Questa é la storia d'amore tra Mary Bennet e Kol Mikaelson.
👉🏻LEGGETE IL PROLOGO.👈🏻
❗️PRESENTI TRE SEQUEL.❗️
.ANOTHER LOVE.
.AMARE UN ORIGINALE.
.NOT AS I LOVE YOU.
.I WILL ALWAYS LOVE YOU.
Buona lettura...🥰
Mary.💜
Passarono due mesi, da quando io e Kol, ci fidanzammo. Dato che non avevamo ancora avuto un vero appuntamento, ne creammo uno. Quel pomeriggio, avremmo fatto un pic nic al fiume, io e lui da soli. Preparai io qualcosa da mangiare: un po' di riso freddo, condito con prosciutto, uova, mozzarella, dei toast al tonno e maionese, e preparai una torta variegata: cioccolato e vaniglia. Misi il mangiare in una cesta, insieme alle bevande. Kol, voleva cucinare lui, ma stando insieme, ho scoperto che lui e la cucina, erano nemici. Decisi di portare anche qualche sacca di sangue, nel caso, la volesse. Con il tempo, era riuscito a gestire la brama di sangue. Mi diceva sempre, che la sua nuova ancora erano i miei occhi, perché li considerava speciali.
Per l'occasione speciale, decisi di indossare un abito, di colore giallo chiaro. Lui amava tanto quegli abiti, e amavo il modo in cui mi guardava quando ne indossavo uno, mi squadrava e si mordeva il labbro. Decisi di legare i capelli, in una morbida gigliola, indossai delle scarpe aperte, e misi soltanto il rossetto, e il viso lo lasciai al naturale. Misi il mio profumo: Coco Chanel, che era il mio preferito e afferrai la borsetta rosa. Sentii bussare, aprii e c'era lui: indossava un paio di pinocchietti a jeans,una maglietta bianca con le maniche corte, e scarpe aperte.
K."Buongiorno amore mio..."
Io."Buongiorno..."
Ci baciammo, ed entrò, senza neanche staccare le sue labbra dalle mie, chiuse la porta, con il piede, poi mi afferró e mi avvicinò di più a se, fece scendere le sue mani, sui miei fianchi, e mi chiese l'accesso con la lingua, e io accettai.
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Ci staccammo e io arrossii.
Mi guardò, e si morse il labbro inferiore. Prese la mia mano, e mi fece fare un giro su me stessa.
K."Sei bellissima..."
Sorrisi.
Si avvicinò, e le sue mani, dicaddero sui miei fianchi. Mi guardò negli occhi.
K."Potremmo, farlo qui il pic nic, e poi, ti dare io il dolce..."
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