Cambiamenti.

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Elaine POV

Arriva di fronte a me, fa per avvicinarsi ma io mi scanso, facendo un passo indietro, guardandola impassibile.

"Con chi parlavi Dalia?"

"Ciao anche a te El"

Prova ad avvicinarsi di nuovo per darmi un bacio, ma io mi sposto di altro passo indietro.

"Fammi capire vuoi tornare a casa a piedi che continui ad indietreggiare?"

"Invece che sviare alle domande, come fai sempre rispondimi"

"Stavo parlando con Gaia" risponde tranquillamente incrociando le braccia.

"E...? ma che è te le devo tirare fuori a forza le parole? perché hai alzato la voce? e poi riparlare di che?"

"Non volevo dirtelo così, ma devo a questo punto, quando te ne sei andata ieri, dopo quello che è successo fra di noi, ed è stato a dir poco fantastico, io ho ricevuto una chiamata, è un'opportunità di lavoro, all'interno di un hotel in cui avevo fatto alternanza scuola-lavoro, a cui ero molto piaciuta, e mi avevano detto che dopo il diploma mi avrebbero chiamato per lavorare con loro, il problema nasce dal fatto che loro mi vorrebbero per lavorare non qui a Milano, ma a Verona, una nuova apertura da quel che ho capito.."

La guardo negli occhi interrogativa.

"Gaia cosa centra con questo?"

"La gestione è della sua famiglia, e voleva saperne di più di questa cosa, tutto qui"

"Tutto qui? tu dovresti andare a lavorare per i genitori della tua ex, non so se ti è chiaro"

"Si parlerebbe di lavoro El, non andrei là a giocare, e poi non ho detto che ho accettato, volevo parlartene"

"Cosa pensi io ti possa dire? cioè non posso decidere per te"

"Questo lo so piccola, ma voglio sapere cosa ne pensi tu" mi sorride.

-Eh no Dalia, non mi fare quel sorrisino lì, non ci casco.-

"Eh... sincera, sincera?"

"Ovviamente"

"L'idea non mi piace manco per niente, dimmi per favore che almeno non aiuta i suoi genitori nel loro hotel a Verona, perché a quel punto significherebbe che sarebbe anche lei lì con te, e io potrei non rispondere più delle mie azioni Dalia" sbuffo "per quanto tempo?"

"Ti giuro che sei troppo carina quando sei gelosa" si avvicina a me.
Questa volta non retrocedo e la guardo dritta negli occhi, lei mi sorride e mi sfiora la guancia con la mano.
Chiudo gli occhi mentre sento il suo tocco, sono arrabbiata si, ma è una calamita per me, non posso farne a meno.
Mi sorride di nuovo.

"Non devi preoccuparti, è il motivo per il quale la devo richiamare dopo, per parlargli proprio di questa questione, del fatto che ci sei tu al mio fianco e non voglio problemi, sopratutto sul lavoro..."

Fa per avvicinarsi alle mie labbra, ma poi devia verso l'orecchio.

"Voglio stare solo con te El, lo sai bene quanto io ti abbia desiderata e ti desideri e quanto io non voglia perderti" mi sussurra all'orecchio.

Rimango ferma, mentre sento tanti piccoli brividi lungo la schiena.
Si sposta e mi bacia, un bacio tanto leggero quanto deciso.

"E comunque" continua "si tratterebbe di un paio di mesi per iniziare, per vedere anche se mi piace e se effettivamente faccio al caso loro, è tutto in forse El, puó essere anche che a me non vada bene...
Ci sarebbero grossi cambiamenti, ne sono consapevole, con tutto il discorso del trasferimento e cose varie se dovesse andar bene dovrei stare lì definitivamente, la cosa mi spaventa, ma nel caso dovesse succedere io vorrei tu venissi con me, non posso e non potrei più stare senza di te"

Mi guarda fissa negli occhi, mentre io non riesco a dire una parola.
Accenna un sorriso.

"Sei rimasta sconvolta piccola?"

-E adesso cosa le dico?-

Ti vorrei solo mia. 2La tua prossima ossessione. Scoprilo ora