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C'è nell'intimo di ogni essere umano, dalla prima infanzia sino alla tomba e nonostante tutta l'esperienza dei crimini commessi, sofferti e osservati, qualcosa che ci si aspetta invincibilmente che gli faccia del bene e non del male. E questo, prima di tutto, che è sacro in ogni essere umano.

Io penso che in Pakistan la pensino proprio cosi, le persone continuano a far del male pensando che un giorno Dio si dimenticherà tutto e li perdonerà.
Ma non funziona esattamente cosi, Dio perdona solo quelli che chiedono perdono dal profondo del cuore e cercano di rimediare ai propri errori, non coloro che: oggi uccido una
persona, domani andrò in moschea a
pregare e Allah mi perdonerà.
Ma ogni paese ha i suoi eroi e i suoi cattivi, in Pakistan la legge alcune volte chiude gli occhi e lascia correre e questo ci ha portato ad oggi dove anche i migliori uomini del mondo stanno facendo fatica a cancellare le orme ormai lasciate nel cemento da esseri che hanno commesso atrocità.
Esistono persone che uccidono per soldi,
per vendetta e anche per gelosia.

Nel caso di mia zia Yasmin, era più una cosa di vendetta mista a gelosia.
Non ho mai conosciuto mio zio, forse
perché una volta venuta in Italia non sono più tornata in Pakistan ho forse solo perché lui morì molto prima. Non so esattamente l'anno in cui successe peró deve essere stata una cosa tragica se nessuno ne parla mai.

Avevano una bambina, morì anche lei quel giorno, lasciando mia zia da sola a vivere nella povertà senza nessuno da cui andare, senza una casa.
Mia mamma e le anziane del villaggio
dicono che l'ordine di ucciderli era stato
dato da alcuni parenti di mia nonna. Non
posso dirvi esattamente chi, perché se
stanno leggendo non credo che faranno salti di gioia.
Uccidendo la felicità di mia zia che
ovviamente per loro era troppa, perché
sapete se tu sei ricco, non puoi vedere
un povero che vive felice la sua vita,
ma soprattutto il motivo per cui credo
lo abbiano fatto e che non volevano che
papà sposasse mia mamma. Cioè loro
sono ricchi, nonna era ricca, e il loro figlio maggiore era un'icona.
Mia mamma era povera, mangiavano una volta al giorno e il loro pranzo consisteva in una piadina con cipolle. Mio nonno decise di combinare
questo matrimonio proprio per aiutare mia mamma e le sue sorelle economicamente, ma la cosa non piacque a molte persone.
Però mamma e papà erano felici, dopo
pochi anni papà si trasferi per lavoro in
Arabia Saudita.
Non erano i tempi in cui si potevano
mandare messaggi e stare sempre in
contatto con il prossimo, a quell'epoca papà mandava foto e regali per noi bambini.
Non si sentivano quasi mai e questa cosa
non rovinò il loro matrimonio.

Passarono gli anni e noi eravamo già in 3, più nostra mamma, mio fratello maggiore ci faceva da baby sitter, io avevo fatto amicizia con le capre e le galline che trovavo nel terreno davanti casa, proprio come Heidi.
Guardate che non lo dico per dire, avevo
pure il taglio di capelli uguale. I miei fratelli cominciarono ad andare a scuola e io fui costretta ad andare da una signora per imparare a leggere il corano.
Non vi dico che non ne andavo matta, ogni giorno tornavo a casa e mi lamentavo con mamma.

-Aunty non mi offre neanche un bicchiere
di succo, perché devo andare? E non mi
lascia neanche mangiare.

Si, all'età di 4 anni ero già in modalità 3D, se cadevo non sbattevo sul pavimento, no! Io rotolavo.
I medici avevano detto a mia madre che se non dimagrivo potevo rischiare la morte, ma non per quello che pensate voi.
Cioé dalla porta ci passavo né, solo che avevo i rotolini di cicciosità proprio nei punti vicini al collo e alle braccia e quando andavo dal medico lui si lamentava sempre che non trovava le vene. E che medico sei oh! però molti bambini in
Pakistan muoiono perché la ciccia li soffoca e non riescono a raggiungere un'ospedale,
non credo si spieghi cosi, peró vi ho dato
un'idea no?

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