-Greg alzati! Sono già le dieci del mattino!- apro lentamente gli occhi, ma faccio fatica a vedere perché sono ancora molto assonnato.
-Dai, forza! Oggi mi avevi promesso che saremmo andati a fare shopping insieme!- sorrido e richiudo gli occhi. -Dai Greg, alzati!- e inizia a scuotermi, provando ad alzare il mio braccio e a schiaffeggiare delicatamente la mia faccia, proprio come una bambina piccola che non vede l'ora di giocare.
La avvicino a me e la abbraccio. Lei diventa rossa come un pomodoro e mi bacia, un bacio molto sensuale, pieno di emozioni. Dentro di me si sveglia un mare di farfalle nello stomaco e a momenti mi riaddormento di nuovo.
Alla fine però mi sono alzato e mi sono preparato per andare a fare shopping con lei.
Adesso stiamo al centro di Houston e siamo appena usciti da un centro commerciale.
-Che ne dici di fare pranzo in un ristorante all'aperto?- mi chiede Lucy in vicinanza ad un ristorante dove siamo soliti andare a mangiare. È un ristorante piuttosto grande, a due piani, con un grandissimo terrazzo, che offre una bellissima vista della città. Si chiama "The Paradise", ed è sempre stato uno tra i miei ristoranti preferiti. Potrebbe dare l'aria di un ristorante molto costoso o di lusso, ma in realtà fa dei prezzi molto buoni e adatti a tutti. Quando entro lì mi sento veramente come in un paradiso. Propone anche un menù volto vario, con tantissimi tipi di piatti. Io intanto acconsento ed entriamo. Il cameriere ci ha riservato un tavolo al terrazzo del secondo piano, dove si ha una bella vista sulla città.
Abbiamo ordinato il menù da poco, quando inizia a squillarmi il cellulare.
John Scrunton, il capo della mia azienda. Cosa vorrà a quest'ora? Rispondo quasi subito.
-Buon... buongiorno signor Scrunton-non so perché ma quando parlo con lui balbetto sempre.
-Gregory Stuart, finalmente una dannata volta che risponde subito alle mie chiamate! Ho una notizia molto importante da dirle.- me lo ha detto con un tono stranissimo, e non riesco a capire se devo avere o no paura riguardo quello che mi sta per dire.
-Dica tutto-
-Non so se glielo ha detto di persona o non ne sapeva nulla, ma Charlie Gubas, il suo collega, si è preso un mese di ferie per passare del tempo insieme ai suoi figli, che, da quello che mi ha raccontato, sono tornati da Sydney no?-
-Sì... sì, me lo aveva detto venerdì. Non... non sapevo però che si era preso le ferie, comunque buon per lui!-
-Comunque il succo del mio discorso è di dirle che in questo mese lavorerà con Benjamin Woyde, dato che Charlie non ci sarà-
-Ok, va bene- VA BENE UN CAZZO IO NON CI STO UN MESE CON QUELLO LÌ.
-Allora arrivederci a lunedì Gregory, buon weekend- e mi chiude il telefono in faccia.
-Cosa voleva Scrunton?- mi chiede Lucy vedendomi agitato.
-Devo stare un mese con quel coglione di Benjamin- mentre glielo dico abbasso lo sguardo, so già cosa mi dirà.
-Cosa?! Lui? No Greg! Non puoi farlo! Non ci starai con lui un mese! Mi dà fastidio solo a pronunciare quel nome, lo sai. Hai sempre avuto la fortuna di non aver mai lavorato con lui tra i piedi, e adesso...- il suo bellissimo viso comincia a rigarsi di lacrime. Il mascara comincia a scenderle e a mischiarsi con le lacrime. Si avvicina e mi abbraccia più forte che può.
-Non devi piangere, stai tranquilla Lucy. Che ci provasse soltanto quel mostro a toccarti un'altra volta! - anche a me alla fine iniziano a scendere un po' di lacrime.
-Lui non sa che stiamo insieme vero?-
-Non penso, ma anche se lo sapesse, non sa dove abiti, non sa più niente lui su di te credo-
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N. 13 Dark Street
HorrorGregory Stuart, un normale ragazzo di 28 anni con una passione per il rock e per la sua ragazza Lucy. Vive e lavora come corriere postale a Houston, una città del Texas. Non si sa il motivo ma Lucy ha sempre voluto nascondere a Greg una parte del...