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Jimin si accomodò sugli spalti, precisamente sul gradino attaccato al campo, togliendosi poi la giacca.

Faceva ancora fresco, ma la primavera si stava avvicinando, quindi l'aria era effettivamente già più mite.

Gli allenamenti, come poteva vedere, erano già iniziati.

Gli occhi del biondo percorsero i vari giocatori, alla ricerca della maglia da capitano.

Quando individuò Jungkook, si fissò di lui, non smettendo di guardarlo nemmeno per un secondo.
Almeno finché il coach non fischiò per far iniziare la pausa.

A quel punto, vide Yugyeom togliersi la maglia da football, probabilmente per il caldo, e avvicinarsi a lui, correndo.

«Jimin! Sei venuto a vedere Jungkook, uhm? Ora capisco perché sta giocando da schifo! È distratto da te-» Yugyeom ridacchiò, sorridendo al ragazzo.

Jimin, che era leggermente in imbarazzo, visto che tutti lo stavano guardando, rise falsamente, tossicchiando.

«Già, lo aspetto dopo gli allenamenti per fare un giro insieme»
Il biondo deglutì, notando Jungkook che si avvicinava verso di loro.

«Yugyeom! Porta i tuoi addominali lontano dal mio Jimin-ssi! Giuro che chiamo BamBam e ti faccio tornare single nel giro di mezzo minuto-»

«M-Ma Kookie! Non ho fatto nulla!»

Jungkook rise, dando una spallata all'amico e mandando poi un'occhiata ad un paio di giocatori che stavano guardando un po' troppo Jimin.

Dopotutto, quello sugli spalti era Park Jimin, uno dei ragazzi più desiderati dell'Università.

«Tornate tutti a centro campo e riscaldatevi un altro po'! Forza, scimmioni!»

Jimin cercò di trattenere un sorrisetto, leccandosi le labbra nervosamente.
«Non credi di star approffitando un po' della tua carica da capitano? Avrei voluto conoscerli i tuoi amici, sembrano simpatici»

Jungkook fece sbattere la lingua contro l'interno guancia, sfilandosi la maglia anch'egli e rimanendo a petto nudo, con i tatuaggi che sembravano guizzare sulla pelle sudata.

«Occhi su di me, Jimin-ssi. O giuro che li ammazzo tutti e rimarrò solo io a giocare sabato prossimo»

Jimin avvampò, sgranando leggermente gli occhi.
«V-Va bene»

«Che c'è? Non fai più lo sbruffone, ora?»
Il corvino ghignò, sporgendosi dagli spalti per lasciare un bacio sulla guancia del biondo.

Jimin automaticamente portò la mano sulla guancia che era stata baciata, rimanendo leggermente imbambolato.

«Finiamo tra mezz'ora, aspettami fuori gli spogliatoi, okay? Sono lì, dove sta quella porta blu. Ho detto al coach che rimani qui, quindi l'ho già avvisato io. Di solito non permettiamo a nessuno di assistere agli allenamenti»

SEND ME A SNAP | JIKOOKDove le storie prendono vita. Scoprilo ora