Decido di andare a fare un bel bagno caldo. Esco dalle coperte e apro la finestra soprastante. Solo ora, alla luce del giorno, riesco a cogliere molti dettagli che ieri sera, con la sola luce di una candela, non mi sarei mai aspettata di ammirare.
Percepisco l'aria gelida del mattino che ghiaccia i miei polmoni e che sbatte violentemente contro la pelle nuda delle mie braccia. Istintivamente sporgo la testa fuori dalla fessura dell'abitazione e lascio che i miei capelli si scompiglino per via del vento, che riesce a farmi sentire viva in ogni singola parte del corpo.
"signorina Y/N !" Il ragazzino giace in posizione perfettamente eretta dinanzi alla porta spalancata della camera di Howl. Mi giro verso Michael, interrompendo il magico momento che si era creato fra me e la natura. "Il signor Howl non vuole che si stia nella sua camera da letto." Mi accenna, cercando di salvarmi dalla potenziale ira del suo padrone, in caso dovesse scorgermi a curiosare nella sua preziosissima stanza. Gli sorrido debolmente. "Beh, è lui che mi ci ha fatta entrare." Il piccolo Michael sembra confuso e sorpreso al tempo stesso. "Vi ci ha fatta entrare? Non pensavo che avrebbe permesso ad altre di entrare nella sua stanza dopo-" Si copre subito la bocca con le mani, non concludendo la frase.
"Dopo?" cerco di incoraggiarlo, ma niente. "Michael ti prego finisci di dire quello che mi stavi raccontando."
"Penso proprio che il Signor Howl mi sbatterà fuori di casa se te lo dico, ma dato che ci siamo..." Entra lentamente nella camera, per poi sedendosi sul letto facendomi segno di raggiungerlo. Mi sistemo accanto a lui e aspetto che inizi a parlare.
"Molti anni fa, il padrone di casa incontrò una bella donzella che si aggirava nei pressi del castello. Quel giorno il Signor Howl era in giro per lavoro e la vide smarrita in mezzo al campo. Andò da lei e si presentò. Dopo essersi scambiati il saluto, il Signore decise di portarla al castello. Passò del tempo e la Signorina rimase vincolata qui per via di un contratto molto difficile da sciogliere: l'amore. Ebbene i due si innamorarono. Trascorsero un paio d'anni insieme ma poi la giovane donzella si ammalò e dopo pochi giorni morì. Da allora il Signor Howl non provò alcun sentimento nei confronti di nessuno."
"E perchè viene considerato pericoloso?" Decido di approfittare di questo momento per ricevere un po' di risposte.
"Perchè da allora il Signore rimase chiuso in questo castello, uscendo solo per questioni di grande importanza. Poco a poco la notizia della morte della fanciulla arrivò in paese, e col "passaparola" alla fine venne fuori che fu Howl stesso a toglierle la vita." Conclude.
"Quindi è solo una specie leggenda..." Mi sento più rassicurata dopo questa informazione, anche se non avrei comunque mai pensato che Howl mi facesse del male. E' troppo cordiale, gentile e divertente da poter pensare che possa essere cattivo. E' una persona fantastica. Però vorrei scoprire di più riguardo il suo passato per riuscire ad avere un piano completo della situazione. "Quindi dopo la morte della ragazza lui ne è rimasto troppo ferito da non riuscire a relazionarsi con le persone o è stata una sua scelta?" Domando incuriosita.
"E' stata una mia scelta." Risponde freddo Howl, alle nostre spalle. Mi volto bruscamente e rimango a fissarlo con aria dispiaciuta; dispiaciuta per essermi infiltrata nel suo passato senza averne avuto il suo consenso.
Michael si alza di scatto e esce dalla stanza con la testa rivolta verso il basso. Istintivamente mi alzo quando vedo che Howl si sta avvicinando a me. Non so come reagirà.
Si ferma ad un passo da me. Mi verrebbe quasi da indietreggiare per via della nostra vicinanza e della situazione che si è creata, ma preferisco rimanere dove sono. Chiude gli occhi e fa un respiro profondo. " Avresti potuto chiederlo a me in un momento più opportuno o semplicemente rispettando la mia scelta di non avertene voluto parlare prima." E' distaccato e tiene sempre gli occhi chiusi.
"Scusami. Hai ragione, avrei dovuto rispettare i tuoi spazi. C'era sicuramente un motivo se non me ne hai voluto parlare."
"Certo che c'era, ma ormai non mi lasci scelta." Si butta sul letto e finalmente riapre gli occhi. Mi fa cenno di sedermi in braccio a lui, e così faccio. "La storia già più o meno la sai, ma voglio che tu conosca il mio punto di vista." Continua lui. Mi accarezza i capelli, mentre io rimango in silenzio e mi lascio cullare dalle sue parole. Cerco comunque di non lasciarmi distrarre da queste piccolezze e lo ascolto attentamente, per quanto mi possa essere possibile.
"Sono sempre stato un individuo solitario, circondato da persone che non facevano al mio caso. Voglio anche che tu capisca che si nasce mago, non lo si diventa crescendo. Essere ciò che sono non è facile. L'ho sempre vissuta così. Le persone sono piene di pregiudizi e per me è sempre stato meglio starne alla larga. Per loro i maghi sono persone oscure, gente dalla quale bisogna stare alla larga. Combatto per la mia patria, ma il mondo umano ne rimane all'oscuro."
Lo interrompo. " Combatti per la patria?" Mi sorride dolcemente e si affretta a chiarire le cose. "Ci sono cose che non conosci di me. C'è una parte del mio essere che non sei ancora pronta a conoscere. Sei troppo fragile mentalmente da poterlo reggere, ne sono sicuro." Si accorge della mia perplessità e aggiunge che non devo preoccuparmi e che un giorno si mostrerà a me per ciò che è.
"Ora puoi continuare. Scusa per averti interrotto."
"Non devi preoccuparti. Sono qui proprio per questo. Voglio che tu sappia. In poche parole mi sono isolato per mia scelta. Quella ragazza era diventata il mio baricentro. Tenevo a lei più di qualsiasi altra cosa; non che io avessi molto altro. Sta di fatto che per un essere come me è difficile riuscire a provare sentimenti."
"Eppure sei così gentile con tutti." Affermo.
"E' difficile, non impossibile dolcezza. Ed è proprio per questo che adesso siamo qui, insieme. Non ho intenzione di lasciarti andare. Perchè per quanto sia difficile per me provare sentimenti, tu sei l'unica persona che riesce a risvegliare qualcosa in me. Tu sei l'unica. Certo, non potrò mai dimenticare Joyce, perchè è stata importante nella mia vita, se può essere considerata tale, ma tu sei e sarai per sempre."
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Howl
Fiksi PenggemarQuesta è una fanfiction che ho iniziato per puro divertimento! E' una specie di remake della storia de "il castello errante di Howl" I personaggi sono gli stessi, ma la storia è modificata da me. Ci sarà passione, mistero e tanta suspence.
