La Festa (Parte Seconda)

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Mi alzai dal divanetto e mi diressi verso di lui per parlargli, non so nemmeno di cosa, ma aveva senso per me. Sarà stato l'alcol, sarà stata l'adrenalina nel vederlo, sì, aveva effetto su di me.

Ho capito che mi piaceva quando, riflettendoci, ricordai di tutte quelle volte, quelle quando mi prendeva in giro e io non dicevo mai nulla. Senza rendersene conto riusciva a controllarmi.

Chiesi anche ad Emmeline se era normale, non rivelandole inizialmente il nome, e lei mi disse testuali parole 'cara mia, sei innamorata'.

Io? Innamorata? Sì, e di Regulus Black per lo più.

A stento riuscivo a camminare dritto e vedevo tutto annebbiato, ma poco importava.

Se dovevo parlare con lui c'era poco da lamentarsi.

Giunsi quasi al tavolo dov'era appoggiato, ma come fato voleva, mi fermarono dalla mia impresa.

«Giuliana?» Sirius venne da me
«Mh, che c'è?» lo guardai sperando che finisse subito per poi lasciarmi andare dal fratello
«Dove stai andando?» mi chiese stranito
«A bere qualcosa» mentí
«Ancora? Ma se a stento ti tieni in piedi, dai andiamo a letto» cercò di convincermi
«È la prima festa dell'anno, lasciami divertire» trovai una scusa
«Ma se fino a poco fa' eri seduta a non fare un cazzo» insistette.

Ma che voleva ora?

«Senti torna limonare con qualcuna, io vado a ballare» me ne andai.

Ok forse ero stata un po' sgarbata, ma giusta.

Tornai a concentrarmi sull'unico soggetto di qui mi interessava veramente, Regulus Black.

Presi a cercarlo con lo sguardo, non era più lì.

Cercai per tutta la stanza nella speranza di intravedere i suoi occhi grigi, ma non li trovai.

Se n'era andato.

Vaffanculo Sirius. Se non mi avesse fermato sarei con lui a parlargli- a proposito, cosa avrei dovuto dirgli?

Stavo per andare Da Regulus Arcturus Black senza sapere nemmeno cosa dire?

Le opzioni, tenendo conto dello stato in qui ero, sarebbero state "hey bellissimo, sai che ti sto osservando da un po'?" oppure "ciao Black, so che in sei anni non abbiamo mai parlato veramente, ma vuoi ballare?".

Ok forse quello di Sirius era più un salvataggio, ma hey che diritto aveva di infrangere il mio sogno di incontrare la persona di cui ero innamorata da un'anno?

Mi girai per tornare a sedermi ma Andromeda mi fermò.

«Dove vai?» mi chiese con il suo sorriso sempre presente
«Oh, eri sparita e non sapevo che fare» sorrisi anche io
«Scusa, Ted mi ha trattenuta» rise.

Non voglio sapere come, ma posso immaginare.

«Ah, bene» risi anche io
«Dai vieni, ti presento una persona» mi trascinò verso un tavolino di snack.

Non ero decisamente in vena di conoscere nessuno.

Mi girava la testa e avevo bisogno di riposarmi, ma non volevo fare la figura della scema quindi la seguì.

«Giuliana, lei è Narcissa, mia cugina» mi presentò la ragazza.

La conoscevo bene, Narcissa Black, a breve Malfoy.

Bionda, alta, postura perfetta; quasi come una principessa.
Sirius mi aveva parlato di lei, male, ma mi aveva parlato di lei.

«Piacere» sorrisi falsamente
«Ti avranno parlato di me, spero» disse con tono altezzoso.

Oh sì, non sai che hanno detto.

«Certo»
«Oh bene, dal mio sporco cugino?» rise ironicamente.

SPORCO? Forse Sirius potrà essere un po' un rompi coglioni ma non si deve nemmeno azzardare a parlare così del mio migliore amico.

«Sporco?» ripetei alzando le sopracciglia, ero nervosa.
«Sí. Sporco, traditore, ribelle, sedicente, idiota o come vuoi chiamarlo» disse non interessandosi minimamente alla conversazione.

Chi era per dirlo? Ah sì, la cuginetta del cazzo.

«Lo dici perché non è un figlio di papà viziato?» risposi
«No, è un figlio di puttana infatti» ghignò.

«Hai ragione, sua madre è una puttana, ma non è colpa sua» ghignai mentre lei rimase interdetta dalla risposta data.

Andromeda cercava di rendersi invisibile alla conversazione per non litigare ma fu inutile dato che Narcissa la guardò male per poi andarsene.

Ero fiera di aver difeso il mio migliore amico, anche a costo di farmi odiare dai Serpeverde.

Mi girai verso la mora aspettandomi una ramanzina, ma invece scoppiò a ridere.

«Nessuno aveva mai tenuto testa a mia sorella così»
«Bè non aveva ancora incontrato Giuliana Potter» mi uní alla sua risata.

Dopo ciò decisimo di andare a dormire, ognuna nel suo dormitorio, e di salutarci.

Tutto sommato non era andato poi così male, dovevo solo darmi pace.

Tornai nella mia sala comune ed entrai nella mia stanza vedendo che Emmeline non era ancora tornata (sempre se aveva intenzione di farlo).

Tolsi il vestito e andai a fare una breve doccia, tanto per rinfrescarmi, prima di mettere il pigiama e andare a dormire.

Lol questo capitolo è un po' bruttino e un po' un fail dato che non ha incontrato reg ma hey tempo al tempo.
Ciao reliani miei.

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