capitolo 2

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Sofia's POV
Vidi questa figura entrare in palestra, sicura di sé e a testa alta.
Ma come faceva...
Tutte si alzarono in piedi per batterle il cinque, mentre io e Martina rimanemmo lì.
Poi lei mi si avvicinò e si mise seduta vicino a me e Martina: ci strinse la mano e sfoderò un sorriso gigante.
Oh cazzo, credevo di essere arrossita.

Benedetta's POV
Entrai in palestra carichissima, pronta per iniziare la nuova stagione e contenta di rivedere le mie compagne. Inoltre, mi avevano detto che con noi quell'anno ci sarebbero state due ragazze di 17 anni: sarebbe stato un po' strano rapportarmi con loro, dato che io ne ho 29.
Eh sì, ho 29 anni e gioco a pallavolo da sempre.
Eppure, mi avevano assicurato che fossero molto carine di carattere, e questo mi tranquillizzò. Avevo già avuto a che fare con ossi duri.
Sistemai il borsone sulla panchina, vicino ad un altro che però è diverso dal mio.
Era quello dell'under 16, sarà stato di una delle due nuove, boh.

Feci per uscire dallo spogliatoio quando mi suonò il telefono: è un messaggio dal mio ragazzo Andrea che mi augurava buon allenamento.
Era così carino, non vedevo l'ora di diventare sua moglie l'anno seguente.

Mi diressi verso la palestra: le mie compagne mi accolsero calorosamente, e mentre le salutavo mi cadde l'occhio sulle due ragazzine nuove: una era bassina e l'altra era altissima. E anche molto carina.
Si presentarono, dissero di chiamarsi Martina e Sofia e di avere entrambe 17 anni, come già sapevo. Eppure me le aspettavo diverse: mi aspettavo due ragazzine che vengono truccate anche all'allenamento e che portano le ciglia finte. E invece, erano due ragazze che sembrano mature, e parlandoci potei confermare questa teoria.

-

Due ore dopo l'allenatrice chiuse l'allenamento dicendoci che eravamo veramente in forma e che era contenta che ci stavamo rapportando bene con le nuove arrivate. L'ultima cosa che volevo era farle trovare male.
Ci dirigemmo verso lo spogliatoio tutte in gruppo, e vidi Sofia parlare con Beatrice. Perché cazzo non parlava con me? Avevo voglia di conoscerla, sembrava davvero a modo come ragazza.
Posai la borraccia sulla panchina e iniziammo a spogliarci per fare la doccia, dato che fuori era abbastanza freddo e uscire sudate non era il massimo. Entrai in doccia ma vidi Sofia andarsene. Beh era comprensibile, neanche ci conosceva, mi sembrava esagerato che il primo giorno si facesse la doccia con noi.
Mentre l'acqua calda mi avvolgeva il corpo, non feci altro che pensare agli occhi azzurri e spaventati di Sofia quando mi aveva visto arrivare.
Eh si, era proprio bella.

anche se non dovremmo.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora