Louis è nato con poteri che gli permettono di controllare il ghiaccio e la neve.
Ma quando un incidente colpisce il suo migliore amico Harry, la paura lo assale e si allontana da lui
Anni dopo si ritroveranno ma la magia rovinerà tutto e Louis sarà...
Louis marciava da ore ormai, puntando verso la Montagna del Nord, il più lontano possibile da Arendelle. Ma quando raggiunse i piedi della montagna si rese conto che non aveva nulla per scalarla. Allora rifletté, lì era solo, nessuno poteva vederlo, non doveva reprimere i suoi poteri come aveva sempre fatto, non era il re di nessuno. Si sentiva libero di usare la magia come voleva, poteva sfruttarla. Si guardò la mano con ancora il guanto, con un gesto se lo sfilò lasciandolo volare via dal vento. Ora non aveva più limiti. Iniziò a creare dei cristalli di neve dalle mani e creò un pupazzo di neve, simile a quello che creava assieme a Harry da bambini. Il cuore gli palpitava per l'emozione di sentirsi libero e creò altre scie magiche sentendo un'energia scorrergli nelle vene. Sentì il mantello dietro le sue spalle che svolazzava. Louis: non mi serve più questo coso. Prese il fermaglio e se ne liberò una volta per tutte. Giunse ad un precipizio e pensò subito di fare qualcosa di grande. I suoi poteri sarebbero stati utili, non erano un difetto, ma una virtù, una magnifica virtù. Respirò a fondo e davanti a sé creò dei gradini di ghiaccio, mise in piede sul primo e esso era solido e robusto oltre che liscio al suo contatto. Allora iniziò a correre creando altri gradini fino a raggiungere la cima della montagna. Lì dominava l'intera zona. Picchiò un piede per terra e creò un gigantesco cristallo di neve. Louis: ora creerò il mio posto, la mia nuova casa. E dal nulla iniziò a far spuntare pareti solide e lucenti di ghiacciò, con colonnati, archi, balconi e scalinate. Non trascurò alcun dettaglio e dopo aver creato un soffitto appuntito creò un gigantesco lampadario fatto da tanti e giganteschi cristalli di neve. Louis era fiero di quello che aveva creato. Si mise una mano sulla testa e sentì la corona. La prese con entrambe le mani e la guardò per due secondi prima di lanciarla lontana. Si rimise le mani tra i capelli e eliminò quel ciuffo rendendo così i suoi capelli ribelli al cento per cento. Poi decide che era giunto il momento di sbarazzarsi del suo abbigliamento scomodo. Così lo trasformò in un nuovo abito composto da una camicia bianca nascosta sotto una giacca azzurra tempestata di piccoli cristalli di neve, un paio di pantaloni azzurri scintillanti, abbinati a degli stivali anch'essi azzurri. E per completare il tutto un mantello leggero e frusciante fermato davanti da un fermaglio a forma di cristallo di neve bianco E mentre le prime luci dell'alba iniziarono a illuminare il castello Louis si affacciò alla grossa balconata del palazzo Louis: da adesso questa è la mia casa, da ora il freddo non sarà più un problema mio Si voltò verso l'interno mentre la porta che portava alla balconata si chiuse alle sue spalle. Ma quello che non immaginava era che il pupazzo di neve che aveva creato aveva preso vita da quando Louis si era tolto il mantello che colpì il pupazzo facendoli cadere ai piedi della montagna e senza un perché si mise a camminare verso l'ignoto.
Angolo autrice
LET IT GOOOOO!!! LET IT GOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!
All together!!!!!!
Okay la smetto
Vi avviso che per qualche giorno non riesco ad aggiornare Into A Book perché non so come scrivere l'attacco finale...davvero, sono ferma
Se avete un suggerimento da darmi ditemelo, accetto idee anche folli
Comunque sia
Piaciuto il capitolo?
Una piccola citazione al corto che racconta le origini di Olaf (che qui è Niall) era d'obbligo (ho visto qualcosa su Internet e Instagram ed era strabello)
Per farvi capire il cambio di pettinatura di Louis nel corso del capitolo eccovi due foto
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Prima
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Dopo
L'abito invece è questo
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