the devil... is my husband pt 2 ☆one shot☆

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E niente raghi(bimbominkiese mode on)...  scusatemi se vi ho creato dei traumi con la prima parte ma ho dovuto(😓).
A malincuore, devo ammettere che la seconda parte non doveva esserci ma poi ho iniziato a piangere anche io non appena ho finito di scrivere e di controllare gli errori e non volevo che anche voi soffriste.
In ogni caso, buona lettura🤣❤

Harry guardava il cielo scuro di dicembre dalla piccola finestra della sua cella.
Erano passati più di tre mesi da quando si era costituito ma, in ogni caso, continuava a ripetersi che aveva fatto bene, almeno cosi Draco aveva un problema in meno e Scorpius poteva crescere senza la vergogna di riconoscerlo come padre.
Si guardò le ferite aperte che aveva sulle braccia, le quali coprivano i tatuaggi, che gli erano state provocate da alcuni detenuti. Sospirò, si era ripromesso di non farlo di nuovo, di controllarsi ma... fu di nuovo sopraffatto dall'istinto e, con un solo pugno, aveva ucciso un detenuto ed ora era in isolamento: tanto meglio, pensò, stare da solo è molto meglio.
Sfiorò con le dita il tatuaggio d'identificazione che aveva sul collo e sorrise: alcuni detenuti lo temevano più della morte mentre per altri era come un maestro, in ogni caso, l'autostima di Harry era raddoppiata ma...  si promise che non si sarebbe montato di nuovo la testa... una volta gli era bastato e... gli era costato tanto... troppo.
Si massaggiò la piccola barba corvina e si guardava intonto:
La cella era ghiacciata ed emanava un tanfo di muffa e chiuso ma Harry se ne stava tranquillamente seduto in terra con la schiena poggiata contro il muro gelido.
Poggiò le braccia sulle ginocchia e sospirò: prima o poi finirà tutto ciò, pensò.
<<Potter!>> tuonò la guardia aprendo uno sportellino.
Harry sobbalzò ma poi sorrise divertito <<ah, guarda un po' chi si vede: il vecchio Murphy è tornato dal suo detenuto preferito>> disse con un ghigno malefico <<non prenderti tutta questa confidenza con me, Potter>> gracchiò la guardia la quale gli lanciò, nella fessura, un pacchetto di sigarette e un' accendino.
Harry strisciò i piedi e li prese <<ed io dovrei fidarmi?>> chiese girandoseli nelle mani ed alzando un sopracciglio <<si, dovresti eccome>> tuonò invece la guardia riempiendo tutto lo spazio della fessura con il suo viso << ...non mi sono mai fidato di uno sgherro, e tantomeno smetterò di farlo ora che sono in carcere>> disse invece Harry gettando il pacchetto sulla sgangherata lettiga e giocherellando  con l'accendino <<oh Potter, come sei petulante;  povero Malfoy che ti ha sposato e che ti sopporta>> gracchiò la guardia con un ghigno malefico. Harry si alzò di scatto e si avventò come un leone sulla porta blindata <<nomina di nuovo mio marito e ti spacco quelle ossa grosse che ti ritrovi, lurido sanguemarcio!>> urlò Harry dirignando i denti << ...e sai benissimo... cosa sono in grado di fare... >> disse con un ghigno malefico.
La guardia deglutì dalla paura: si era spinto troppo in là. Harry sorrise: sapeva benissimo come colpire quel pallone gonfiato << ...dimmi Murphy... il tuo amichetto del cuore è ancora ricoverato in ospedale?>> chiese Harry in tono sibillino ripensando all'attimo in cui colpi la guardia dritta in faccia, così forte da farla svenire dal dolore. Murphy non rispose, sbiancò nel ripensare a come era stato ridotto il suo collega, eppure... nessuno aveva fatto nulla: tutti avevano paura di Harry, l'avevano semplicemente messo in isolamento ma... sarebbe bastato a tenerlo quieto? Ovviamente no, pensò.
<<sai... ci terrei che gli mandassi i miei saluti e... digli che... la prossima volta che prenderà di mira la mia famiglia, scriverò con le mie mani il suo epitaffio, con il suo stesso sangue >> ringhiò Harry con un ghigno malefico.
Murphy non rispose, deglutì rumorosamente mentre un brivido gli percorreva la schiena. Sospirò, richiuse lo sportello con uno scatto e il rumore riecheggiò nel silenzio di Azkaban.
Harry si staccò dalla porta, alzò gli occhi al cielo e si massaggiava nervosamente le tempie.
Arraffò il pacchetto e l'accendino, si accese una sigaretta e finalmente si rilassò ma un bigliettino cadde dolcemente dal pacchetto. Alzò un sopracciglio confuso ed incuriosito, lo prese, lo aprì piano e lesse l'elegante calligrafia di Draco:

||Drarry Humor||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora