Dalia POV
Sto camminando a passo spedito verso casa.
Con una rabbia assurda dentro e una guancia dolorante.
L'ho mollata li ad El, con quella stupida che si trova di fianco.
Che nervoso se penso che al posto di quella potevo starci io.
Fanculo.
Fanculo tutto e fanculo pure a Elaine.
Lei mi manda fuori, in tutti i sensi.
-E allora perché nonostante tutto sento come se mancasse la parte migliore di me?-
Mi fermo di botto lungo la strada, il mio cuore mi dice di tornare indietro e riprendermela, ma la ragione ha la meglio questa volta.
Metto da parte questi pensieri, prendo una sigaretta dal pacchetto e me la accendo.
Inizio di nuovo a camminare, più lentamente, per godermi il sapore di tabacco, e cercare di distarmi.
Sento la tasca vibrarmi, maledetto cellulare.
Sbianco a leggere il nome sul display.
"Pronto"
"Amore ma dove cazzo eri finita? Sono più di due ore che non mi rispondi"
Cazzo mo che gli dico?
"Ero con Andre a fare un giro in moto" mento spudoratamente.
"Potevi almeno avvisare, mi hai lasciato con l'ansia..." mi risponde dolce lei.
"Tranquilla amore, sto tornando a casa adesso"
"Va bene amore, allora ci sentiamo per messaggio per la buonanotte?"
"Certo, a dopo amore"
"Ti amo"
Metto giù con una grossa consapevolezza.
Sono più confusa ed incazzata che mai.
Ma lei è sempre in testa, che io lo voglia o no... e la speranza che fosse lei a chiamarmi l'avevo, ma ormai l'ho persa.
Forse definitivamente.
•••
Circa un mese dopo.
Elaine POV
"Cazzo amore finalmente hai deciso di uscire con noi invece di fare la muffa la casa" mi schernisce Bianca.
"Dai Bia smettila di prendermi per il culo"
"Hai avvisato Lisa che esci con me e Michi stasera?" Mi ride in faccia lei.
"Ma quanto sei simpatica, si vai tranqui" faccio la finta incazzata.
"Bene allora si parteee, alcool stiamo arrivando" urla lei e scoppiamo a ridere entrambe.
•••
Sono le 3?
O forse le 4?
Non lo so, non mi rendo nemmeno conto di cosa contiene il mio bicchiere, talmente che sono sbronza.
L'unico mio pensiero in questo momento è andare fuori da questo pub, ed accendere una sigaretta in santa pace.
Vedo Bianca al bancone intenta a parlare, non si accorgerà della mia breve assenza per bisogno di ossigeno.
Cerco di farmi spazio tra luci accecanti e musica a palla, e finalmente sento un leggero venticello sul viso, segno che finalmente sono fuori.
Accendo una sigaretta, e i pensieri iniziano a martellarmi la testa, non so se sia l'alcool o la sua mancanza a farsi sentire.
Si beh, continuo a pensarci, eccome se ci penso, e più vorrei incontrarla in giro anche per sbaglio, più non accade, da quella sera non ho più saputo nulla di lei.
Ancora non riesco a capire cosa provo, nonostante tutto...
Il naufragar dei miei pensieri viene interrotto da qualcuno che mi parla, ma sono talmente stonata da non capire nemmeno cosa mi stia dicendo.
Mi giro di scatto.
"Scusa non ho..."
Le parole mi muoiono in gola.
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Ti vorrei solo mia. 2
General FictionContinuo di Ti vorrei solo mia. Ancora più lesbo drammi.🌈 Non vi anticipo niente, leggete.💌
