Un bracciale particolare parte 2

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Giuliana pov~

Uscimmo dall'aula e io ancora riuscivo a sentire l'odore di Black...non era Colonia, che mettono in molti, ma un profumo particolare.

«Emmeline forse no-» non c'era... «Emmeline?» la richiamai guardandomi in giro.

Forse era ancora lì.

Tornai nell'aula ma non c'era, dove poteva essere?

Al 90% era con quel Serpeverde ma non mi piaceva l'idea di vederla con lui...

«Mandy? Hai visto Vance?» chiesi ad una Serpeverde che conoscevo
«Oh...uhm...no» uscì di fretta.

Ma che avevano tutti oggi? 

Andai a pranzo nella speranza di vederla lì, ma, come mi aspettavo, lì non c'era.

«Tutto ok?» mi chiese Lily
«No, non trovo Emm»
«Tranquilla, sará con qualche ragazzo» cercó di consolarsi
«Questo mi preoccupa! Il ragazzo con qui era é la versione brutta di un pervertito» mi agitai.

Continuó nella sua impresa, cioé calmarmi, ma con scarsi risultati.

Tornai in Sala Comune nella speranza di trovarla e, purtroppo, era lí.

Era stesa a terra, priva di sensi e con un colore violaceo in viso.

Era svenuta.

«Emm. Emm resisti» mi avventai su de lei «AIUTO. CHIAMATE AIUTO» urlai e qualche tasse venne da noi curioso.

Appena videro la scena rimasero interdetti, non sapevano che fare.

Per fortuna uno di loro aveva chiama la Sprite, ma ci mise una manciata di minuti ad arrivare.

La stanza iniziava a riempirsi ma non me ne accorsi.

L'unica cosa che notavo era lei stesa a terra.

Iniziai ad osservarla bene, come per perquisirla.

Aveva un bracciale al polso, non lo aveva mai messo e, stamattina, non c'era.

La capocasa arrivó insieme al preside e Madama Chisp per portarla in infermeria.

Regulus.

Si comportava in modo strano e Narcissa pure, guarda caso il ragazzo era proprio un loro compagno di casa.

Mi diressi nella loro Sala Comun decisa su cosa fare.

Non divetti nemmeno entrare per vederlo, era in corridoio.

«Che ci fai qui?» mi chiese preocupato

«Cosa ci faccio qui? COSA CI FACCIO QUI?» urlai
«Potter cosa vuoi» disse
«COSA VOGLIO? COSA HAI FATTO AD EMMELINE?» domandai
«Quello che si meritava.» rispose fermamente.

Per tutto il corridoio non si sentivano piú le miei urla, solo il rumore di un mio schiaffo sul suo viso.

Lo guardai, non come facevo sempre, ma con dispirezzo.

Regulus pov

Non pensavo davvero ció che ho detto. Ma dovevo farlo

«Giuliana...»

EEEH ACCOMI SO VIVA PER VOSTRA SFORTUNA

My enemy.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora