6. Ellie, Iris and Erin

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Sadie

Erano le tre di notte e, come al solito, non sono riuscita ad addormentarmi.
In questi giorni, mi sento realmente diversa, ma non in senso negativo.
In questi giorni, non parlavo molto, almeno non come facevo sempre.
Stavo iniziando ad ignorare gli altri.
Tutto da quando era arrivata millie, lei non ha colpe, perché non aveva fatto niente, è solo tutto nella mia testa.
Lei è una ragazza, sorridente con cui tutti ci vogliono fare amicizia e invece io sono l'opposto.
E questa cosa è come se...se mi ingelosiva e non chiedetemi il perché.
Perché non lo capisco neanche io.
Non posso essere gelosa di una ragazza, o almeno credo.
Mi girai dal lato sinistro sbuffando.
Non avevo ancora parlato di questa cosa con Sophia, le avevo semplicemente detto che mi sentivo diversa, strana.
Ho già troppi problemi nella testa e mi stanno incasinando la vita, più di quanto già non lo fosse.
Basta, non dovevo più pensare a tutto questo, devo togliermi questo stress addosso.
Finalmente, pian piano i miei occhi cominciavano a farsi pesanti, finché non mi addormentai definitivamente.

...

Sentì il rumore della campana che stava suonando come non mai.

"BASTA!" urlò Sophia e millie si attappó le orecchie con il cuscino.
Io ormai ci avevo fatto l'abitudine, così mi alzai, senza dare il buongiorno, mi affacciai alla finestra e osservai il cielo.

"Oggi fa bello" dissi semplicemente e, anche se non lo potevo vedere, sapevo che millie mi stava rivolgendo uno sguardo strano e che Sophia mi stava osservando semplicemente.
Mi allontanai dalla finestra e mi misi la mia divisa, cosa che fecero anche le altre e poi andammo a fare colazione.
Le guardie aprirono la cella e ci dirigemmo verso la mensa.
Presimo il vassoio e andammo a sederci insieme agli altri.

"Buongiorno" dissi appoggiando il vassoio sul tavolo e mi andai a sedere.

"Buongiorno" mi risposero tutti

"Come va?" Chiese jack e feci spallucce.

"Oggi, io ho una visita, la mia prima visita" disse Sophia e le rivolsi un sorriso e lei ricambiò.
Sophia non aveva mai ricevuto delle visite.

"Da parte di chi?" Le chiesi.

"Da mio fratello" disse
Suo fratello era l'unico che aveva cercato in tutti modi di non mandarla in questo posto.
Non era mai venuto, per colpa di sua madre.
Esatto perché è stata la madre di Sophia a mandarla qui.

"Poi mi devi raccontare tutto" le dissi e lei annuì sorridendo.

"Comunque avete sentito delle nuove arrivate" disse ad un certo punto Finn.

"Quali nuove arrivate?" Chiesi

"Non hai saputo? Oggi verranno della nuove ragazze" disse ed io sbuffai, ci mancava solo altra gente nuova.

"E chi sono?"

"Beh non lo so-" iniziò ma fu interrotto dalla porta che si aprì, mostrando la figura di una guardia e di tre ragazze.
Una sembrava una Barbie, aveva tutta la faccia perfetta e i capelli biondo-marroni
Poi un'altra ragazza con i capelli neri e corpo snello.
E un'altra ragazza che aveva i capelli raccolti in una coda.

"Credo che siano loro" sussurò millie ed io annuì.
Le ragazze, si diressero verso di noi, con una camminata di modelle e ci rivolsero un sorriso falso.

"Possiamo sederci qui?" Chiese la bionda.
Stavo per dire no, quando millie mi interruppe.

"Certo accomodatevi" disse ed io la guardai male, non volevo di certo che loro si sedessero qui con noi.
Finn, jack, Wyatt, jaeden e Sophia, le rivolsero uno sguardo indifferente.
Mentre millie sorrideva a loro.

"Come vi chiamate?" Chiese millie a loro.

"Io sono iris, mente loro sono Erin e Ellie" disse la bionda.

"Io sono millie, e loro sono Sophia, Finn, jack, jaeden, Wyatt e Sadie" disse.
Ma che cazzo, non sapeva tenersi la bocca chiusa?!
Vidi che iris, stava guardando, in un modo strano (?) Finn.
Erin, si stava artoccigliando una ciocca di capelli, mentre guardava Wyatt.
E Ellie stava sorridendo a jack.
I tre ragazzi, si lanciarono degli sguardi perplessi

"Quanti anni avete?" Chiese Erin.

"I cazzi nostri" risposi in modo irritato, mentre millie mi guardò strana.

"Scusa e tu chi saresti?" Chiese ridacchiando.

"Quando la mia amica stava dicendo i nostri nomi, tu a che pensavi?" Le chiesi incrociando le braccia al petto.

"Di certo, stavo pensando a quanto tu fossi un cesso" disse e lì scoppiai.

"Beh, sempre meglio essere un cesso che un putta-" Sophia mi interruppe, tirandomi una leggere gomitata, come per dirmi che stavo esagerando.

"Questo lo dovresti dire a tua madre" disse in risposta.

"Perché tu e le tua amiche non tornate in tangenziale, quello è il vostro posto" dissi alzandomi di scatto.

"Perché non chiudi quella bocca e la apri solo per fare i pompini?" Disse alzandosi di scatto anche lei.

"Tu non sai con chi hai a che fare" dissi avvicinandomi in modo minaccioso a lei.

"E tu chi saresti?!" Chiese ridacchiando insieme alle sue amiche.

"Sono quella che può fare bruciare te e le tue amiche in un millesimo secondo se potessi, quindi non ti mettere contro di me, perché non finirà bene per te" disse per poi uscire da quella mensa ed andare nella mia cella.

...

Sophia

Ci trovavamo nel tavolo della mensa e tutti eravamo rimasti in silenzio.
Mentre le ragazze si guardarono in modo sbalordito.

"Vado da lei" dissi per poi andare nella mia cella.

"Permesso" dissi entrando, lei si trovava affacciata alla finestra.
Mi avvicinai lentamente a lei, per poi guardare anche io il cielo.

"Hai ragione, oggi fa proprio bello" dissi e lei ridacchiò.

"Sai...forse sei stata un po' pesante con loro" dissi e lei sospirò.

"Lo so, ma se lo sono meritate"

"Perché ti comporti così?" Le chiese guardandola.

"Non capiresti" mi rispose.

"E tu come fai a saperlo, se non me lo dici? Sadie ti conosco meglio di tutti"

"Soph...io penso di essere innamorata"

















~spazio autrice~
Hiiii guyss, questo capitolo fa schifo ma spero vi piaccia lo stesso e mi raccomando lasciate una stellina

•ᵛⁱˢ ᵃ ᵛⁱˢ•𝕤𝕚𝕝𝕝𝕚𝕖/𝕗𝕒𝕔𝕜/𝕛𝕪𝕒𝕥𝕥La tua prossima ossessione. Scoprilo ora