sconfitto. Continuava a scuotere il capo e aveva i pugni stretti.
"Cosa ti porto su da colazione?" chiese infine, la voce era controllatamene tranquilla.
"Non ho fame Fred" sorrise leggermente James "Però grazie per il pensiero"
"Se c'è la torta alle carote te ne metto da parte un pezzo, va bene?" tentò di nuovo "È la tua preferita. Mangia almeno quella"
"Davvero, grazie, ma non c'è bisogno"
Al secondo rifiuto non ne seguì un terzo, Fred ormai si era arreso e stava uscendo dal dormitorio.
"Non sarai in grado di stare su una scopa ancora a lungo se continui così, lo sai vero?" disse Fred, girandosi indietro e guardando il cugino rannicchiato nel letto.
James scosse la testa ed alzò le spalle.
"Fatti almeno una doccia che dopo andiamo a vedere la partita" lo guardò fisso "Nel caso ti fossi dimenticato oggi c'è Serpeverde contro Corvonero, e non vedo l'ora di vedere quelle luride serpi sconfitte per la seconda volta di fila"
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Corpi di carta pesta
FanficFamosi. Deboli. Tormentati. Distrutti. Questi sono James Sirius Potter e Scorpius Malfoy. Che possano guarirsi le ferite a vicenda Una storia di insicurezza e ansia, odio e disprezzo di sé. Ma è anche una storia di amicizia e di relazioni salvifich...
