CAPITOLO 11

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Joel crollò sulla sedia, tramortito da quelle parole.

"Cosa?" esclamò, guardando il detective con aria incredula. "Come può avere un video di me dal momento che non sono mai andato là? Devono averlo falsificato. Non so perché qualcuno si spingerebbe a tanto ma, le ripeto, quella sera io stavo lavorando e, quando ho lasciato l'ufficio, mio padre era già morto."

Leda intervenne in sua difesa.

"E se le cose stanno così, perché non lo avete arrestato e gettato in carcere?"

Charles la ignorò, continuando a fissare Joel per quella che parve un'eternità. Poi chiuse gli occhi e scosse la testa, imprecando tra i denti.

"Lei non lo sa, vero? O è così... oppure è un bravo attore."

Il groviglio di tensione che si stava formando nello stomaco di Joel si allentò. Il detective aveva mentito per vedere come reagiva?

"So soltanto che non potete avere un video della mia presenza in quel posto e a quell'ora perché IO NON C'ERO," dichiarò, enfatizzando le parole.

"Quella sera pioveva," disse Charles. "La persona che è scesa dalla sua auto aveva più o meno la sua stessa corporatura e altezza e portava un cappello di feltro alla Indiana Jones."

"Perciò, non l'avete mai visto in faccia?"

"No. E quel poco che abbiamo potuto vedere era nascosto da una barba, probabilmente finta, e occhiali spessi. Indossava anche un impermeabile voluminoso, che rendeva ancor più difficile avere un'idea perfettamente chiara della sua corporatura."

Joel rimuginò sulla descrizione.

"C'è la possibilità che si trattasse di una donna?"

"Ne dubito. Stando a Maddie Houston era alto quasi quanto RJ."

"Un altro punto contro di me..."

"Nell'insieme, rappresenta una seria prova circostanziale contro di lei, Turner."

Calò un silenzio imbarazzato e alla fine, fu Monroe a romperlo.

"Di che cosa ha discusso con suo padre quando gli ha parlato il giorno in cui è morto?"

"Detective, ho parlato con mio padre il giorno prima della sua morte," rispose Joel distrattamente.

Lo sguardo del detective si fece più penetrante.

"Sbagliato, Turner. Quando Eroll ha richiesto i tabulati telefonici, ho dato un'altra occhiata. C'è stata una chiamata dalla 'Carolina Shipping' alla linea privata di suo padre un'ora prima della chiusura."

Joel impiegò un secondo per assimilare l'informazione. Allora il detective aveva bluffato... C'era stata una chiamata... ma non fatta da lui.

"Dalla 'Carolina Shipping'? Dalla linea principale o dalla mia, quella privata?"

Charles recitò il numero a memoria.

"E quello della linea principale, detective. Io lo chiamo sempre dal mio cellulare o dal mio ufficio, che è un numero diverso da quello della linea principale."

"Questa volta non l'ha fatto."

Joel strinse i denti.

"Perché è così dannatamente deciso ad accollarmi l'omicidio di mio padre?"

Il detective Monroe si strinse nelle spalle.

"Perché ogni nuova informazione porta direttamente a lei, Turner? Stimola la mia curiosità... Davvero."

CAMBIARE PER AMORE (6 LIBRO - LA SAGA DEI POWELL)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora