Amanda."Dici che passerà qualcuno?" domando guardandomi intorno.
"Non credo, siamo solo io e te in questo posto sperduto, Amanda!" dice Ethan scocciato dall'altra parte del grande albero. Mi guardo intorno ancora una volta e poi decido di slacciarmi i pantaloncini di jeans e di accovacciarmi.
Io e Ethan abbiamo camminato per forse due ore, ormai sono le sei di sera. E io ho necessariamente bisogno di un bagno, che stupidamente mi sono accorta di non poter trovare nel bel mezzo di una foresta di sequoie.
Prendo la borsa appoggiata contro il tronco e cerco un fazzoletto di carta al suo interno.
Quando ho fatto torno verso il sentiero e vedo Ethan appoggiato con le braccia incrociate contro il tronco della sequoia.
Non sono imbarazzata, io sono sempre stata una molto libera e non mi sono mai fatta problemi per ciò che la natura ci ha donato.
Ethan invece sembra pensarla diversamente.
Non incrocia il mio sguardo quando lo raggiungo e continua a camminare lungo il sentiero per tornare alla macchina.Quante volte ho già alzato gli occhi al cielo? Non bastano.
Ammetto che non è da tutti sentirsi così a proprio agio con una persona conosciuta da appena 5 ore, però lui è fin troppo esagerato.
Cammino dietro di lui e continuo a scattare foto alle sequoie che ci circondano facendoci sentire estremamente piccoli. È impressionante come la natura sia così strabiliante, da mozzare il fiato.
Durante la camminata verso la macchina vediamo anche una piccola cascata e io mi avvicino per bagnarmi un po' le mani.L'acqua è piacevolmente gelida. Anche se è quasi sera il caldo non sembra voler sparire. Mi passo le mani bagnate sul collo, sui polsi e sul viso cercando di abbassare la mia temperatura corporea.
"Hai fatto?" mi domanda seccato Ethan. Oh santo cielo, mi ha quasi stancato con questo suo atteggiamento. Ho capito che non gli piace così tanto la natura, che non vede l'ora di farsi una doccia, cosa che ha ripetuto milioni di volte in tre ore e che vuole finire il più in fretta possibile questa esperienza, ma così è troppo.
Mentre fisso l'acqua mi viene un'idea. So che probabilmente mi odierà, ma questo ragazzo ha bisogno di lasciarsi andare.
È ingessato come un manichino.Unisco le mani a coppa e prendo dell'acqua. Mi giro e gliela tiro addosso. Ethan fa un passo indietro spalancando la bocca e io rido. Non sono riuscita a bagnarlo molto, ma quel che basta per dargli un po' fastidio.
"Dai lasciati andare!" dico e lo schizzo nuovamente. Questa volta provoco una reazione nuova in Ethan. I suoi occhi scintillano e in poche falcate mi raggiunge avvicinandosi anche lui all'acqua e schizzandomi.
Io rido e mi allontano ma lui mi insegue e prova a bagnarmi.
Quando siamo bagnati a puntino entrambi ci fermiamo uno davanti all'altro. In pochi secondi scoppiamo entrambi a ridere osservandoci a vicenda."Ti basta?" mi domanda provocatorio. Io annuisco e poi gli do una pacca sul braccio. Sí, almeno ha riso un po'. Torno a camminare lungo il sentiero e dopo un po' vedo la macchina in lontananza.
"Ci siamo!" dico e sento subito Ethan esclamare.
"Finalmente!"
Camminiamo in silenzio fino alla macchina e quando arriviamo la apro con un click della chiave.
Apro la portiera posteriore e rovisto in uno dei borsoni. Quando lo trovo esco e lo passo ad Ethan."Tieni, golden boy, un asciugamano!" dico e lui lo prende al volo guardandomi storto.
"Come mi hai chiamato?" mi domanda mentre si friziona i capelli bagnati con l'asciugamano. Con quel movimento la sua maglietta si alza leggermente e mi lascia un piccolo scorcio sui suoi addominali. Deglutisco e distolgo lo sguardo. È veramente scolpito come sembrava.
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Road Trip.
ChickLitAmanda, non è una ragazza come le altre. Da sempre non prova a piacere a nessuno, se non a se stessa. Non si sente meno bella perché ha la pelle più scura di tutte le sue compagne di scuola o gli occhi così neri da sembrare pece. È fiera di ogni su...