Questa è una fanfiction che ho iniziato per puro divertimento! E' una specie di remake della storia de "il castello errante di Howl" I personaggi sono gli stessi, ma la storia è modificata da me. Ci sarà passione, mistero e tanta suspence.
Atterriamo in un immenso prato verde. Davanti a noi c'è questo misterioso castello, che si ferma di scatto, accasciandosi sul terreno: è come se stesse cadendo a pezzi. A causa del tonfo provocato dalla strana abitazione del giovane mago, si alza una fastidiosa polvere.
Mi aggrappo al braccio di Howl.
"Vieni con me" Prende delicatamente la mia mano, scortandomi verso quell'ammasso di ferro e legno. In realtà non saprei davvero come chiamarlo. Credo di dover semplicemente cercare di abituarmi a chiamarlo castello, il suo castello.
Mi scorta all'interno dell'abitazione. In realtà devo dire che supera di gran lunga le mie aspettative. Subito dopo la porta ci sono un paio di scalini. Dopo di questi c'è un ampio spazio completamente in disordine: c'è una sorta di tavolo sommerso da cartacce, cibo, posate, piatti, e chi più ne ha più ne metta! Dinanzi al "tavolo" c'è un caminetto con un accogliente fuocherello.
Un bimbo che si precipita giù dalle scale attira la mia attenzione.
"Michael, ti presento Y/N, starà qui con noi per un po'. " Michael mi sorride lievemente per poi accennare un saluto "Piacere di conoscerla signorina Y/N"
"Il piacere è mio Michael. Ma dimmi un attimo, è il signor Howl che ti ha insegnato a mostrarti così gentile e rispettoso?"
"Sì" Cavolo, ma quanti anni avrà? E sarà suo figlio? Stento a crederci. Devo ammettere però che Howl ha educato molto bene questo ragazzino; di certo conosce le buone maniere.
Howl si gira verso di me per scrutarmi attentamente con i suoi occhi ardenti. Si piega verso la mia minuta figura, portando le sue labbra a sfiorare il mio orecchio. " Michael è un orfano che ho deciso di tenere con me. Sa perfettamente come comportarsi e lasciarlo a casa da solo non è un problema. Spero che non ti dia fastidio trovarlo gironzolare per casa; infondo ha solo 10 anni e ogni tanto tende ad annoiarsi, ma in ogni caso se dovesse infastidirti, non esitare a dirmelo." La sua voce sfiora la mia pelle, provocando leggeri brividi. Ora che Howl ha risposto alle confusissime domande che mi annebbiavano la mente, posso farmi un quadro approssimato della situazione:
-Michael non è suo figlio
-Ha dieci anni
-E' il ragazzino più educato che io abbia mai conosciuto
Ma ancora una domanda mi sorge spontanea... Quanti anni ha il misterioso ed incantevole mago?
"Howl, posso farti una domanda che di primo impatto sembrerà alquanto scortese?"
"Mh, effettivamente ti avevo promesso che avrei risposto a qualsiasi domanda non appena saremo entrati, quindi temo di non potermi tirare indietro."
"Realmente, quanti anni hai?" Il mago fa una leggera smorfia di disapprovazione; mi dà le spalle e mi allunga la mano.
"Michael, io e Y/N torniamo tra un po'. "
"Va bene Signor Howl."
Seguo il mago fino in cima alle scale e lungo tutto il corridoio. Mi fa entrare in una stanza, chiudendo la porta.
"19. Non mi piace rivelare la mia età, specialmente a Michael." Caspita, è davvero giovane come pensavo!
"Come mai?"
"Sono sempre stato dell'opinione che per farsi rispettare bisogni stare nell'ombra. Fornire tutti i particolari sulla mia essenza potrebbe portare le persone ad entrare in uno stato confidenziale in cui non verrei più preso in considerazione come il misterioso mago."
"Quindi è più una questione di potere?"
"Ci sono molte cose che non puoi capire mia cara Y/N. Il mio mondo è troppo complicato perchè una dolce e fragile fanciulla come te ne faccia parte." Allunga la sua mano per accarezzare la mia guancia. Quelle stesse mani che mi hanno salvata da quelle guardie. Perchè nel villaggio tutti pensano che Howl sia una persona cattiva? Io penso che sia la persona più buona e rispettosa di questo mondo!
"Perchè tutti credono che tu sia una persona cattiva Howl?" Domando sottovoce.
"Cosa intendi con tutti dolcezza." Sono più che certa che questa non sia una domanda a cui io possa scegliere di non rispondere; e poi lui sta rispondendo a tutto quello che gli chiedo, quindi...
"Nella mia boutique specialmente, qualsiasi persona entrasse mi parlava di te, di stare attenta, che tu eri vicino e che avresti rubato il cuore delle fanciulle che avresti incontrato. Perchè dicono questo di te? Cosa li ha portati a pensare questo? Perchè secondo loro, in questo momento io dovrei avere paura di stare con te, dovrei temerti? Perchè per loro è così e per me no?"
"Semplicemente perchè quelle villane sono piene di pregiudizi. E per giunta non ho mai rubato il cuore di nessuna fanciulla. Ma non dimenticare che potrei seriamente essere pericoloso. "
"Tu non sei pericoloso. Io lo so che non lo sei."
"Sei così piccolina ed ingenua... è proprio questo che amo di te. Detto ciò, temo di averti proprio portata nella tua stanza. Se dovessi mai aver bisogno di qualcosa, la mia è quella di fronte, in caso non dovessi trovarmi chiedi pure a Calcifer."
"Calcifer ?"
"Calcifer è il demone che alimenta la casa." Howl si accorge della mia faccia confusa e ammicca un sorriso. " In poche parole è il fuoco del caminetto. Se ti serve qualcosa e io non ci sono, puoi chiedere a lui."
"E mi risponderà?"
" Certo piccola. E' un demone dopotutto. Detto ciò, vado a fare una doccia. Ci vediamo più tardi Y/N"
"Va bene."
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promemoria: ecco Calcifer, non dimenticarti di lui! ti sarà utile in molte situazioni!