Capitolo 5

299 27 10
                                    

Ti amo.

«E se fosse tutta una finzione?»

Non voglio morire.

«Sei davvero arrivata al punto di dubitare della realtà dei fatti?»

Non possiamo vivere per sempre.

«Si può dubitare di tutto, anche e soprattutto di se stessi. Lo ha detto Descartes.»

Non voglio morire.

«Ti appelli ai filosofi adesso? Dio non bastava? Dov'è allora l'evidenza

Non voglio morire, ti prego.

«Ci stiamo per suicidare, Nino! E tu sembri certo di come andrà a finire...»

Ti prego, Dio mio, non farci morire così.

Lui le si avvicinò.
Erano nella camera del ragazzo.
Avevano appeso due corde e predisposto due panchetti.

Pura follia.

Le prese il volto tra le mani.

Moriamo insieme.

«Mancano tre giorni alla fine, amore mio. E io non voglio che tu soffra, né voglio soffrire. Possiamo decidere noi quando finirla. Perché dobbiamo aspettare che il caos ci punisca?»

Moriamo insieme.

Lei scosse la testa.

«Non voglio morire.»

Era nauseata.

«Preferisci morire per l'inevitabilità del caso?»

Lei scosse la testa con più forza. Non avrebbe mai permesso a niente e a nessuno di intralciare la sua esistenza: neanche alla Morte.

Non farci morire così.

«Non ho salutato Marinette, né Adrien, né le mie sorelle, né i miei genitori...»

Nino la pregò di calmarsi.

«Neanche io, amore mio. Mi basti tu.»

Pura follia.

«Ma dobbiamo lasciare qualcosa. Altrimenti non sapranno perché.»

Non voglio morire.

«Hai paura?»

Allora Alya gridò, con tutta la forza che le era rimasta in corpo: «Tu no? Da quando sei così... necrofilo, Nino? Ma che razza di uomo sei diventato, santo cielo!»

Lo spinse via, coprendosi il volto con le mani e accasciandosi a terra.

Il ragazzo non la raggiunse.
Salì solo sul panchetto.
Si sistemò la corda intorno al collo.

Non possiamo vivere per sempre.

Alya lo studiò con lo sguardo.

Non voglio morire.

Si alzò da terra, cercando di impedirgli di farsi del male.

Io non voglio che tu soffra.

«C-che fai? Sei impazzito? Non lo farai davvero?»

Hai paura?

Lui non rispose: guardava in avanti.
Alya lo scosse per le spalle, nel tentativo di ricondurlo al senno.

Possiamo decidere noi quando finirla.

«Nino! Ti prego, no!»
Ma lui la spinse bruscamente lontano da sé, facendola cadere.

ApocalisseDove le storie prendono vita. Scoprilo ora