Capitolo 26

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_Prologo_

Ho riportato i miei oggetti nella stanza e ho chiesto scusa alle ragazze per il mio comportamento, ci vorrà tempo ma saremo di nuovo amiche.
I grifondoro sono ritornati a parlarmi, ho discusso anche con Ginny però é stato strano: non abbiamo parlato di Ron, la nostra conversazione é stata più fredda del solito.
Prima di rientrare ad Hogwarts Harry é passato a salutarmi, abbiamo discusso solo del suo addestramento, sembra felice di questa sua nuova vita.
Tutti sono stati più gentili del solito, mi trattano come se fossi un bicchiere di cristallo, forse temono un mio nuovo crollo.
Finalmente  dopo un paio di ore riesco a rimanere sola, noto una figura sul ponte: é Draco.
Lo raggiungo, voglio salutarlo, lui mi vede arrivare e sorride.
<<È stata noiosa l'ultima lezione della Mcgranitt senza di te. >>
<<Io ti sono mancata? Con questa affermazione potrei sospettare che sei un'impostore che sta usando la pozione polisucco. >>
<<Cavoli ne hai impiegato di tempo per scoprirlo, comunque ora devi indovinare il mio piano malefico. >>
La sua espressione sarcastica mi rende difficile sopprimere una risata.
<<Beh sei ad Hogwarts, sicuramente vorrai far vincere la coppa delle case a serpeverde. >>
<<Per quello non servo io, ci riuscirebbero anche senza. >>
<<Sei troppo fiducioso nelle abilità della tua casa. >>
<<Senti chi parla.>>
Entrambi ci fissiamo per un secondo poi scoppiamo a ridere, quando ci fermiamo lui riprende la parola.
<<Hermione, lo so che te l'hanno chiesto in centinaia solo oggi ma come ti senti? >>
<<Non lo so, alla fine ho avuto un momento negativo e ora tutti mi trattano come se fossi fragile, io però non sono fragile. >>
<<Tornerà tutto alla normalità
comunque Ron é un coglione. >>
Per un secondo riprendo a ridere ma non ci riesco per molto, nonostante tutto un po' ci tengo ancora a lui.
Quando rispondo sono tristemente sincera anche verso me stessa.
<<Eravamo diversi ma credevo davvero che avrebbe funzionato. >>
Draco mi appoggia la mano sulla spalla, questa volta il nostro contatto non mi sembra strano, non ho paura ma provo qualcosa di diverso.
I nostri occhi si incrociano, é lui ad avvicinarsi ma non lo fermo.
Il bacio é dolce, un semplice bacio a stampo, dura 1 secondo ma decisamente sembra molto di più, dopo rimaniamo a fissarci sorpresi.
Il muro che ci divideva si é sgretolato, adesso nessuno dei due però sa cosa fare, dobbiamo avvicinarci o ricostruirlo?
Dopo un'eternità entrambi scostiamo gli occhi dall'altro e ognuno va per la sua strada.
In futuro dovremo parlare di questo ma adesso nessuno dei due saprebbe cosa dire.
Una cosa però é certa: Ora non si può più ritornare indietro.

For a Second (Dramione) Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora