Harry era seduto sul pavimento della sua piccola stanza sotto le scale dopo un duro pestaggio da parte di suo zio, cercava a stento di trattenere le lacrime sia di felicità che di terrore.
Di felicità perché aveva ricevuto una lettera da una scuola chiamata Hogwarts... Una lettera! Non aveva mai ricevuto nulla del genere e di terrore perché suo zio Vernon Dursley era arrabbiato come una belva.
11 anni passati nel dolore e nella sofferenza, cose che un bambino della sua età non dovrebbe assolutamente conoscere.
«Non uscirai da qui ragazzo fin quando non sarò tornato dal lavoro chiaro stupido mostro?!» un grosso pugno sbatte contro la piccola porta ed Harry sussulta provando ad indietreggiare ancora di più ma era appiccicato alla parete.
Tremava dal terrore suo zio non era mai stato così arrabbiato, tranne quando una volta per sbaglio ha fatto scivolare Dudley, suo cugino, a terra poiché il pavimento era bagnato.
Si alza dal pavimento dopo aver sentito la porta sbattere e si asciuga le lacrime che scivolano lungo le sue guance "D'accordo Harry prendi respiri profondo... Dentro e poi fuori" pensa facendo dei respiri calmi e regolari per non farsi prendere di nuovo da uno dei suoi attacchi di panico, si sistema sul suo piccolo materasso e cade in un sonno profondo.
Quando riapre gli occhi sente il rumore delle pentole poste sul fuoco, un chiaro segno che sua zia stava cucinando e che suo zio sarebbe arrivato da un momento all'altro, poi sente il rumore della porta d'ingresso che si apre... Suo zio era qui.
Harry appoggia l'orecchio contro la porta poiché sente i suoi zii discutere, non capisce cosa stanno dicendo e quando sente dei pesanti passi avvicinarsi indietreggia fino alla parete e guarda la porta con ansia mentre si apre, suo zio lo guarda con rabbia e disgusto.
«Ragazzo abbiamo deciso che non starai più qui perché non vogliamo finire nei guai per colpa di uno sperco di spazio come te, avrai la seconda camera di Dudley» La seconda camera di Dudley non era proprio una stanza era più una specie di ripostiglio per i giochi che possedeva Dudley... Era abbastanza grande da starci un letto, un comodino una scrivania e un armadio
Harry riflette su e proprio mentre segue suo zio su per le scale con le braccia stracolme di cose vede la camera e all'interno c'erano esattamente le cose che ha pensato prima...
"almeno ho la luce del sole" pensa con un piccolo sorriso Harry.
«Bene ragazzo che ne dici di inaugurare questa stanza?»
Harry si volta verso suo zio e i suoi occhi si spalancano dal terrore mentre guarda le grosse mani di sui zio maneggiare con la propria cintura dei pantaloni.
Con il cuore in gola e l'ansia che sale ad ogni rumore della fibbia di ferro puro della cintura di suo zio capì che la punizione stava per cominciare.
Deglutisce leggermente e posa le proprie cose sulla piccola scrivania malandata e lentamente si mette in ginocchio togliendosi la maglietta 2 volte più grande del suo minuscolo corpo e consumata.
"che la punizione abbia inizio..." pensa Harry mordendosi il labbro per non lasciar alcun suono.
Aveva capito a care spese che suono vale a dire più dolore.
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My Life With You
FanfictionDolore, tristezza, speranza... Harry queste emozioni le conosceva molto bene ma scoprirà altre emozioni grazie ad una lettera... Felicità, coraggio e quello più importante di tutti... L'amore ⚠️ Attenzione ×Storia boyxboy ×Drarry ×Violenza sui mino...
