SOLO UN'ABBRACCIO

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Ci dividemmo, Greta andó a casa sua per preparare le sue cose, stessa cosa fece Jar. Io andai a casa di Matt con lui, per rivedere sua madre, i genitori sono separati.

Arrivammo a casa sua dieci minuti dopo, purtroppo per me, la mamma non c'era.

"Allora, entusiasta per questa settimana insieme a noi e al tuo L..." cominciò a dire Matt mentre sistemava le cose da portare a casa, ma lo interruppi prima,

"Non azzardarti a dire quello che stavi per dire" lo aggredì.

"Il tuo Lorenzoo" mi saltò addosso facendomi il solletico ai fianchi, sapeva che lo odiavo.

"No Matt" risi "Ti prego" un'altra risata "Smettila" risi ancora più forte, fino a quando non le diedi un colpo in faccia e urlai più forte che potevo.

"Va bene, la smetto. Ma tu ammetti he ti piace" mi stuzzicó.

Mi alzai dal suo letto, prendendo la sua valigia e avviandomi verso l'uscita.

"Puó darsi, ora andiamo" sentì i suoi passi dietro di me, e andammo a casa mia.

Mi suonó il cellulare a metà strada,
"Oh, Ali, ma 'ndo cazzo stà casa tua?" disse scherzando Lorenzo, mi misi a ridere senza risponderle,
"Dai, Alicee"

Le spiegai la strada, Greta sapeva già dove vivevo perché gliel'avevo spiegato prima.

Quando arrivammo a casa mia vidi Greta aspettare davanti al portone.

"Ciao Gré" disse Matt avvicinandosi a lei

"Ehi" dissi io, semplicemente.

Aprì la porta e li portai nelle loro stanze,

"Ci sono solo due letti e Lorenzo?" mi chiese Greta, in effetti non ci avevo pensato prima.

Potrei farlo dormire in camera dei miei, ma sarebbe imbarazzante. IDEA.

"Ragazzi, per voi é un problema dormire nello stesso letto, così da far mettere Lorenzo nell'altro?" i due si guardarono,

"Si, é un problema" dissero all'unisolo. Cazzo.

Andai a cercare se c'era un letto in più, magari un materasso gonfiabile.

Sentìi il campanello, Jar.

Andai ad aprire, Lorenzo mi stritoló con le sue grandi braccia.

"Ciao bellissima" mi sorrise.

Ricambiai il sorriso e le presi la mano, d'istinto. "Vieni, ti porto su da gli altri"

Lo portai nella stanza dove Greta e Matt stavano ridendo e scherzando, tranquillamente. I loro occhi si spostarono nelle nostre mani intrecciate, così io cercai di togliere la stretta, ma Lorenzo me la bloccó, in modo da farle restare in quella posizione, che a parere mio era perfetta.

"Ciao ragazzi" disse trascinandomi per sedermi nel letto libero, affianco a lui.

"Allora, dov'è il mio letto?" chiese guardandomi,

"Beh, allora... il problema e che prima che fossi arrivato, stavo cercando un posto, quindi" annunciai alzandomi, "vado a continuare la ricerca".

Mi rivolse un sorriso "Ti aiuto" disse.

"Qua non c'é nulla" annunciai dopo mezz'ora di ricerca.

"Potremo far dormire Matt e Greta insieme, insomma vedi anche tu come sono legati" propose lui.

"Gliel'ho già chiesto, ma non vogliono"

"Mh, potrei sempre dormire da te" mi chiese abbracciandomi da dietro e mettendo il suo viso nell'incavo del mio collo.

"Hai ragione, potresti dormire in camera mia" gli si illuminó il viso

"E io dormo nel divano, é l'unica soluzione" continuai, smontando la sua espressione.

Dopo varie discussioni sul dover dormire insieme, alla fine Jar finì a dormire nel divano, Matt in un letto e Greta in un altro.

Non riuscivo a dormire, pensando a Lorenzo, che stava al freddo sul divano. Scesi le scale, facendo il più piano possibile, erano le due, presumevo che tutti erano addormentati.

Arrivai in salotto, Jar non stava dormendo, e si alzó non appena mi vide.

"Mi puoi abbracciare? Ho bisogno di un abbraccio" mi disse cogliendomi di sorpresa.

Ci abbracciammo, rimanemmo così, la sua testa sopra la mia, la mia testa nel suo petto, sentivo il suo battito e il mio battito salire, i brividi percorrermi tutto il corpo.

Questo solo per un'abbraccio, come mi sarei sentita, quando avremmo fatto ciò che speravo di fare con lui?

Ci staccammo, andai a prendere un bicchiere d'acqua, mentre lui si risedette nel divano.

Riandai in camera dopo aver dato la buonanotte a Jar.

*IL MATTINO DOPO*

Sentivo delle voci attorno a me, quasi bisbigli.

"Passamela" disse Matt a bassa voce. Riusci a sentire una risata soffocata da parte di Lorenzo.

"Ragazzi in fretta" gli avvertì Greta.

Sentì qualcosa di umido toccare il palmo della mia mano. Mi mossi di scatto facendo sobbalzare tutti.

"Brutti bastardi, la panna no! Siete coglioni eh?" mi alzai e andai in bagno per sciaquarmi, dietro le risate dei ragazzi.

In quella settimana mi sarei dovuta preoccupare di alzarmi prima degli altri.

Dopo aver cacciato via tutti dalla mia stanza scesi giù a cucinare la colazione.

"PANCAKE!" urlarono Matt e Jar entusiasti,

"Esatto, pancake. Se non state fermi e zitti li faccio solo per me e Greta" a volte mi sentivo una baby-sitter.

"Si signora" dissero all'unisolo i due. Sentìi Greta avvicinarsi a me.

"Dov'è la dispensa cara?" mi chiese presubilmente per darmi un aiuto.

Le indicai con un cenno dove si trovava, "Lì, prendi: farina, nutella, sciroppo d'acero e zucchero" le ordinai.

"Ecco a te, piaciuto lo scherzo?"

"Fanculo. Siete degli stronzi! Eravate tutti d'accordo vero?" chiesi mentre Greta poggiava gli ingredienti nella mensola.

"All' inizio io e Lorenzo eravamo un po' contrari alla proposta di Matt" sorrise.

"Quindi é stata una sua idea, avrei dovuto immaginarlo" mi ero ricordata di uno scherzo che avevo fatto a Matt un paio di settimane prima della mia partenza, quindi non lo sgridai. D'altronde, chi la fa, l'aspetti, no?

SPAZIO AUTRICE:
Come promesso eccomi, ho aggiornato anche oggi, com'è il capitolo? Ho ricevuto pochi voti e nessun commento, mi dispiace. Ma in fondo siamo solo all'inizio.
Comunque, aggiornerò a breve. Baci.
Naomi❤

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