L'ufficio della preside é identico a come lo ha lasciato Silente, la Mcgranitt non ha voluto aggiungere niente di personale, forse é difficile abituarsi all'idea di avere quel ruolo, credo le manchi fare semplicemente l'insegnante di trasfigurazione.
<<Mi voleva vedere?>>
Lei annuisce con espressione severa.
<<Siediti Hermione, sta per arrivare anche qualcun'altro. >>
Io mi accomodo e attendo, sento la porta dietro di noi aprirsi, lui appare e si ferma all'ingresso, sembra pietrificato.
<<Entra Draco, devo chiedervi un paio di informazioni. >>
Draco si avvicina e si siede nella sedia vicino alla mia.
<<Ho sentito delle notizie riguardanti un'aggressione nei tuoi confronti da parte di alcuni Grifondoro e oggi é uscita questa foto sul giornale.
Adesso voglio sapere esattamente cosa é successo ieri dopo
la cerimonia. >>
"Non li ha denunciati."
Per la prima volta sono indecisa sul fatto di dover parlare o meno, lui però mi anticipa.
<<Alcuni grifondoro del terzo anno mi hanno circondato e disarmato della bacchetta, poi uno di loro mi ha fatto levitare oltre i bordi del ponte minacciandomi di farmi cadere nel vuoto. Hermione é intervenuta e li ha fermati, infine qualcuno ci ha scattato quella foto mentre stavamo parlando. >>
La Mcgranitt annuisce e riprende subito le redini della conversazione.
<<Il fatto é molto grave perché nessuno dei due ha segnalato la situazione ai professori?>>
Il suo sguardo é rivolto soprattutto verso di me.
<<Era una scelta di Malfoy decidere cosa fare e lui non li ha voluti denunciare. >>
Quella donna mi guarda sorpresa, non é abituata a vedere questo mio lato più ribelle.
<<Malfoy perché non ha comunicato l'accaduto? >>
<<Ho ritenuto che una punizione psicologica sarebbe stata più efficiente. Alla fine se non li denuncio loro vivono nella paura che io mi vendichi. Erano in sei contro uno e comunque avevano paura di me.>>
La Mcgranitt rimane in silenzio per 1 minuto, poi ritorna a fissarci, il suo sguardo nasconde parecchia delusione.
<<Nessun punto verrà tolto a Grifondoro, tenuto conto che é stato un membro della casa a fermare questo scempio la situazione si pareggia.
Verranno assegnate delle punizioni individuali per i colpevoli e saranno severe, la scuola non può tollerare questi comportamenti.
In quanto a voi due fino a quando sarete qui ad Hogwarts desidero che comunichiate sempre queste situazioni ai professori o alla sottoscritta, é nostro il compito di decidere le punizioni, non vostro. Ora potete andare. >>
Noi ci alziamo dalle sedie e usciamo dall'ufficio, per un secondo ci fissiamo, mi giro per andarmene ma lui poggia la sua mano sulla mia spalla, questo nostro contatto é strano.
<<Perché non hai detto niente? >>
"Vuole una risposta."
<<Come ho specificato era una tua scelta, poi ero sicura che non gli avresti fatto niente a quei ragazzi. >>
<<Come potevi saperlo? >>
<<Potrai essere stato una persona orribile e un mangiamorte ma non sei un assassino, avevi paura di uccidere Silente, non volevi essere responsabile della morte di Harry a casa tua e non sapevi del tutto come comportarti nella stanza delle necessità.
Se non hai ucciso quando eri un Mangiamorte non inizierai a farlo adesso che sei un uomo libero e tolto l'omicidio e la tortura un po' di semplice nonnismo potrebbe fare davvero bene a quei ragazzi. >>
Lui sorride, un flash ci travolge gli occhi.
<<Voi due state diventando un materiale prezioso per questo giornale piú di quanto lo eravate già prima. Questo andrà dritto sulla copia di domani. >>
"Rita skeeter."
Entrambi tiriamo fuori la bacchetta, nessuno dei due vuole finire di nuovo sulla gazzetta del profeta.
Prima che possiamo agire un fascio di luce colpisce la macchina fotografica che si trasforma in una decina di topi.
Rita urla, la Mcgranitt la guarda furiosa.
<<Non mi sembra le sia stato concesso alcun permesso per scattare quella foto. Voi due andate, mi occupo io della questione. >>
L'espressione di Rita é infuriata, quella della Mcgranitt di piú, noi due obbediamo e usciamo, arrivati nel corridoio ci guardiamo per un secondo poi entrambi distogliamo lo sguardo e ritorniamo nei nostri dormitori.
Il quadro si apre, io entro dalla fessura, questa sera non ho voglia studiare ma solo riposarmi.
Mi guardo in giro, tutti stanno parlando sottovoce.
I ragazzi del terzo anno non ci sono, mi sembra di averli incrociati mentre uscivo dall'ufficio ma non ne sono completamente sicura.
Alla fine però lo vedo, lui é li:
Ron é davanti al camino della sala comune, mi sta aspettando.
È venuto qui per me.
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For a Second (Dramione)
Fiksi PenggemarCOMPLETA For a Second é una fanfiction su Dramione. Questa é la premessa iniziale, allo stesso tempo però nel crearla non volevo snaturalizzare troppo la storia originale quindi ho optato per un compromesso ambientandola subito dopo la battaglia...
