Noi ricerchiamo la perfezione, ma non esiste in modo talmente meticoloso da chiamarsi tale. Ci possiamo solo avvicinare ad essa, ma al contempo progredendo verso l'imperfetto e l'impreciso. Poiché passeremo la soglia dopo la cosiddetta "perfezione" continuando a girare come un orologio eterno.Se provassimo a disegnare una linea ineccepibile su un foglio pallido e puro per il suo colore luminoso, non ne tracceremo solo una ma così tante da far diventare il foglio d'ebano, corrotto per l'intensità delle linee che lo macchiano...
...giacché la naturalezza è la perfezione dell'imperfetto.
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