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Midoriya izuku's pov

Mi lascio andare all'abbraccio.
Le braccia di mia madre mi stringono più forte, mentre le mie lacrime escono ininterrotte. Aspetto che dica qualcosa, ma niente...
Anzi forse è meglio così.
A volte è meglio stare in silenzio...
Mi scappa un singhiozzo.
Mia madre mi prende il viso tra le mani.

"I-Izuku... Cosa è successo...?"

La guardo negli occhi, mentre mi mordo la lingua. Lei preme dolcemente la fronte sulla mia facendo un sospiro.

"Mi dispiace... So che non ci sono mai... Però lo sai che io lo faccio per te?"

Annuisco leggermente e mi stacco dall'abbraccio. Esco dal bagno e vado a stendermi sul mio letto.
Chiudo gli occhi e mi abbandono tra le braccia di Morfeo.

'Era una normalissima domenica d'estate. Mia madre e io, eravamo sulla riva d un fiume, lo stesso fiume in cui era caduto giorni fa Kacchan, prima che scoprisse tutto.
Mia madre mi stava abbracciando, ma per qualche motivo tremavo. Mi osservai meglio attorno e capii, mi stava abbracciando ma mi stava anche puntando un coltello alla gola. Sorprendentemente rimasi calmo; mentre sentivo la lama ghiacciata farmi pressione sulla cute del collo. Sentii il suo respiro freddo vicino all'orecchio.

"Tu adesso mi ascolterai molto attentamente, Izuku. D'ora in poi mi starai sempre a sentire, qualsiasi cosa io dica tu la farai. Va bene?"

Annuii, mentre lei aumentava la pressione sul mio collo. Dopo di che mi lasciò brutalmente, spingendomi via e facendomi cadere di faccia sull'erba. Per qualche motivo, non ne ero sorpreso. Mentre mia madre se ne andava, io rimasi lì, completamente paralizzato.
E da solo...
Non mi ricordo perché lei mi abbia trattato così, perché era così arrabbiata?'

Un improvviso giramento di testa, mi fa stringere gli occhi.
Li riapro e mi ritrovo al buio.
No...
Ora che guardo meglio, sono in una stanza completamente oscurata. Con nessuna finestra sulle pareti. Provo ad alzarmi, ma qualcosa mia tira all'indietro.

Catene?

Riesco, seppur con fatica, a mettermi in ginocchio. Mi guardo attorno, ma non capisco dove mi trovo.
Di colpo sento dei passi
Il rumore si fa più vicino.
Sempre.
Più.
Vicino.
Il mio respiro è affannoso, il mio battito accelerato.
Non voglio girarmi. Ma lo faccio lo stesso, come se non fossi io a comandare il mio corpo.

 Ma lo faccio lo stesso, come se non fossi io a comandare il mio corpo

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Davanti a me si trova mia madre. Con i suoi soliti capelli verdi e il suo sorriso dolce e gentile. Ma i suoi occhi sono diversi, come se fossero iniettati di sangue.

"Izuku. Sai perché ti trovi qui?"

Domanda retorica.

Faccio di no con la testa, anche se in fondo so la risposta.
Fa una piccola risatina, mentre si avvicina lentamente a me.
Rimango immobile. Sento il cuore nel petto, battere come un tamburo.

I'm here {Tododeku}Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora